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Erbe e felci per il giardino PDF

L’orto botanico di Padova fu fondato nel 1545 ed è il più antico orto botanico al mondo ancora situato nella sua collocazione originaria. Nell’ottobre 2014 è stata inaugurata la nuova ala dell’orto botanico, denominata “Giardino della Biodiversità”. L’orto botanico di Padova, istituito nel 1545, nasce per la coltivazione erbe e felci per il giardino PDF piante medicinali che costituivano la maggioranza dei “semplici”, medicamenti provenienti dalla natura. Quando l’orto fu fondato regnava una grande incertezza circa l’identificazione delle piante usate dai celebri medici dell’antichità: erano frequenti errori e frodi, con gravissimi danni per la salute dei pazienti.


Författare: Karl Foerster.

Fino a che Karl Foerster non intraprese la sua opera di pioniere del giardinaggio, erbe e felci non avevano mai occupato un posto di rilievo nella composizione e strutturazione del giardino. Egli contribuì in modo decisivo alla loro diffusione in Germania, mentre in Italia restano ancora per la gran parte sconosciute e poco utilizzate. Eppure, queste piante così “inconsuete” possono risolvere punti difficili di un giardino naturale o possono diventare, solitarie o in gruppo, veri e propri punti focali. Nel volume sono descritte ben 120 specie di erbacce e 70 di felci, con consigli pratici per la coltivazione e la collocazione, ma anche annotazioni sui colori, il portamento, l’effetto decorativo e le combinazioni migliori.

Il primo custode dell’orto è, nel 1547, Luigi Squalermo detto Anguillara, che fa introdurre 1800 medicinali. Nel 1551 all’Anguillara viene affiancato Pier Antonio Michiel, già creatore di un mirabile giardino privato, conoscitore e amatore delle specie vegetali ed autore di un eccellente erbario illustrato. L’Orto per la rarità dei vegetali contenuti e per il prezzo elevato dei medicamenti che da essi venivano ricavati era oggetto di frequenti furti notturni, nonostante le severe pene comminate dalla legge. Per tale ragione fu edificato un muro di recinzione circolare, tutt’oggi visibile e caratterizzante da qui il nome di “Hortus Cintus”. Nel corso dei secoli, l’Orto botanico di Padova è situato al centro di una fittissima rete di relazioni internazionali, esercitando un ruolo preponderante nell’ambiente della ricerca nello scambio di idee, di coscienze e di piante.

L’orto botanico di Padova è all’origine di tutti gli orti botanici del mondo e rappresenta la culla della scienza, degli scambi scientifici e della comprensione delle relazioni tra la natura e la cultura. Ha largamente contribuito al progresso di numerose discipline scientifiche moderne, in particolare la botanica, la medicina, la chimica, l’ecologia e la farmacia”. La struttura odierna dell’orto mantiene sostanzialmente quella del progetto iniziale, opera di Daniele Barbaro, anche se presto modificata parzialmente dal Michiel: un quadrato inscritto in un cerchio rimanda all’ideale di un Hortus Conclusus, luogo paradisiaco destinato ad accogliere coloro che ricercassero il rapporto tra l’uomo e l’universo. L’orto ha attualmente una superficie di quasi 22. 000 metri quadrati e contiene oltre 6. La struttura è circondata da un muro circolare costruito nel 1552 per arginare i furti di erbe medicinali. All’interno quattro spalti sono a loro volta suddivisi in aiuole.