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Antonio Ligabue (1899-1965) PDF

Una mostra antologica per ripercorrere la vicenda umana e creativa di Antonio Ligabue, uno degli autori più geniali e originali del Novecento italiano. Comune di Genova e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, propone 80 opere, tra dipinti, sculture, disegni e incisioni di Ligabue. Il percorso espositivo si snoda tra antonio Ligabue (1899-1965) PDF due poli principali entro i quali si sviluppa l’universo creativo di Ligabue: gli animali, selvaggi e domestici, e i ritratti di sé. Autoritratto con berretto da motociclista del 1954-55 e Autoritratto del 1957.


Författare: AA.VV..

Non mancano altri straordinari dipinti, dai paesaggi bucolici, alla Carrozzella con cavalli e paesaggio svizzero ad alcune versioni delle Lotta di galli, ad Aquila con volpe della fine degli anni quaranta, alla Vedova nera con volatile e alla Testa di tigre della metà degli anni cinquanta, fino alla Crocifissione. Gli autoritratti costituiscono un filone di altissima e amarissima poesia nell’arte di Ligabue. In essi, il pittore si colloca in primo piano, quasi a occupare tutto lo spazio della scena, sullo sfondo di un paesaggio che pare quasi sempre, salvo rare eccezioni, un dettaglio del tutto ininfluente. Quando perduta è ogni speranza, ormai fattasi cenere, il volto non può che avere questo colore scuro, fangoso, questa sorta di pietrificazione dei tratti che il dolore ha recato con sé e vi ha impresso. Giovanni Demio e la Maniera Moderna. Registro della Stampa presso il Tribunale di Roma al n. Nel settembre del 1913, venne affidato agli svizzeri Johannes Valentin Göbel ed Elise Hanselmann che lo denunceranno varie volte per i suoi strani comportamenti.

A causa delle disagiate condizioni economiche e culturali sono costretti a continui spostamenti: Ligabue rimarrà con i Göbel fino al 1919. Tra il gennaio e l’aprile del 1917, dopo una violenta crisi nervosa, fu ricoverato per la prima volta in un ospedale psichiatrico a Pfäfers. Nel 1919, su denuncia della Hanselmann, venne espulso dalla Svizzera. Nel 1937 fu ricoverato in manicomio a Reggio Emilia per atti di autolesionismo.

Nel 1961 si procedette all’allestimento della sua prima mostra personale alla Galleria La Barcaccia di Roma. Subì un incidente in motocicletta e, l’anno successivo, rimase vittima di una paresi. Nel 1965, all’indomani della sua morte, gli venne dedicata una retrospettiva nell’ambito della IX Quadriennale di Roma. Nel 2015, a Gualtieri, a 50 anni dalla sua morte, nasce la Fondazione Museo Antonio Ligabue, che realizza un’antologica con 180 opere dell’artista tra dipinti, disegni, incisioni e sculture. Nel 2017, a Napoli, la Fondazione allestisce la mostra Antonio Ligabue nella Cappella Palatina del Maschio Angioino, con oltre ottanta lavori dell’artista.

Calabria, una mostra monografica sull’artista dal titolo “Antonio Ligabue. 1965, l’anno della morte, da Raffaele Andreassi. Augusto Daolio, dei Nomadi, gli dedicò una canzone intitolata Dammi un bacio, presente nell’album Gente come noi del 1991. La canzone Sfogati di Caparezza, contenuta nell’album Museica del 2015, è accomunata al quadro di Ligabue Testa di tigre sul libretto dei testi. La canzone Il Rap Nel Mio Paese di Fabri Fibra, tratta dall’album Squallor del 2015, nel verso Artista come Ligabue, solista dal 2002 fa un riferimento al pittore e non al cantautore Luciano Ligabue. Nel 2015 viene realizzato il docufilm Antonio Ligabue, L’Uomo a cura del regista Ezio Aldoni il quale, attraverso le testimonianze dirette di chi l’ha conosciuto e dalle interviste a personaggi famosi, ricrea e narra la vita drammatica del pittore.