Umorismo

Evoluzione progetto di Dio? PDF

Questa voce o sezione sull’argomento saggistica non cita le fonti evoluzione progetto di Dio? PDF o quelle presenti sono insufficienti. L’origine delle specie, scritta dal naturalista inglese Charles Darwin, è una tra le opere cardine nella storia scientifica e, senza dubbio, una delle più eminenti in biologia.


Författare: Enzo Bianco.

La teoria dell’evoluzione è un errore da evitare e combattere, oppure è una certezza da accogliere e introdurre nella visione cristiana del mondo? Insomma, l’evoluzione è progetto divino? E che cosa comporta per il credente considerarsi parte in questo progetto? Il libretto propone una serena e semplice sintesi del confronto tra scienza e fede sull’origine dell’uomo e del mondo.

Il libro risultò accessibile anche ai non specialisti, attraendo un grande interesse su vasta scala. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del pensiero evoluzionista. Darwin fu ben consapevole delle implicazioni che la sua teoria poteva avere sull’origine dell’umanità, e del grave pericolo che la sua carriera e reputazione di eminente geologo potesse essere compromessa da una condanna per blasfemia. Per questi motivi, egli lavorò in segreto ed ottenne delle prove schiaccianti a supporto della sua teoria. Nonostante i problemi di salute, nel giugno 1842 Darwin scrisse a matita un abbozzo di 35 pagine sulle quali poi lavorò per ampliare il suo saggio. Il botanico Joseph Dalton Hooker divenne il suo principale sostenitore e nel 1845 Darwin gli offrì il suo “schizzo” per eventuali commenti, ma senza ricevere un’immediata risposta.

Nella primavera del 1856 Charles Lyell portò all’attenzione di Darwin uno scritto introduttivo sulle specie di Alfred Russel Wallace, un naturalista che lavorava nel Borneo, e tentò di convincerlo a pubblicare il suo lavoro per anticipare Wallace. Proprio durante il suo massimo impegno nello scrivere il libro sulla Selezione naturale, il 18 giugno 1858 ricevette da Wallace una ventina di pagine in cui era descritto un meccanismo evolutivo, un’inaspettata risposta ai recenti incoraggiamenti che Darwin stesso gli aveva dato, con la richiesta di mandare il tutto a Lyell. Darwin a questo punto lavorò intensamente ad un riassunto della sua Selezione naturale, scrivendolo in buona parte affidandosi alla propria memoria. Lyell si accordò con l’editore John Murray, che accettò di pubblicare il manoscritto senza averlo visto, e di pagare a Darwin i due terzi del guadagno netto. L’origine fu pubblicata la prima volta il 24 novembre 1859, al prezzo di 15 scellini ed andò immediatamente esaurita, tutte le 1250 copie furono richieste dai librai lo stesso giorno. La seconda edizione risale al gennaio del 1860 e, durante l’esistenza di Darwin, il libro passò attraverso sei edizioni, con successivi cambiamenti e revisioni per rispondere alle critiche avanzate. Darwin informò Murray di una colletta che alcuni lavoratori del Lancashire avevano fatto per comprare la quinta edizione a 15 scellini, suggerendo un’edizione più economica.

La sesta edizione dell’opera fu pubblicata da John Murray il 19 febbraio 1872 ad un prezzo ridotto a 7 scellini e 6 pence, usando caratteri più piccoli: le vendite aumentarono da 60 a 250 copie al mese. Le specie sono dotate di una grande fertilità e producono numerosi discendenti che possono raggiungere lo stadio adulto. Le popolazioni rimangono grosso modo delle stesse dimensioni, con modeste fluttuazioni. Le risorse di cibo sono limitate, ma relativamente costanti per la maggior parte del tempo. Da queste prime tre osservazioni è possibile dedurre che verosimilmente in ogni ambiente ci sarà tra gli individui una lotta per la sopravvivenza. Con la riproduzione sessuale generalmente non vengono prodotti due individui identici. Gran parte di questa variazione è ereditabile.

Per queste ragioni Darwin afferma che: in un mondo di popolazioni stabili, dove ogni individuo deve lottare per sopravvivere, quelli con le “migliori” caratteristiche avranno maggiori possibilità di sopravvivenza e così di trasmettere quei tratti favorevoli ai loro discendenti. Col trascorrere delle generazioni, le caratteristiche vantaggiose diverranno dominanti nella popolazione. In quel periodo, una delle principali difficoltà per Darwin fu lo sviluppo di un modello sull’ereditarietà dei caratteri che avesse potuto mostrare i requisiti basilari per la sua teoria sulla speciazione. Per esempio, nella prima edizione egli dichiara che: quando una tendenza si manifesta per la prima volta, la selezione continua e gli effetti ereditari dell’uso degli organi sulle successive generazioni completano in fretta l’opera.