Filosofia e psicologia

Giorgio Morandi 1890-1964 PDF

La Fondazione Magnani-Rocca è una raccolta privata d’arte antica e moderna nata nel 1978 per volontà di Luigi Magnani, critico d’arte e collezionista. Nel 1983 Luigi Magnani espose per la prima volta la sua collezione di arte contemporanea nelle serre della neobarocca villa di Mamiano, ove risiedette fino alla morte avvenuta nel 1984. L’atrio a doppia altezza e l’giorgio Morandi 1890-1964 PDF grande scalone sono esempi tipici del gusto neobarocco lombardo e risalgono al primo nucleo della villa. Al primo piano si trovano le sale di arte moderna e contemporanea, dalla seconda metà del XIX secolo fino agli anni recenti.


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Il volume documenta la vicenda artistica del pittore bolognese attraverso un’ampia selezione di opere di grande rilevanza provenienti da importanti istituzioni pubbliche e da prestigiose collezioni private, inclusi alcuni capolavori meno conosciuti; accanto ai circa cento dipinti ad olio vengono riunite in un percorso di lettura critica anche le opere incisorie, attestazione di una attività non secondaria ma parallela a quella pittorica che valse a Morandi nel 1953 il riconoscimento internazionale del Gran Premio per l’Incisione alla Biennale di San Paolo in Brasile. Le incisioni sono eccezionalmente affiancate dalle rispettive matrici in rame provenienti dall’Istituto Nazionale per la Grafica e da una sezione di finissimi disegni e di acquerelli, vere e proprie opere autonome dall’asciuttezza espressiva ed esiti assoluti della ricerca costante di essenzialità di Morandi. Si parte dalle prime opere, realizzate nel solco delle avanguardie e della tradizione italiana, per giungere a quelle degli ultimi anni, caratterizzate da una progressiva rarefazione e pervase da un’inquietudine tutta moderna in un percorso che si propone di delineare l’attualità e il complesso itinerario intellettuale ed emotivo espresso da Morandi. La monografia presenta saggi di Maria Cristina Bandera, Catherine Goguel e Fabio Fiorani, oltre a scritti inediti di Roberto Longhi e Giulio Paolini.

Giorgio Morandi tra oli, acquerelli, disegni e incisioni, e venne allestita quando l’artista era ancora in vita. Luigi Magnani fu amico di Morandi da quando gli venne presentato nel 1940 dal critico Brandi. Chiude il percorso museale la sala dedicata all’Impressionismo, con nomi di maestri molto rari nelle collezioni museali permanenti italiane. Di Claude Monet si trova una tela della serie delle Scogliere di Pourville, in questo caso dedicata alla luce dell’alba. Completano la sala opere del secondo dopoguerra di Hans Hartung, Jean Fautrier, Wols e Nicolas de Staël. Oltre alle sale di esposizione, la villa contiene vari ambienti normalmente preclusi alle visite, aperti al pubblico solo in rare occasioni. La saletta della musica, adiacente alla biblioteca, espone trattati di musicologia e spartiti di Luigi Magnani, oltre a vinili di Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig van Beethoven e Gustav Mahler.

Il Salone grande è un ampio ambiente interamente arredato con mobili e dipinti in stile Impero, risalenti agli inizi del XIX secolo. Lo studio, direttamente comunicante col Salone grande, è dominato dalla scrivania Impero di Luigi Magnani. La sala, intitolata al padre di Luigi Magnani, accoglie altri volumi dell’importante biblioteca raccolta dal collezionista. La sala, dedicata alla madre di Luigi Magnani, ospita la sezione francese dei volumi della biblioteca, oltre a un arazzo eseguito da Eugenia Rocca negli anni quaranta e a una spinetta realizzata da Muzio Clementi alla fine del XIX secolo. 21 ritratti di personaggi delle famiglie Farnese e Borbone secoli XVI, XVII, XVIII.

URL consultato il 24 agosto 2016. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 20 nov 2018 alle 19:51. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Questa voce o sezione sugli argomenti incisori e pittori italiani non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti.