Viaggi

Dalle terre dove sorge il sole PDF

Sito per la preparazione scolastica di esami, interrogazioni, tesine, temi, esami di maturità e recuperi scolastici. Un valido aiuto per studenti e per tutti gli appassionati di letteratura, filosofia e arte. O bella Musa, dalle terre dove sorge il sole PDF sei tu? Ippolito, a’ tuoi verdi anni correvi!


Författare: Saverio (San) Francesco.

L’epistolario di Francesco Saverio costituisce un documento di eccezionale importanza nella storia dell’evangelizzazione dell’Estremo Oriente, nella storia della Compagnia di Gesù, delle missioni cattoliche e negli studi geografici ed etnologici.

Il carme inizia con una domanda retorica: la tomba può offrire conforto al sepolto? Il popolo intellettuale e quello ricco e quello nobile , ornamento e guida per il bel regno italico, ha già la sua tomba da vivo nelle regge dove sempre risuona l’adulazione, e unica lode gli stemmi . Maratona, dove Atene consacrò le tombe ai suoi caduti. Laerte , invano cercherete la vostra patria!

Analisi e commento: Carme in forma di Epistola in versi sciolti. Il linguaggio poetico è difficile ed a volte oscuro sia a livello lessicale e sintattico sia per i numerosi riferimenti a fatti, persone e testi della letteratura antica. Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4. La riviera ligure orientale delle Cinque Terre è un paesaggio culturale di valore eccezionale che rappresenta l’armoniosa interazione stabilitasi tra l’uomo e la natura per realizzare un paesaggio di qualità eccezionale, che manifesta un modo di vita tradizionale millenario e che continua a giocare un ruolo socioeconomico di primo piano nella vita della società. L’opera dell’uomo, nei secoli, ha modellato il territorio costruendo i famosi terrazzamenti sui declivi a mare, dovuta alla particolare tecnica agricola tesa a sfruttare per quanto possibile i terreni posti in forte pendenza che digrada verso il mare, ne ha fatto così uno dei più caratteristici e affascinanti paesaggi della Liguria. Le Cinque Terre facevano parte della Comunità montana della Riviera Spezzina.

Tutto il comprensorio è costituito da una stretta fascia di terra compresa tra il mare e il crinale che la separa dalla retrostante Val di Vara e dal Golfo della Spezia, con crinali secondari che si estendono sino a Punta Mesco delimitandolo dall’area del golfo di Levanto. Immagine satellitare della costa delle Cinque Terre. La linea di costa è delimitata sul lato occidentale dal promontorio di Punta Mesco e si sviluppa in modo abbastanza lineare, presentando numerose piccole irregolarità come insenature, capi e promontori fino a Portovenere. La costa è prevalentemente rocciosa e ripida, raggiungendo in molti casi quasi la verticalità sul mare. Il territorio delle Cinque Terre presenta una rete idrografica caratterizzata da corsi d’acqua a regime torrentizio, con portata massima nei periodi piovosi di autunno e primavera, e minima nel periodo estivo, ma i bacini idrografici sono, in linea di massima, di estensione molto limitata data la vicinanza dei rilievi montuosi alla costa.

Questo clima favorevole rende le Cinque Terre attrattiva per grandi flussi di turismo invernale. Il 25 ottobre 2011 un nubifragio ha investito la parte nord delle Cinque Terre, colpendo Monterosso e Vernazza, causando un’alluvione che ha seriamente danneggiato i due borghi. Lo stesso argomento in dettaglio: Alluvione dello Spezzino e della Lunigiana del 25 ottobre 2011. La costa delle Cinque Terre vista da Riomaggiore.

Il Neolitico è invece testimoniato dal ritrovamento di asce levigate fatte con alcune varietà di actinolite e che fanno supporre che la zona fosse abitata da cacciatori con domicilio stabile o temporaneo in caverne o ripari rocciosi. Altri segni della presenza dell’uomo in età antiche sono i menhir, ritrovati nella zona di Campiglia Tramonti, nei pressi dell’attuale Cappella di Sant’Antonio e sullo spartiacque presso il monte Capri. Le cronache militari romane testimoniano come le tribù liguri rappresentarono un forte ostacolo alla romanizzazione del territorio, tanto che i Romani si insediarono e concentrarono le loro attività nella piana lunense nella Val di Magra. Nessun reperto materiale o prova documentale è giunta fino a noi per dimostrare un’eventuale origine romana dei borghi delle Cinque Terre come attualmente si presentano. I borghi delle Cinque Terre hanno avuto origine, nella struttura attuale, nell’XI secolo, quando le popolazioni della Val di Vara superarono lo spartiacque della catena costiera che la separava dal mare ed andarono ad abitare permanentemente sul litorale marino, formando i cinque paesi. La ragione di tale fenomeno migratorio della gente del Vara verso la costa è legata a due eventi storici comuni a tutta l’Europa occidentale: l’incremento demografico e la liberazione del Mediterraneo dalla minaccia saracena. Naturalmente, dopo un po’ di tempo che gli abitanti della Val di Vara si erano trasferiti sul litorale, presero confidenza con l’elemento marino, prima come via di comunicazione più comoda e veloce, poi come risorsa di sostentamento, dividendo quindi le loro attività tra il lavoro nelle campagne e l’andar per mare a seconda delle necessità e delle stagioni.

Da quando il territorio delle Cinque Terre fu inserito tra i possedimenti genovesi, esso seguì la storia della Repubblica e quindi dell’intero territorio ligure. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Liguria. Percorrendo il tratto di costa da ovest verso est, ovvero da Genova verso La Spezia, i paesi che si incontrano sono nell’ordine: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Lo stesso argomento in dettaglio: Monterosso al Mare. Monterosso è la più occidentale e la più popolosa delle Cinque Terre. La sua posizione geografica ne fa il borgo più strategico dei cinque: infatti Monterosso sorge ai piedi del crinale su cui convergono le tre direzioni stradali principali del comprensorio: la S. Monterosso è ubicato al centro di un piccolo golfo naturale, protetto da una modesta scogliera artificiale.