Saggistica

Come funziona il nostro cervello PDF

Please forward this error screen to ns120. Aristotele, Metafisica, Come funziona il nostro cervello PDF, 1042a, traduzione di G. Il termine “sostanza” e l’aggettivo “sostanziale” vengono spesso utilizzati, nel linguaggio comune, come sinonimi di essenza ed “essenziale”: ciò che è fondamentale alla costituzione di ciò a cui ci si riferisce. Aristotele, corrisponde la definizione sopra citata.


Författare: Jacques-Michel Robert.

Platone, vuol dire ciò che realmente è, ciò per cui una cosa è quel che è anziché un’altra cosa. In senso più specifico: alla sostanza, che è la realtà individuale nella sua autonoma esistenza e sussistenza, l’essenza si contrappone come la forma generale, l’universale natura delle singole cose appartenenti allo stesso genere o specie. La parola ουσία viene tradotta in italiano indifferentemente come essenza o come sostanza. Essi pensarono che, pur essendo apparentemente diversi, i fenomeni naturali fossero omogenei, della stessa natura fondamentale. Si trova nelle loro teorie una ricerca di un punto di riferimento comune che metta ordine nella molteplicità caotica dei fenomeni. Nella scuola pitagorica la sostanza diviene il numero.

La sostanza infatti non può essere caratterizzata dalle qualità sensibili che mutano poiché essa permane sempre identica a se stessa. La filosofia posteriore di Eraclito presenta notevoli difficoltà di interpretazione. Da Platone per primo viene considerato il filosofo del “divenire” per cui egli viene solitamente contrapposto agli eleati, sostenitori dell’essere immobile ed immutabile. Con Aristotele torna l’interesse per la riflessione sulla sostanza che viene trattata per la prima volta nelle Categorie che sono le caratteristiche fondamentali dell’essere. I primi due tipi di sostanze sono composte da parti diverse e quindi bisogna capire quale di queste parti che le compongono sia quella fondamentale ed ineliminabile.

Nell’età medioevale sulle tracce di Aristotele, la filosofia scolastica si riferisce spesso al concetto di sostanza. Con l’età moderna prese avvio un percorso sia di approfondimento che di dissoluzione del concetto di sostanza. Il cogito ergo sum di Cartesio introduceva la necessità che il pensiero chiaro e distinto, evidente, trovasse la sua corrispondenza nella realtà. E ciascuno di questi due mondi deve necessariamente far capo a una sostanza. Questa si può intendere come una incoerenza: la sostanza è una e non può essere altro che una. Cartesio pensa di superare questa difficoltà sostenendo che in effetti la sostanza è veramente unica: essa è Dio creatore sia della realtà che del pensiero. Insomma la res cogitans e la res extensa hanno un denominatore comune che è Dio di cui Cartesio si premura di mostrare razionalmente l’esistenza.