Filosofia e psicologia

Il declino della Cristianità sotto l’Islam PDF

La notte di Natale dell’800 papa Leone III lo incoronò Imperatore dei Romani, fondando quello che fu definito Impero carolingio. Henri Pirenne c’il declino della Cristianità sotto l’Islam PDF stato uno spostamento del baricentro del mondo occidentale verso nord dopo la perdita di importanza dei traffici nel Mediterraneo causata dalla conquista musulmana dell’Africa del Nord e del Vicino Oriente.


Författare: Bat Ye’or.

La conquista islamica è avvenuta all’insegna del jihad e della sharfa, la guerra santa contro i non musulmani e il diritto fondato sul Corano. Quando le popolazioni di religione cristiana, ebraica e zoroastriana che abitavano lungo le rive del Mediterraneo e negli sterminati territori dell’antica Persia vennero sottomesse dagli arabi (nei secoli VII e VIII) e dai turchi (circa quattro secoli dopo), divennero, nei loro stessi territori, dhimmi, privi di diritti e oggetto di una “protezione” (dhimma) che pagavano lautamente. Ma quali forze, secolo dopo secolo, prepararono e imposero la dhimmitudine, modellandosi su un progetto politico di lungo termine teso a sconfiggere le altre religioni? Come è possibile spiegare un’espansione dell’islam così rapida e una sua penetrazione così profonda in paesi tanto diversi tra di loro e spesso sede di culture antiche e profondamente radicate? Che cosa travolse e riplasmò società evolute e articolate, sotto il profilo politico, giuridico ed economico? E perché per lungo tempo la dhimmitudine è stata rimossa o negata nei paesi occidentali? Sulla scorta di una documentazione storica cospicua, Bat Ye’or dimostra che se la dhimmitudine è stata certamente la conseguenza delle conquiste militari, è però stata soprattutto il frutto della cooperazione (in alcuni casi fattiva e consapevole, in altri fondata su tragici malintesi) di élite civili e religiose altamente civilizzate e di maggioranze poco coese e per questo motivo incapaci di reagire.

Un altro manoscritto coevo colloca la nascita di Carlo al 2 aprile, data comunemente indicata per la nascita. Carlo era presente alla cerimonia e subì un piccolo incidente avendo, com’egli stesso dichiara, sette anni. Pipino il Breve morì il 23 settembre 768, non prima di aver designato eredi e successori, con l’approvazione della nobiltà che contava e dei vescovi, entrambi i figli ancora in vita, Carlo e Carlomanno. Carlomanno, quindi non è possibile conoscere le vere motivazioni del negato intervento.

La madre di Carlo, Bertrada, fu una convinta assertrice della politica di distensione tra Franchi e Longobardi. Quest’ultimo si infuriò per il pericolo che un’alleanza franco-longobarda poteva costituire per gli interessi romani, e Carlomanno si affrettò a schierarsi dalla sua parte. Longobardi: fu un atto che sia da parte longobarda che da parte della Chiesa venne considerato come una dichiarazione di guerra. La prima fase del regno di Carlo Magno fu volta alle continue campagne militari, intraprese per affermare la sua autorità innanzitutto all’interno del regno, tra i suoi familiari e le voci dissidenti.

Quasi contemporaneamente a Carlomanno, moriva anche papa Stefano III. Al soglio pontificio venne eletto papa Adriano I, che invocò l’aiuto di Carlo contro la tradizionale e mai sopita minaccia longobarda. Desiderio passò quindi all’offensiva, invadendo la Pentapoli. Il grosso dell’esercito, comandato dal sovrano stesso, superò il colle del Moncenisio e, ricongiuntosi con il resto delle truppe che aveva seguito un altro percorso, mise in fuga le armate di Desiderio presso le Chiuse di San Michele, non prima di aver tentato un nuovo approccio diplomatico. Carlo volle tra l’altro sfruttare il periodo di forzata inattività dovuta all’assedio per recarsi a Roma per festeggiare la Pasqua ed incontrare Adriano I. Carlo rientrò all’accampamento di Pavia, che nel giugno 774 capitolò. Già diverse città erano state conquistate dai Franchi e consegnate al papa, e insieme alla capitale crollò dunque l’intero Regno longobardo, peraltro già indebolito da contrasti interni alla nobiltà e dai frequenti cambi della dinastia regnante.