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Il bambino spezzato. Sul tema della separazione coniugale PDF

Antichi libri rilegati ed usurati nella biblioteca del Merton College a Oxford. Un libro è costituito da un insieme di fogli, stampati oppure manoscritti, delle stesse il bambino spezzato. Sul tema della separazione coniugale PDF, rilegati insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è il veicolo più diffuso del sapere.


Författare: Paolo Ottaviano.

Il bambino spezzato” è un saggio breve e discorsivo che tratta di un argomento molto attuale: la separazione coniugale difficile. Si tratta di un testo divulgativo rivolto a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al complesso fenomeno della separazione coniugale dopo la Legge 54 – 8 febbraio 2006 “Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli”. Lo stile ironico e fortemente critico nei confronti di certi meccanismi che sottostanno alla gestione istituzionale della separazione coniugale in Italia, rende il saggio particolarmente adatto a un pubblico aperto alla riflessione. Proprio per questo, può essere di stimolo anche per i tecnici del settore che vogliano confrontare la propria esperienza professionale con quella dell’autrice. “Il bambino spezzato” si presta inoltre come testo didattico di approfondimento sul tema della separazione coniugale nei Licei Pedagogici e delle Scienze Sociali. Ricco di esempi indicativi, il saggio spazia dal ruolo delle istituzioni alla descrizione di alcune tipologie genitoriali, fino a trattare del disagio psicologico dei minori coinvolti nelle separazioni coniugali difficili.

L’insieme delle opere stampate, inclusi i libri, è detto letteratura. I libri sono pertanto opere letterarie. Un negozio che vende libri è detto libreria, termine che in italiano indica anche il mobile usato per conservare i libri. La biblioteca è il luogo usato per conservare e consultare i libri. La parola italiana libro deriva dal latino liber.

Livelli di produzione libraria europea dal 500 al 1800. L’evento chiave fu l’invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg nel XV secolo. La storia del libro segue una serie di innovazioni tecnologiche che hanno migliorato la qualità di conservazione del testo e l’accesso alle informazioni, la portabilità e il costo di produzione. Essa è strettamente legata alle contingenze economiche e politiche nella storia delle idee e delle religioni.

La scrittura è la condizione per l’esistenza del testo e del libro. La scrittura, un sistema di segni durevoli che permette di trasmettere e conservare le informazioni, ha cominciato a svilupparsi tra il VII e il IV millennio a. Quando i sistemi di scrittura furono inventati furono utilizzati quei materiali che permettevano la registrazione di informazioni sotto forma scritta: pietra, argilla, corteccia d’albero, lamiere di metallo. Lo studio di queste iscrizioni è conosciuto come epigrafia.

Una tavoletta può esser definita come un mezzo fisicamente robusto adatto al trasporto e alla scrittura. Le tavolette di argilla furono ciò che il nome implica: pezzi di argilla secca appiattiti e facili da trasportare, con iscrizioni fatte per mezzo di uno stilo possibilmente inumidito per consentire impronte scritte. Le tavolette di cera erano assicelle di legno ricoperte da uno strato abbastanza spesso di cera che veniva incisa da uno stilo. Servivano da materiale normale di scrittura nelle scuole, in contabilità, e per prendere appunti. Avevano il vantaggio di essere riutilizzabili: la cera poteva essere fusa e riformare una “pagina bianca”.

Lo stesso argomento in dettaglio: Rotulus. Papiro egiziano che illustra il dio Osiride e la pesa del cuore. Che fossero fatti di papiro, pergamena o carta, i rotoli furono la forma libraria dominante della cultura ellenistica, romana, cinese ed ebraica. La storia del libro continua a svilupparsi con la graduale transizione dal rotolo al codex, spostandosi dal Vicino Oriente del II-II millennio a. La serie degli Xenia raccolta in questo agile libretto ti costerà, se la compri, quattro soldi. Potrai pagarli due, e Trifone il libraio ci farà il suo guadagno comunque. Anche nei suoi distici, Marziale continua a citare il codex: un anno prima del suddetto, una raccolta di distici viene pubblicata con lo scopo di accompagnare donativi.

LE METAMORFOSI DI OVIDIO SU pergamena. Marziale, quindici libri in forma di codice e non di rotolo, più comune in quell’epoca. Il codice si originò dalle tavolette di legno che gli antichi per secoli avevano usato per scrivere annotazioni. Quando c’era bisogno di più spazio di quello offerto da una singola tavoletta, gli scribi ne aggiungevano altre, impilate una sopra all’altra e legate insieme con una corda che passava nei buchi precedentemente forati su uno dei margini: si otteneva così un “taccuino”. Sono stati rinvenuti “taccuini” contenenti fino a dieci tavolette. Ai romani va il merito di aver compiuto questo passo essenziale, e devono averlo fatto alcuni decenni prima della fine del I secolo d.