Umorismo

Cinquanta passi nella memoria. Il cimitero suburbano di Pisa PDF

Cinquanta passi nella memoria. Il cimitero suburbano di Pisa PDF voce o sezione sull’argomento Toscana è priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali. 90 300 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Toscana.


Författare: Daniela Mattioli.

Chi era Filippo Mazzei, personaggio tanto straordinario quanto poco noto? Chi erano il misterioso De Bosniacki o la rivoluzionaria Priscilla Poggi? Anche a non volerne trarre l’ispirazione come il Foscolo e gli altri romantici che passeggiavano “all’ombra de’ cipressi”, un giro nel Cimitero suburbano di Pisa, magari in una giornata soleggiata e dopo aver assolto ai riti consueti, può rivelarsi un momento di pace e riflessione ed essere anche occasione per imparare o ricordare qualcosa. Al di là della memoria dei propri morti che ciascuno cura per sé, il Cimitero suburbano è luogo, infatti, di una memoria più vasta intimamente legata a Pisa, ai personaggi noti e meno noti che in questa città hanno vissuto e qui sono sepolti. Persone reali, con una storia comunque interessante, non semplici nomi di una strada o di una piazza come spesso avviene. Certo, non solo i più illustri in questo luogo, ma anche gente comune che, in epigrafi curiose o commoventi, ha lasciato, oltre a un ricordo di sé, anche un’idea di una società e di un tempo. Il Cimitero suburbano quindi può essere letto come un libro che questo libro aiuta a leggere, con le sue foto, con le sue cinquanta schede e perfino con le sue cartine con le quali orientarsi tra i campi e i loggiati. Una guida per una lunga “passeggiata nella memoria”.

Secondo una leggenda Pisa sarebbe stata fondata da alcuni mitici profughi greci provenienti dall’omonima città greca di Pisa, posta vicino ad Olimpia nella valle del fiume Alfeo, nel Peloponneso. La città di Pisa in passato fu un’importante repubblica marinara. Lo stesso argomento in dettaglio: piana di Pisa. La città sorge a pochi chilometri dalla foce del fiume Arno, in un’area pianeggiante denominata Valdarno inferiore, chiusa a nord dai Monti Pisani. Lo stesso argomento in dettaglio: Clima della Toscana, Stazione meteorologica di Pisa Facoltà di Agraria e Stazione meteorologica di Pisa San Giusto. Le precipitazioni nevose a Pisa sono un fenomeno piuttosto raro: infatti la neve riesce ad attaccare al suolo solo in pochi casi e le precipitazioni, solitamente notturne, hanno scarsa intensità.

Le origini del toponimo Pisa sono del tutto incerte. Le origini della città sono molto antiche con un insediamento databile all’età villanoviana. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Pisa, Repubblica di Pisa e Battaglia della Meloria. Shield of the Republic of Pisa.

Di rosso alla croce patente ritrinciata e pomata di dodici globetti. L’aquila è un altro simbolo della città spesso riportato su carteggi e monete e testimonia la fedeltà di Pisa all’impero. Oggi l’aquila su sfondo giallo è il simbolo dell’omonima provincia. Il colore rosso è ancora oggi presente nell’arme della città insieme alla tipica croce patente, ovvero con le braccia più larghe nella parte terminale, ritrinciata, cioè con l’estremità delle braccia a forma di rombo, e pomata con dodici globi. Altri simboli meno usati sono la lepre e a simboleggiare la tenacia e la forza dei pisani la gramigna. Pisa è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l’attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. Nel corso della Guerra di Liberazione nazionale, né i violenti bombardamenti, né le continue devastazioni, riuscirono a piegare l’animosità ed il coraggio della popolazione di Pisa, che, nell’ardore patriottico, seppe trovare la forza per opporsi con fiera dignità ed enormi sacrifici – alla tracotanza dell’oppressore, offrendo un continuo e notevole contributo di uomini e mezzi alle formazioni partigiane.

Lo stesso argomento in dettaglio: Chiese di Pisa. Il Duomo di Pisa è la cattedrale medievale di Pisa. La costruzione del duomo, situato al centro di Piazza dei Miracoli, iniziò nel 1063 grazie al saccheggio di Palermo per mano della famiglia Orlandi, tale struttura fu ideata e portata a termine dall’architetto Buscheto. Chiesa di San Francesco, progettata da Giovanni di Simone, costruita dopo il 1276. Nel 1343 nuove cappelle sono state aggiunte e la chiesa è stata elevata. Chiesa di San Frediano, menzionata la prima volta nel 1061, è una basilica a tre navate e ospita un crocifisso del XII secolo.

Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, costruita attorno al 952, sorge in una piazza alberata situata sul Lungarno a sud-ovest della città. Fu ingrandita a metà del XII secolo sullo stile adottato per il Duomo, il romanico pisano. Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzi di Pisa. Casino dei Nobili: elegante palazzo signorile con loggiato, situato in Piazza Garibaldi, sede nel Settecento del Casino dei Nobili, un luogo di svago per la rinascente nobiltà locale. Palazzo Agonigi da Scorno: situato in Via Santa Maria, rappresenta un raro esempio di restauro di una delle casetorri più belle della città.

Palazzo Agostini: in posizione dominante sul Lungarno Pacinotti, questo elegante palazzo gotico trecentesco è conosciuto come Palazzo Rosso o Palazzo dell’Ussero. Caffè dell’Ussero dal 1775 e del cinema Lumière dal 1899. Da notare la sua particolare pendenza dovuta al suolo acquitrinoso della città. Palazzo Arcivescovile: a due passi dalla Torre Pendente, questo palazzo sorge sui resti della porta episcopalis, una delle entrate più importanti dell’antica cinta muraria alto medievale.