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Architettura greca e romana PDF

Questa voce o sezione sull’argomento storia dell’architettura non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. L’architettura romana è architettura greca e romana PDF una delle testimonianze più gloriose della Civiltà romana.


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L’apparato iconografico dei fascicoli dedicati all’architettura greca e romana della Kunstgeschichte in Bildern, una delle prime grandi imprese editoriali nel campo della divulgazione storico-artistica. Per la vastità e l’accuratezza della selezione operata dall’autore la raccolta d’immagini costituisce una sorta di atlante di storia dell’architettura antica.

I Romani adottarono il linguaggio esteriore dell’architettura greca, adattandolo ai propri scopi. Romani sono maggiormente interessati sia per ragioni pratiche, sia dal punto di vista artistico. In età imperiale si sviluppano edifici con vasti ambienti coperti da volte e archi sorretti da pilastri che rimpiazzano le dense linee di sostegni sorreggenti architravi rettilinei. Gli ordini colonnati dell’architettura greca non svolgono più un’effettiva funzione di sostegno, ma divengono sempre più semplici involucri decorativi delle parti portanti in muratura. Tra gli edifici termali si ricordino almeno le Terme di Caracalla e quelle di Diocleziano a Roma.

URL consultato il 27 gennaio 2018. 29 colonna traiana da sud 05. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 27 nov 2018 alle 15:03. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Jump to navigation Jump to search L’architettura greca riveste particolare importanza per tutta la storia dell’architettura occidentale. Lo stesso argomento in dettaglio: Architettura greca arcaica.

Il periodo arcaico vide la codificazione degli ordini classici, in particolare il dorico e lo ionico, mentre il corinzio, che può essere considerato una derivazione dello ionico, ebbe fortuna soprattutto presso i romani. Di questi due ordini, il dorico venne largamente utilizzato anche nelle colonie della Magna Grecia, mentre lo ionico, di carattere più orientale, soprattutto in Asia Minore. L’origine degli ordini classici è controversa. Fra le ipotesi più accreditate, anche da fonti antiche, si suppone che gli elementi decorativi dell’ordine dorico fossero in origine elementi funzionali di una struttura di legno. L’origine dell’ordine dorico dall’architettura in legno è anche confermata da fonti letterarie come Pausania, che descrive l’antico tempio di Hera a Olimpia con ancora presenti alcune colonne di legno, che venivano progressivamente sostituite da colonne in marmo man mano che si deterioravano. Non bisogna trascurare anche l’influsso delle altre culture mediterranee. In particolare molti elementi che compongono l’architettura greca erano già presenti in quella egiziana.

Solo che nell’architettura greca trovano però quella sintesi fra monumentalità e armonia e quella coerenza logica così caratteristica. Lo stesso argomento in dettaglio: Architettura greca classica. L’architettura dell’età classica ha il suo apice negli edifici che coronano l’Acropoli di Atene, espressioni degli ordini architettonici dorico e ionico. Il Partenone è l’edificio maggiore per dimensioni ed importanza. Edificato in ordine dorico ma con proporzioni che si avvicinano allo ionico, ha rapporti dimensionali perfetti fra le diverse parti e il tutto. L’architettura ellenistica non è più l’arte della polis, ma diviene il linguaggio delle città e delle capitali delle monarchie di cultura greca e orientale.

Gli ordini architettonici vengono mantenuti e anche la struttura di base di alcuni edifici tradizionali, come i templi, ma a questi si aggiungono edifici più complessi e articolati, come biblioteche, magazzini, empori, portici urbani, residenze private ecc. Richter, L’arte greca, Einaudi, Torino 1969, pag. David Watkin, Storia dell’architettura occidentale, Zanichelli, Bologna 1999. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 27 nov 2018 alle 14:41. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Questa voce o sezione sull’argomento storia dell’architettura non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti.

L’architettura romana è probabilmente una delle testimonianze più gloriose della Civiltà romana. I Romani adottarono il linguaggio esteriore dell’architettura greca, adattandolo ai propri scopi. Romani sono maggiormente interessati sia per ragioni pratiche, sia dal punto di vista artistico. In età imperiale si sviluppano edifici con vasti ambienti coperti da volte e archi sorretti da pilastri che rimpiazzano le dense linee di sostegni sorreggenti architravi rettilinei. Gli ordini colonnati dell’architettura greca non svolgono più un’effettiva funzione di sostegno, ma divengono sempre più semplici involucri decorativi delle parti portanti in muratura.

Tra gli edifici termali si ricordino almeno le Terme di Caracalla e quelle di Diocleziano a Roma. URL consultato il 27 gennaio 2018. 29 colonna traiana da sud 05. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 27 nov 2018 alle 15:03. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli.

Jump to navigation Jump to search L’architettura greca riveste particolare importanza per tutta la storia dell’architettura occidentale. Lo stesso argomento in dettaglio: Architettura greca arcaica. Il periodo arcaico vide la codificazione degli ordini classici, in particolare il dorico e lo ionico, mentre il corinzio, che può essere considerato una derivazione dello ionico, ebbe fortuna soprattutto presso i romani. Di questi due ordini, il dorico venne largamente utilizzato anche nelle colonie della Magna Grecia, mentre lo ionico, di carattere più orientale, soprattutto in Asia Minore. L’origine degli ordini classici è controversa. Fra le ipotesi più accreditate, anche da fonti antiche, si suppone che gli elementi decorativi dell’ordine dorico fossero in origine elementi funzionali di una struttura di legno.