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Delitto in cielo PDF

Delitto di paese è l’delitto in cielo PDF 45 giri di Fabrizio De André. La copertina raffigura un disegno di un malandato vicolo cittadino.


Författare: Agatha Christie.

Quando, a mezzogiorno di una bella giornata di settembre, l’aereo di linea Parigi-Londra decolla dall’aeroporto di Le Bourget i passeggeri sistemati nella parte posteriore del velivolo sono undici; quando atterra a Croydon uno di essi è cadavere. Si tratta di Madame Giselle Morisot, un’anziana e ricchissima usuraia parigina uccisa – almeno così sembra – da una minuscola freccia avvelenata lanciata con una cerbottana. Più di uno, tra i passeggeri, può aver avuto un motivo per eliminarla. Per fortuna, su quel volo, c’è anche chi è in grado di venire a capo del mistero: Hercule Poirot.

A ritmo di mazurca, De André racconta frammenti di vita di quello strano popolo dimenticato che vive presso le aree più malfamate della zona del porto di Genova, nei quartieri dove il Sole del buon Dio non dà i suoi raggi. Io credo che gli uomini agiscano certe volte indipendentemente dalla loro volontà. Certi atteggiamenti, certi comportamenti sono imperscrutabili. La psicologia ha fatto molto, la psichiatria forse ancora di più, però dell’uomo non sappiamo ancora nulla. Da notare che nella prima strofa De André nomina I fiori del male, libro di Charles Baudelaire, citazione questa non presente nel testo originale, dove tuttavia è detto che il crimine non fiorisce solamente a Parigi. Delitto di paese Archiviato l’11 giugno 2009 in Internet Archive.

Michele Neri, Claudio Sassi e Franco Settimo, Discografia Illustrata. Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi. Fabrizio De André in concerto – Arrangiamenti PFM Vol. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 30 ott 2018 alle 23:10. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. 1866 dallo scrittore russo Fëdor Dostoevskij e ambientato a San Pietroburgo.

Insieme a Guerra e Pace di Lev Tolstoj, questo libro fa parte dei romanzi russi più famosi e influenti di tutti i tempi. Nel mio romanzo vi è inoltre un’allusione all’idea che la pena giuridica comminata per il delitto spaventa il criminale molto meno di quanto pensino i legislatori, in parte perché anche lui stesso, moralmente, la richiede. Il titolo originale allude pertanto all’inizio del cammino di Raskòl’nikov, la “pena” in termini di castigo morale, cui seguono il riconoscimento della colpa commessa, il pentimento ed il rinnovamento spirituale. Delitto e castigo per una sorta di tradizione traduttiva. Il romanzo è diviso in sei parti più un epilogo. Ogni parte contiene fra i cinque e gli otto capitoli, mentre l’epilogo ne ha due.

Nel 1971, una scena rimasta fino ad allora inedita scritta in prima persona dal punto di vista di Raskòl’nikov fu pubblicata con il manoscritto annotato di Dostoevskij nella serie russa Monumenti letterari. Una traduzione di quella scena è disponibile nella maggior parte delle edizioni moderne del romanzo. Lo svolgimento dei fatti è quasi tutto a Pietroburgo, nel corso di un’estate afosa. Il romanzo ha il suo evento chiave in un duplice omicidio dettato dall’ostilità sociale: quello premeditato di un’avida vecchia usuraia e quello imprevisto della sua mite sorella più giovane, per sua sfortuna comparsa sulla scena del delitto appena compiuto. Il delitto era stato compiuto: il castigo non era stata la Siberia, ma la desolazione emotiva e le peripezie che passò Raskol’nikov per arrivare infine, grazie a Sonja, al pentimento della coscienza morale e alla confessione.

Oltre al destino di Raskòl’nikov, il romanzo, con la sua lunga e varia lista di personaggi, tratta di temi comprendenti la carità, la vita familiare, l’ateismo e l’attività rivoluzionaria, con la pesante critica che Dostoevskij muove contro la società russa coeva. Raskòl’nikov reputa di essere un “superuomo” e che avrebbe potuto commettere in modo giustificato un’azione spregevole — l’uccisione della vecchia usuraia — se ciò gli avesse portato la capacità di operare dell’altro bene, più grande, con quell’azione. Il vero castigo di Raskòl’nikov non è il campo di lavoro a cui è condannato, ma il tormento che sopporta attraverso tutto il romanzo. Questo tormento si manifesta nella suddetta paranoia, come anche nella sua progressiva convinzione di non essere un “superuomo”, poiché non ha saputo essere all’altezza di ciò che ha fatto.

Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Delitto e castigo. Rodion Romanovič Raskol’nikov, chiamato anche Rodja e Rod’ka, è il protagonista dalla cui prospettiva, fondamentalmente, la storia è raccontata. Ha ventitré anni, è un ex studente di legge che ha abbandonato gli studi per problemi economici e vive in povertà in un appartamento minuscolo all’ultimo piano nei bassifondi di San Pietroburgo. Il fulcro del romanzo, in questi termini, si concentra specificamente sull’aspetto psicologico del personaggio. Commette l’omicidio nella convinzione di essere abbastanza forte per affrontarlo, di essere un Napoleone, ma la sua paranoia e la sua colpa lo inabissano presto.

Solo nell’epilogo si realizza il suo castigo formale, dopo che ha deciso di confessare e porre termine alla sua alienazione. Sof’ja Semënovna Marmeladova, chiamata anche Sonja e Sònečka, è la figlia di un ubriacone, Semën Zachàrovič Marmeladov, che Raskòl’nikov incontra in una bettola all’inizio del romanzo. Alla morte di Semën, Raskòl’nikov manifesta d’impulso generosità verso la sua poverissima famiglia. Sonja quindi lo cerca e lo va a ringraziare e, in quell’occasione, i due personaggi si conoscono per la prima volta. Raskòl’nikov si ritrova attratto da lei a tal punto che ella diventa la prima persona a cui confessa il suo delitto. Raskòl’nikov lo fa quando ormai il colpevole era stato individuato in altri, e, dopo la sua confessione, Sonja lo segue in Siberia dove vive nella stessa città della prigione.

Raskòl’nikov, che, insieme a Sonja, guida Raskol’nikov verso la confessione. Nonostante la mancanza di prove, è sicuro, dopo diverse conversazioni con lui, che Raskòl’nikov sia l’omicida, ma gli dà la possibilità di confessare spontaneamente. Avdot’ja Romànovna Raskol’nikova: sorella di Raskòl’nikov, chiamata anche Dunja e, con diminutivo, Dùnečka. Oltre a essere un personaggio di elevato valore morale, è descritta come molto bella. Progetta di sposare il ricco, sebbene moralmente depravato, Lužin per salvare la famiglia dalla miseria finanziaria.