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Enciclopedia dei Loris Petrolini. Tempi, luoghi e personaggi di una coppia di caffè concerto PDF

La sua importanza nel panorama del enciclopedia dei Loris Petrolini. Tempi, luoghi e personaggi di una coppia di caffè concerto PDF italiano è ormai pienamente riconosciuta. Riassumendo in sé l’attore e l’autore, Petrolini ha inventato un repertorio e una maniera, che hanno profondamente influenzato il teatro comico italiano del Novecento. Ettore Petrolini, “popolano del miglior lignaggio”, nacque, quarto di sei figli, al n.


Författare: Andrea Calcagni.

Il metodo usato da Calcagni ricorda quello cinematografico: come una macchina da presa che concentri la sua attenzione sui vari particolari, per poi raggiungere la visione d’insieme, così vengono focalizzati i diversi aspetti di questo fenomeno multiforme, mentre si delinea una panoramica ampia e variegata, grazie alla quale i dettagli prendono vita e si anima un vivido spaccato di affetti e sentimenti legati sia agli ambienti dell’epoca che a quel particolare universo che è stato il Caffè Concerto. Il fenomeno costituito in tale ambito dal caso Petrolini appare solo ora tracciato nei suoi contorni definiti, soprattutto grazie all’attenzione dedicata alla duettista Ines Colapietro, che viene inquadrata finalmente nel ruolo che le spetta, dando il giusto rilievo alla straordinaria importanza dell’immagine femminile in quel genere di esibizioni.

Conosciuto come “er roscietto de li Monti”, quartiere dove si era nel frattempo trasferita la famiglia, non volle frequentare la scuola né imparare un mestiere sebbene il padre fosse fabbro e il nonno materno falegname. Forse casualmente ferì a 13 anni un suo compagno e il padre per raddrizzarlo lo fece rinchiudere nel riformatorio di Bosco Marengo nei pressi di Alessandria dove per domarlo lo costrinsero nella camicia di forza e in una cella di rigore a pane e acqua. A quindici anni decise di lasciare la casa paterna per dedicarsi alla carriera teatrale. Il più antico riscontro documentario, a tutt’oggi verificabile, che attesti il momento dell’esordio artistico di Petrolini risale all’anno 1900 e conduce nel rione di Trastevere, nel teatro Pietro Cossa . Il teatro di Campagnano era un vecchio granaio municipale ove, la sera stessa dell’arrivo, debuttai con la macchietta: Il bell’Arturo.

Al refrain, misi un piede sull’estremità di una tavola dell’improvvisato palcoscenico, fatto di tavolacce male inchiodate e che posavano su due cavalletti. Il mio peso fece sollevare una tavola e andai a finire di sotto con una elegantissima lussazione a un piede. Dopo quest’esibizione non proprio trionfale, il giovane Ettore continuò la sua gavetta nei teatri popolari, ma anche in alcuni caffè-concerto di buon livello, come il Gambrinus e il Morteo di Roma. Nel periodo della musoneria italiana in cui un buon attore non era considerato tale se non si prestava alle parti lacrimose, io passai come un buffone distinto. Mi venivano a sentire per esclamare Quant’è scemo! Nel 1903, appena diciannovenne, Petrolini incontrò Ines Colapietro, che sarà per molti anni sua compagna di lavoro e di vita, nonché madre dei suoi figli. Ines, che aveva allora solo quindici anni, era stata ingaggiata come cantante dal Gambrinus di Roma, insieme alla sorella Tina.

Nel maggio 1907, a Genova, Ettore Petrolini e Ines Colapietro ottennero una scrittura dall’impresario Charles Séguin per una tournée in Sudamerica. In quegli anni Ettore Petrolini aveva già messo a punto un repertorio di macchiette di provato successo. La creazione della sua parodia di Faust, Oh Margherita! 1907, come Petrolini stesso racconta in Modestia a parte. Imitare non è arte perché se così fosse ci sarebbe arte anche nella scimmia e nel pappagallo. Alcuni caratteristici numeri comici, nati come semplici macchiette, furono rielaborati da Petrolini, che diede loro spessore e consistenza di veri personaggi di commedia. Un altro personaggio nato come macchietta, l’Antico romano, e sviluppato successivamente da Petrolini fu Nerone, che in genere è considerato una satira della retorica del regime fascista.

Ettore Petrolini con Antonio Gandusio e Leopoldo Fregoli nel 1936 in un’immagine de Il mattino illustrato. Tornato dalla fortunata tournée in Sudamerica, Petrolini fu scritturato nel 1910 da Giuseppe Jovinelli per il suo nuovo, elegante teatro di Piazza Guglielmo Pepe, inaugurato nel 1909 con uno spettacolo di Raffaele Viviani. Il repertorio di Petrolini si arricchì, a partire dagli anni venti, con una serie di commedie di autori italiani, scritte appositamente per lui o adattate alla sua comicità. Mario Bonnard col film Mentre il pubblico ride. Negli anni trenta, con l’avvento del sonoro, Petrolini tornò al cinema. L’anno seguente fu la volta de Medico per forza, sempre per la regia di Campogalliani, con Tilde Mercandalli e Letizia Quaranta.