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Appunti per l’università: Meccanica Razionale PDF

La memoria può cambiare la forma di una stanza, il colore di una macchina. La memoria: appunti per l’università: Meccanica Razionale PDF individuale e sociale 2.


Författare: Uniappunti.

2 Memoria collettiva e oblio collettivo 2. 3 Memoria collettiva ed identità individuale 2. Alle radici del Decadentismo: riflessioni sulla memoria 3. 1 Sigmund Freud: gli elementi rimossi 3.

1 Salvator Dalì: la persistenza della memoria 5. Ho deciso di elaborare una tesina sulla Memoria in quanto si tratta di un tema che riguarda ogni periodo storico, società e cultura. La memoria può assumere diverse forme e definizioni, interessa diversi ambiti, come quello psichico, storico, sociale ed è stato soggetto di riflessione e ispirazione in tutti i campi dell’arte. Esso può avvenire attraversodue processi: il riconoscimento e la rievocazione. Il primo metodo consiste nel recuperare informazioni mediante il riconoscimento di elementi precedentemente codificati. La rievocazione consiste nella ripetizione del materiale memorizzato. Può essere seriale, libera o guidata.

La rievocazione seriale è la più complessa poiché il soggetto deve recuperare le informazioni nell’ordine in cui le ha apprese. Un altro processo, correlato ai precedenti, è il riapprendimento che consiste nel recupero di informazioni che sembravano essere dimenticate. Questa fase è in genere più breve rispetto all’ apprendimento generale. Vengono distinti tre tipi di memoria: memoria sensoriale, memoria a breve termine e memoria a lungo termine. La reiterazioneè anche la condizione fondamentale che permette il trasferimento dell’informazione dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine.

Memoria a lungo termine: è invece quella parte del sistema che ci permette di immagazzinare più informazioni e di trattenerle più a lungo, in alcuni casi per sempre. La MLT a differenza delle altre parti del sistema che abbiamo appena descritto più che alla forma con cui l’informazione in ingresso è stata codificata, presta attenzione al significato dell’informazione stessa. Sono cioè sono delle informazioni che riguardano fatti o situazioni che ci sono capitati durante la nostra vita, di cui siamo coscienti e che possiamo esplicitare in qualsiasi momento. La memoria esplicita o dichiarativa comprende tutto ciò che può essere descritto consapevolmente e si divide in: episodica, semantica ed emozionale. Non siamo in grado di raccontare a qualcun altro un’esperienza sensoriale o motoria che viene immagazzinata in questa forma di memoria. Per esempio una forma di memoria implicita è quella che viene conservata nel neocerebello nel momento in cui si impara a scrivere o si impara ad eseguire un movimento sofisticato. La memoria procedurale, che consiste nella memoria per esperienze motorie e cognitive, come ad esempio i movimenti necessari per determinati sport o per suonare degli strumenti e la memoria per numerosi altri eventi quotidiani che vengono compiuti automaticamente senza che essi raggiungano il livello di coscienza.

Un tipo di memoria che possiamo definire al confine tra esplicita ed implicita è quella legata alle funzioni della corteccia orbito-frontale che costituisce la parte inferiore del lobo frontale in entrambi gli emisferi. Quest’area modula il processo decisionale in base al contesto. Essa infatti inibisce le risposte inappropriate e seleziona le risposte contestualmente ed emotivamente appropriate. E’ un’alternativa alla teoria dei processi multipli, sostiene che la durata del tempo per cui un’informazione, è ricordata non dipende tanto dal processo di reiterazione, che permette il passaggio dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine, quanto dalla profondità di elaborazione dell’informazione stessa. 3 L’oblio I sistemi di memoria possono essere oggetto di una perdita delle informazioni in essi contenuti, per cause diverse.

Tale fenomeno è denominato oblio e rappresenta la dimenticanza intesa come fenomeno non temporaneo, non dovuto a distrazione o perdita temporanea di memoria, ma come stato più o meno duraturo, come scomparsa o sospensione del ricordo con un particolare accento sullo stato di abbandono del pensiero e del sentimento. Distrazione e problemi di attenzione: la codifica di una informazione richiede molta attenzione, non solo al momento dell’immagazzinamento dell’evento, ma anche nei momenti immediatamente successivi, altrimenti si produce una perdita di informazione. Interferenze con altri ricordi: la capacità di rievocare un evento viene menomata dal ricordi di episodi simili o logicamente assimilabili. Ricordi affini causano interferenze e confusioni maggiori quanto più forte è la relazione tra gli item. Fattori emozionali: nei flash di memoria sono conservati vividamente tutti i dettagli degli eventi che ci hanno coinvolto molto emotivamente, nel bene o nel male. Tuttavia proprio le nostre emozioni possono, inconsciamente, spingerci a dimenticare qualcosa: citiamo il classico esempio freudiano di chi dimentica le chiavi della macchina, perché in realtà non vuole recarsi in un determinato luogo.