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I problemi emotivo-comportamentali nei bambini tra 3 e 5 anni. Assessment, fattori di rischio e fattori protettivi PDF

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Författare: Eleonora Maino.

Il volume “I problemi emotivo-comportamentali nei bambini tra 3 e 5 anni” affronta una tematica oggi di grande rilevanza: l’individuazione dei fattori protettivi e di rischio nello sviluppo psicologico dei bambini in età prescolare analizzati all’interno di un intreccio di variabili relazionali e sociali. In particolare, a partire da un’ampia panoramica della letteratura sul tema, l’autrice Eleonora Maino propone un modello teorico multifattoriale per la comprensione dei problemi emotivo comportamentali dei bambini valutato su famiglie facenti parte della popolazione generale e su famiglie che si sono rivolte ai consultori – e una riflessione sul significato “clinico” di tali problematiche e sulle procedure di assessment, ponendo particolare attenzione a quelle che utilizzano una prospettiva multiple informant. Molteplici sono i risultati e le prospettive di lettura offerte dal volume – a partire dagli elementi del modello che discriminano famiglie considerate normali da quelle definibili cliniche – e, al tempo stesso, data la complessità del tema indagato, altrettanti sono gli interrogativi che si aprono e le nuove piste di ricerca.

Le diverse cause possono includere cadute, incidenti stradali e atti violenti. Il trauma cranico si verifica come conseguenza di un’improvvisa accelerazione o decelerazione all’interno del cranio o da una combinazione complessa di movimenti e di un impatto improvviso. Le misure di prevenzione includono l’uso di dispositivi di sicurezza passivi nei veicoli, come le cinture di sicurezza e i caschi per i motociclisti, nonché iniziative atte a ridurre il numero di incidenti, come programmi di educazione alla sicurezza e l’applicazione delle norme sulla circolazione. Il trauma cranico rappresenta una delle principali cause di morte e di disabilità in tutto il mondo, soprattutto nei bambini e negli adulti più giovani.

I maschi accusano traumi cranici più frequentemente rispetto alle femmine. Nel ventesimo secolo si sono visti grandi sviluppi nella diagnosi e nel trattamento del trauma cranico tanto da ridurne i tassi di mortalità e migliorare la prognosi. Lesioni alla testa sono presenti in miti antichissimi che in certi casi risalgono fino alla tradizione orale. I medici medievali e rinascimentali continuarono nella pratica della trapanazione per le lesioni alla testa. Nel XVIII secolo è stato per la prima volta suggerito che l’aumento della pressione intracranica piuttosto che il danno del cranio fosse la causa delle conseguenze del trauma cerebrale.