Tempo libero e stile di vita

Hack! Come io vedo il mondo PDF

Fulgida figura di astrofisica, donna di granitica fattura, autonoma, indipendente, incarnazione del libero pensatore. Il padre di Margherita, Roberto Hack, era un contabile fiorentino di origini svizzere di religione protestante. La madre, Maria Luisa Poggesi, toscana, era di religione cattolica e diplomata all’Hack! Come io vedo il mondo PDF di Belle Arti e miniaturista alla Galleria degli Uffizi.


Författare: Margherita Hack.

Margherita Hack ha avuto una vita lunghissima e intensa, vissuta accanto al marito Aldo – con cui è stata sposata per 68 anni – e che la chiamava Marga, un soprannome ruvido ma che le stava benissimo. Marga, occhi celesti come nelle fotografie di quando era giovane, raccolte nell’album che ha sfogliato in questa autobiografia. La celebre astrofisica racconta di quando guidava la motocicletta, della Firenze della sua infanzia, dei suoi amici gatti, dei libri che l’hanno formata e degli oggetti che per lei hanno un sapore di madeleine. E mentre ripercorre le tappe di tutta una vita, passeggiando nel grande giardino di casa, vengono a galla i ricordi più cari: la carriera nell’atletica, i soggiorni all’estero, i contrasti con i colleghi. Con la sua proverbiale franchezza, Margherita Hack ci racconta come le è nata la passione per l’astronomia e ci illustra la sua visione del mondo contemporaneo tra crisi, politica, economia, presente e futuro delle nuove generazioni, rigore, fede, speranze. Un libro pieno di entusiasmo e di idee sulla vita e sulla natura degli uomini.

In gioventù la Hack, oltre alla pallacanestro, praticò con successo l’atletica leggera. Membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche, Margherita Hack è stata anche direttore del Dipartimento di Astronomia dell’Università di Trieste dal 1985 al 1991 e dal 1994 al 1997. Ha pubblicato numerosi lavori originali su riviste internazionali e numerosi libri sia divulgativi sia a livello universitario. La Hack era convinta che esistessero altre forme di vita nella galassia, ma che per problemi legati alla lontananza con esse, non avremmo mai potuto stabilire un contatto. Fu sempre scettica invece riguardo agli UFO nei cieli, definendoli “bischerate”. Margherita Hack era molto nota anche per le sue attività non strettamente scientifiche e in campo sociale e politico. Era atea, non credeva in nessuna religione o forma di soprannaturalismo.

Si è candidata alle elezioni regionali del 2005, in Lombardia, nella lista del Partito dei Comunisti Italiani ottenendo 5. Durante le elezioni regionali del 2010 si presentò tra le file della Federazione della Sinistra e risultò eletta nel Lazio nella Circoscrizione di Roma, con oltre 7000 preferenze. Il 12 agosto 2010 Margherita Hack è stata premiata a Torre del Lago Puccini come “Personaggio gay dell’anno” per la sua attività a favore dei diritti civili e del riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali. Hack riteneva l’eutanasia un diritto, un modo per sollevare dalla pena un uomo che soffre. Nel 2011 ha sottoscritto il proprio testamento biologico. Ha partecipato al docu-film Lunàdigas, uscito nelle sale cinematografiche italiane nel 2016, con una sua testimonianza sulla scelta di non avere figli.

Secondo me non bisogna abbandonare la propria lingua, certi concetti si possono esprimere solo quando una lingua si conosce molto bene come la propria. Pur essendo lontana dal mondo della musica, dietro richiesta del cantautore romano Stefano Pais, suo amico, nel 2006 ha accettato di scrivere il testo per il brano Questo è il mondo, col quale lo stesso Pais si candidava a partecipare al Festival di Sanremo dell’anno seguente. L’asteroide 1995 PC, scoperto da Andrea Boattini e Luciano Tesi, è stato denominato “8558 Hack” dall’Unione Astronomica Internazionale. Nel 1994 a Palermo è stata insignita con la Targa Giuseppe Piazzi per i suoi contributi alla ricerca scientifica nell’ambito dell’astrofisica. Nel 1995 ha ricevuto il Premio Internazionale Cortina Ulisse per la divulgazione scientifica.