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Bowie. La trilogia berlinese PDF

Bowie. La trilogia berlinese PDF voce o sezione sugli argomenti film biografici e film drammatici non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Interpreti e personaggi Natja Brunckhorst: Christiane F. Doppiatori italiani Monica Gravina: Christiane F.


Författare: Seabrook Thomas.

Nella prima metà degli anni Settanta Bowie aveva anticipato tutti i trend, indossando i panni di camaleontico musicista folk, poi hard rock, poi icona giani, infine profeta del plastic soul. Da Major Toni a Ziggy Stardust, da Halloween Jack al Sottile Duca Bianco, una carrellata di personaggi e maschere aveva celato la sua vera personalità. Fino a quando nel 1975, in preda ai demoni della cocaina e a una paranoica ossessione per l’occulto, fuggì da Los Angeles per dirigersi con Iggy Pop a Berlino – la Berlino di Isherwood e dei fumosi cabaret, quella “città fatta di bar in cui la gente triste può andare a ubriacarsi” – in cerca di anonimato e di nuovi stimoli. Per Bowie, affascinato dall’arte espressionista e dalla musica kosmische, dalla devastazione della guerra e dall’atmosfera di sbiadito glamour che la pervadeva, Berlino, divisa dal Muro al confine tra l’Est comunista e l’Occidente capitalista, era “tagliata via dal suo mondo, dalla sua arte, dalla sua cultura, agonizzante e senza alcuna speranza di risarcimento”. Lì, insieme a Brian Eno, Tony Visconti, Robert Fripp, diede vita a tre album sperimentali, oscuri e intrisi di alienazione, ormai entrati nella leggenda: “Low”, “Heroes” e “Lodger”, che con la loro sintesi di avanguardia elettronica, rock’n’roll e world music hanno aperto la strada alla new wave, al synth pop e al movimento New Romantic degli anni Ottanta, influenzando intere generazioni di musicisti, dai Joy Division ai Duran Durali, dai Depeche Mode agli U2.

Il suo diversivo diventano le notti nel locale, assumendo droghe e compiendo bravate con i ragazzi. Una mattina presto, la madre di Kessi trova le due ragazze a una fermata della metropolitana, scoprendo così i loro inganni e proibendo a sua figlia la loro frequentazione. Christiane, sempre più sola, apprende che i suoi amici, tra i quali Detlef, di cui si è innamorata, fanno uso di eroina, sicché durante il concerto berlinese di David Bowie, decide di provare ella stessa per inalazione. Arriva presto per Christiane la prima crisi di astinenza e mancando dei soldi per procurarsi la dose, si prostituisce per la prima volta, masturbando un uomo per cento marchi. La madre di Christiane si accorge che la ragazza è una tossicodipendente e decide di occuparsi di lei e di Detlef, chiudendoli in una stanza per alcuni giorni e facendoli disintossicare tra atroci sofferenze.

I due ragazzi tornano alla stazione e ricadono nella droga e quindi nella prostituzione per procurarsela. Tornati a casa di Axel, i due ragazzi trovano il loro amico morto di overdose. La disperazione aumenta e i due iniziano a litigare separandosi per un certo tempo. Natja Brunckhorst, nel ruolo di Christiane, è l’unica attrice professionista, qui esordiente. Gli altri interpreti sono stati selezionati da scuole berlinesi e presi dalla strada, lavorando unicamente in questo film. Data la minore età degli attori, coinvolti in scene crude e notturne, è stato necessario il consenso dei loro genitori e delle scuole.