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Il cane PDF

La punizione inibisce i comportamenti ma non ne elimina le cause! Lascia il cane PDF guinzaglio e tutto andrà bene! Perchè i cuccioli hanno sempre il singhiozzo?


Författare: David Brunner.

Latrati nella notte. Quel “su e giù” imbarazzante quando vi si avvinghia alla gamba. Peli sui vostri vestiti preferiti. Con istruzioni minuziose e utili schemi grafici, ecco un divertente manualetto per allevare al meglio i nostri piccoli amici. Il veterinario David Brunner e lo scrittore Sam Stall offrono centinaia di consigli utili ai proprietari dei loro amati cani, che siano principianti o già esperti.

Una Jack Russell in casa mia! Che fine hanno fatto i Dalmata? Ma a cosa serve il pedigree? I cani che ho fatto accoppiare hanno tutti e due il pedigree, quindi lo avranno anche i cuccioli, no?

Avete mai sentito frasi come queste? Su di esso sono annotati i dati identificativi di un cane, la razza di appartenenza, la sua genealogia e i dati anagrafici del proprietario e dell’allevatore. Di un cane fornito di pedigree si conoscono esattamente data di nascita, genitori, nonni, bisnonni e trisnonni: si sa chi, tra gli antenati, è stato campione di bellezza o di lavoro in Italia o all’estero. Poi basta, purtroppo, perché i pedigree italiani sono carenti di molte altre informazioni che invece vengono fornite dai certificati di alcune altre nazioni. Alcuni pedigree vengono arricchiti con dati provenienti dalle prove attitudinali, dai risultati delle indagini riguardanti le patologie congenite, in alcuni casi da informazioni riguardanti l’intera cucciolata a cui appartiene in cane in oggetto. Il pedigree italiano, così come è concepito, non rappresenta un certificato zootecnicamente utile.

Oggi come oggi non rappresenta neppure la prova sicura che il cucciolo sia figlio dei genitori indicati sul certificato, perché i controlli di cucciolata da parte dell’ENCI sono troppo sporadici e superficiali per dare vere garanzie. Può abitare ovunque, può non essere neanche presente, può essere chiunque. Come si fa a dire che è stato proprio lui a coprire quella cagna? Ci si affida, ovviamente, alla buona fede dell’allevatore, che lo certifica nella denuncia di monta.

ENCI non l’ha ancora reso obbligatorio, quindi dipende dalla Società specializzata. Per alcune è fondamentale, altre lo ignorano. Nonostante tutto questo, noi continuiamo a sostenere che il pedigree è un documento importantissimo. I cani non devono necessariamente essere tutti belli: ma sani ed equilibrati, questo sì! Accoppiare a casaccio non può dare alcuna garanzia in questo senso, e quindi è molto meglio evitarlo. Il pedigree dovrebbe fungere da garanzia sulla selezione del cucciolo: oggi come oggi certifica solo che sono stati utilizzati cani di quella particolare razza, senza meticciamenti. E’ già una cosa importante, anche se servirebbe un piccolo passo in più per rendere il pedigree un certificato davvero esauriente: basterebbe rendere obbligatoria l’annotazione di tutti gli esami di controllo per le patologie cui la razza è più facilmente predisposta.

Al momento l’unico timbro che viene apposto sul pedigree è quello per il controllo della displasia: ma esso viene apposto solo sul pedigree del singolo soggetto, e non riportato nei documenti dei suoi discendenti. Tutte queste considerazioni possono risultare difficili da comprendere per il profano che decide di voler acquistare il simpatico batuffolo di pelo che occhieggia dalla vetrina di un negozio di animali. Talora al privato non importa nulla del pedigree perché pensa che esso serva soltanto a chi va in esposizione. Potremo quindi indagare su di lui, sui suoi cani, cercare di capire se il problema deriva dall’uno o dall’altro soggetto e regolarci per l’eventuale riproduzione.

Se non si ha alcuna necessità o desiderio di avere per compagno un cane di razza, la risposta migliore alla ricerca di un compagno fedele che vi amerà per tutta la vita è quella di rivolgersi al meraviglioso e nobile mondo del cane meticcio. Tutti i cani hanno la stessa dignità e lo stesso valore affettivo: se però si vuole la razza pura, essa dev’essere certificata. In realtà NON LO SONO AFFATTO, e farli pagare come tali è una vera e propria truffa. Un mio pastore tedesco,molti anni fa, scappò a mia madre e fece una fuga d’amore con una semicocker.

Nella cucciolata che nacque, oltre a sei pastori cockereschi dalle stranissime fogge, c’era un maschietto che sembrava un pastore tedesco purissimo. Avrei potuto sfidare qualsiasi allevatore o giudice a dire che fosse un meticcio. Ecco perché l’aspetto non significa nulla, ed occorrono documenti capaci di provare che genitori, nonni e bisnonni di un cucciolo appartenevano TUTTI ad una razza precisa. Tutto questo, infine, mina il duro lavoro di selezione che ha visto persone impegnare intere vite per il benessere di una razza. La cosa migliore da fare è rivolgersi alla delegazione ENCI della propria città, o meglio ancora alla Società specializzata che tutela la propria razza del cuore. COME SI OTTIENE IL PEDIGREE IN ITALIA? MODELLO B: modulo per la denuncia di iscrizione di cucciolata, da compilarsi a cura dell’allevatore entro 90 giorni dalla data di nascita dei cuccioli e da presentare alla Delegazione ENCI competente per territorio.

Un cane adulto può ottenere il pedigree solo attraverso il RSR, che è un libro genealogico particolare aperto solo per alcune razze, a cui possono essere iscritti come capostipiti i cani di razza pura di cui non si conoscono gli ascendenti: in particolare viene utilizzato per l’iscrizione di cani che appartengono a razze di recente riconoscimento. ESCLUSE dall’iscrizione al RSR in prima generazione. SE NON VOGLIO FARE ESPOSIZIONI NE’ CUCCIOLI, PERCHE’ NON DOVREI RISPARMIARE? Perché il signor X si è già qualificato come vero e proprio truffatore. Ma la cosa più importante è che non può esistere un pedigree senza il relativo cane attaccato!