Storia

Chiaroscuro PDF

The term is somewhat vague, and tends to be avoided by modern art historians. The artist Caravaggio is generally credited with the invention of the style, although this technique was used much earlier by various artists, such as Albrecht Dürer, Tintoretto, and El Greco. The term is usually applied to artists from the seventeenth century onward. El Greco painted three versions of a composition with a boy, a man, and a monkey grouped in chiaroscuro PDF around a single flame.


Författare: Danilo Chirico.

Federico Principe è un giovane, brillante magistrato di Reggio Calabria. Non ha paura di dire quello che pensa contro il dilagare della ‘ndrangheta reso possibile dalla crisi della politica e dall’ignavia della borghesia connivente. Il suo atto d’accusa durante un talk-show in una tivù locale gli vale l’appoggio istantaneo di un gruppo di giovani idealisti per la candidatura a sindaco della città. Sembra tutto così facile. Un tutto che precipita in fretta: una festa in una villa in riva al mare, una bella ragazza, una serata di alcol e sesso, e poi, nel cuore della notte, un colpo di pistola e un letto insanguinato. Federico è certo di non aver sparato; Valentina è in fin di vita. Fin troppo solleciti, gli ospiti si affrettano a scagionarlo davanti alle forze dell’ordine. È stato un incidente, dicono, e lui comincia a crederci…

A Man Singing by Candlelight, by Adam de Coster. Tenebrism is most often applied to seventeenth-century Spanish painters. It is sometimes applied to other seventeenth-century painters in what has been called the “candlelight tradition”. The term is not often used of Adam Elsheimer, although he was an important innovator in painting night-scenes with a few lighted areas. His dark areas are always full of detail and interest. Later, similar compositions were painted by Joseph Wright of Derby and other artists of the Romantic Movement, but the term is rarely used to characterize their work in general. Foundations of Art and Design: An Enhanced Media Edition.

The aesthetics of haemotaphonomy : stylistic parallels between a science and literature and the visual arts. Wikimedia Commons has media related to Tenebrism. This article related to art techniques is a stub. You can help Wikipedia by expanding it. Please forward this error screen to world-328.

Il chiaroscuro è un effetto artistico di luce che consiste nel dare risalto alle immagini, tramite la definizione di luce ed ombre sulle superfici dipinte, sovrapponendo, appunto, tonalità “chiare” e “scure”. Il chiaroscuro in senso stretto è quello legato all’arte grafica, ed è tecnicamente il passo successivo al disegno lineare. Attraverso il chiaroscuro è possibile dare un’idea dei volumi, dei materiali, dello spazio. In pittura il chiaroscuro è legato all’uso dei colori. Usato nella pittura antica, perse di importanza nell’arte bizantina e medievale, dove il simbolismo delle figure non richiedeva un rilievo plastico-spaziale. Per creare effetti di luci ed ombra si usava tutt’al più un tratteggio, a grana più o meno fine. In Italia, alla fine del XIII secolo, Cimabue riportò in auge l’uso delle sfumature più delicate, riscoprendo il problema della luce e del modo in cui essa illumina in maniere diverse le differenti parti di un corpo, le materie e le superfici disparate.

Un capolavoro in tal senso fu il Crocifisso di Santa Croce. In senso più generale si parla di chiaroscuro intendendo il gioco di luci ed ombre che si produce sulle superfici. Per esempio in architettura si parla di chiaroscuro quando il gioco di volumi pieni e volumi vuoti crea un effetto di variazione rispetto alla monotonia di una superficie piana. Anche in scultura si parla di chiaroscuro quando il rilievo genera un contrasto tra luce ed ombra naturale, che può magari far stagliare le figure e far risaltare alcuni dettagli.

Pierluigi De Vecchi ed Elda Cerchiari, I tempi dell’arte, Bompiani, Milano 1999. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta l’8 mag 2017 alle 19:52. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Le modelé, cette représentation des volumes, pouvant se faire par d’autres moyens que par le clair-obscur, comme cela a été le cas au Moyen Âge. Avec le clair-obscur, les parties plus ou moins éclairées sont claires ou dans l’ombre.

En fonction de la surface éclairée, lisse ou anguleuse, et si cette lumière est plus douce ou plus vive, si l’ombre est plus profonde ou les contrastes plus intenses, le clair-obscur produit des transitions imperceptibles, plus nettes ou brutales et par plans juxtaposés, la luminosité d’ensemble pouvant être claire ou obscure. Ce procédé se distingue donc d’une image obtenue par le contour ou par la silhouette. Le clair-obscur est à nouveau employé avec précision dès les débuts de la Renaissance. Mais c’est Le Caravage qui en développa la pratique, aussi bien dans les arts du dessin, de la gravure ou de la peinture. Article détaillé : Le Caravage : Ombre et lumière. En cela, l’art grec hellénistique se distingue de peintures sans clair-obscur qui ont précédé : les céramiques à figures noires et celles à figures rouges, solutions graphiques plus que picturales, qui constituent l’essentiel des peintures grecques actuellement conservées.