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Il dio Contratto. Origine e istituzione della società contemporanea PDF

La pagina corrente utilizza i frame. Javascript non è abilitato su questo browser. Per utilizzare al meglio tutte le funzioni del sito ti consigliamo di abilitare javascript oppure di visitare il sito con un altro browser. Se accettiamo l’idea che il capitalismo commerciale sia il dio Contratto. Origine e istituzione della società contemporanea PDF prima di quello industriale, stando bene attenti a non confondere le due formazioni economiche, allora dovremmo anche accettare l’idea che il cattolicesimo-romano dell’epoca basso medievale ha contribuito enormemente, nonostante in genere appaia il contrario, allo sviluppo della prima forma di capitalismo.


Författare: Paolo Perulli.

Il dio Contratto rappresenta l’origine del legame, sacro e garantito da una forza divinizzata, che precede ogni altra convenzione sociale. Esso nasce impersonato dal dio giurista, simile nella radice e nel significato a quell’altra forma di legame sociale che è la comunità. Contratto e comunità sono all’inizio indistinguibili: ciò che ci lega, ci rafforza. La società viene infine istituita mediante il contratto sociale. Poi, nell’epoca moderna, il contratto incontra il capitalismo e diviene l’istituzione economica guida della società contemporanea. Subisce un’estensione enorme, che è massima nella fase attuale: ma è sottoposto a frode, rischio, incertezza d’ogni tipo. Nella tappa finale del suo lungo percorso, il contratto entra in una crisi da sovraccarico. Troppe richieste, aspettative, pretese si affollano e lo sottopongono alla lacerazione del suo involucro fiduciario, di cui le ricorrenti crisi sono la spia. Oggi siamo alla ricerca di nuove forme di contratto: relazionale, associativo, necessariamente incompleto e incompiuto, lasciato all’opera di molte mani e di quelli che verranno dopo di noi. Stiamo così ridisegnando una singolare forma di relazione sociale che riavvicini contratto e comunità, i due gemelli da cui tutto ha avuto inizio?

Europa, un’Europa che sarebbe diventata “protestante” solo molti secoli dopo. Europa, fu di tipo “concessivo”, nel senso che tendeva progressivamente ad adeguarsi alle spinte borghesi che emergevano “ad extra” del proprio perimetro d’azione, delle proprie concezioni e dei propri stili di vita. Qui sarebbe bene fare una puntualizzazione di metodo storiografico. Lo stesso vale per il presente. Concluderemo poi la trattazione con delle considerazioni finali. Quanto alla chiesa, essa si limitava a condannare gli ecclesiastici che la praticavano. Homilia LVI in Mt, Homilia XVI in Gen, Hom.

De Tobia, a cura di M. I medesimi tassi resteranno in vigore nel corso del XII secolo. Ma Catacolone Cecaumeno, duca di Antiochia caduto in disgrazia, militare e aristocratico, continua a tuonare contro il prestito a interesse. Comuni o di Stati che la tollerano nei loro territori. Gli ebrei, pur essendo economicamente forti, erano politicamente molto deboli, per cui era molto facile far passare la loro situazione finanziaria come un privilegio ingiustificato.

I sovrani infatti, che pur ricorrono abbondantemente a prestiti usurari, possono espropriare gli usurai come e quando vogliono, sicuri di non incorrere in sanzioni ecclesiastiche. Gli italiani in particolare erano dei grandissimi usurai, i toscani, i vicentini ma soprattutto i lombardi, che vivevano negli attuali Piemonte, Lombardia ed Emilia e che provenivano dai ceti dirigenti dei maggiori Comuni italiani. XII secolo si tenevano in quei centri della francese Champagne in cui confluiva la produzione francese e fiamminga. In seguito, nonostante i divieti canonici, essi si trasformarono in veri e propri usurai, dotati, a differenza degli ebrei, di ampi diritti civili e politici, in quanto cittadini di autonomi Comuni italiani.

Borgogna nel 1390-91 i lombardi furono costretti dal sovrano Filippo l’Ardito a restituire tutti i pegni, annullando i debiti dei loro clienti. E se le tasse erano insostenibili, i lombardi preferivano trasferirsi altrove, sicuri di poter continuare meglio i loro affari. A Treviri, nel 1262, furono addirittura accolti dall’arcivescovo! Fiandre, uno dei principali centri industriali e commerciali del Nord Europa. Non dimentichiamo che le Fiandre furono all’origine della trasformazione dell’Inghilterra da paese feudale a paese capitalistico. Dove sta il limite di fondo di questa tesi, che pur presenta aspetti condivisibili? L’usura praticata dagli ebrei non favoriva infatti, direttamente, il mercantilismo, ma semmai minava le basi del feudalesimo.

Il mercantilismo aveva bisogno di ben altre condizioni, strutturali e sovrastrutturali, per potersi diffondere. La giustificazione dell’usura avviene in maniera progressiva nell’ambito della chiesa romana. Il concetto di peccato come “intenzione soggettiva”. Infatti, pur rivolgendo contro i mercanti e soprattutto gli usurai i loro strali ideologici, questi ordini finirono col legittimare la prassi mercantile, circoscrivendone gli abusi a una questione meramente personale, relativa ad atteggiamenti di smodata cupidigia. Europa occidentale, in una forma di tipo colonialistico. La differenza tra “usura” e “interesse”.

Il prezzo di mercato diventa la base di riferimento per il “giusto prezzo” del prestito. Lo stesso cambiatore di monete fu sempre ritenuto colpevole di “usura mentale”, in quanto si rifiutava l’idea di attribuire al denaro l’attributo di “merce universale”. Giustiniano a Costantinopoli nel VI secolo. Sono questi “romanisti” che fanno fare alla teoria del “giusto prezzo” significativi passi in avanti in direzione dell’ideologia borghese. Per determinare il giusto prezzo il giudice o notaio si serviva ovviamente di propri consulenti.