Storia

Animali sulla soglia. Percorsi scientifico-filosofici nel mondo animale PDF

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Författare: Barbara De Mori.

Viene presentata in questa raccolta di studi una panoramica sulla complessità del mondo animale, costruita intrecciando riflessione filosofica e ricerche scientifiche. È da intrecci come questi che ha preso corpo quella revisione critica del rapporto uomo-animale che oggi si avvia a una riconsiderazione dell’animale in termini più rispettosi e adeguati delle sue capacità e della sua sensibilità. Dopo una prima parte dedicata ai temi capitali della percezione visiva nelle differenti specie, della mente animale e della varietà delle sue strategie comunicative, il volume presenta alcune posizioni caratteristiche del pensiero filosofico – antico e moderno – sulla natura animale e sulle sue prestazioni. Vengono poi delineate le principali questioni che alimentano il dibattito contemporaneo sugli aspetti normativi e bioetici del rapporto uomo-animale. Tale rapporto fa altresì da sfondo a un’analisi epistemologica delle strategie diagnostiche impiegate nella clinica veterinaria. A suggellare l’intreccio che ha ispirato questa raccolta, viene in ultimo ricordata, nella sua straordinaria ricchezza, la preveggente intuizione poetica di un grande scrittore, A. de Saint-Exupéry, sul giusto rapporto fra uomo e animale.

Lo stesso argomento in dettaglio: Correnti e protagonisti del pensiero psicologico e Principali tappe della psicologia. Per storia della psicologia si intende la storia della psicologia come scienza a sé stante. La psicologia tra gli anni quaranta e gli anni settanta del Novecento. I filosofi greci esaminarono molte delle questioni di cui gli psicologi continuano a occuparsi oggi. La nascita del termine psicologia può essere fatta risalire al XVI secolo, con il tedesco Filippo Melantone, latinista e grecista. Per lui la psicologia era l’insieme di conoscenze filosofiche, letterarie e religiose sull’animo umano. Nel 1690 John Locke, filosofo inglese, pubblica il Saggio sull’intelletto umano in cui cerca di ricostruire il funzionamento della mente, per capire come nascono i nostri contenuti mentali, astratti e complessi.

Per lui all’origine delle idee c’è l’esperienza, e studia il comportamento animale e umano. Egli vuole arrivare a capire quale sia il modo migliore per ragionare. La mente viene però analizzata solo attraverso ragionamenti e osservazioni, senza esperimenti. Locke letteralmente immagina un esperimento, non ne compie uno. La psicologia scientifica moderna nasce nella seconda metà dell’Ottocento. Tra il 1850 e il 1870 fisici e medici si occupano dello studio della psiche: le sensazioni, le emozioni, le attività intellettive.

Nel 1872 Charles Darwin pubblica L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali in cui descrive per la prima volta le somiglianze che dimostrano come uomini e animali comunichino sensazioni e manifestino emozioni mediante il comportamento e il movimento di parti del corpo. Nasce così la teoria fisiologica delle emozioni: per Darwin le emozioni sono scariche di energia che attraversano l’organismo, scatenate da stimoli esterni. La paura è il brusco cambiamento fisiologico che si verifica nell’organismo di chi si trova di fronte a un pericolo. I movimenti con cui noi esprimiamo un’emozione, sono residui di quei movimenti che un tempo usavamo per uno scopo preciso. E così la pensa anche l’etologia. Quindi, per Darwin si comunica anche attraverso il corpo. Tra il 1860 e il 1870, Franciscus Donders studia i tempi di reazione, cioè il tempo che un individuo impiega per rispondere allo stimolo.