Storia

Il mandato. Disciplina e prassi. Con CD-ROM PDF

Svolge inoltre funzioni connesse con la protezione delle opere dell’ingegno e può assumere, per conto dello Stato, di enti pubblici o privati, servizio di accertamento e riscossione di tasse, contributi e altri diritti. La Società Italiana degli Autori nacque a Milano alle ore 16 del 23 aprile 1882 nella sala dell’Orologio di Palazzo Marino. Qui si erano riuniti il giorno il mandato. Disciplina e prassi. Con CD-ROM PDF alcuni esponenti della cultura, dello spettacolo, dell’editoria e delle arti italiane per discutere un disegno unitario di tutela del diritto d’autore. Nell’Ottocento crebbe in Europa la necessità degli autori di garanzie a protezione delle loro opere.


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Il contratto di mandato o, più precisamente, la disciplina del rapporto che dal contratto trae titolo, appare il luogo privilegiato per analizzare regole ed istituti che appartengono alla teoria generale del contratto. Nella prima delle tre parti nelle quali è diviso il volume viene svolto un attento esame della regolamentazione che nel codice civile vale ad individuare il contenuto e gli effetti del contratto. Seguendo e sviluppando il disegno tracciato nel Libro IV, l’analisi considera i caratteri del contratto (artt. 1703-1709), le obbligazioni che ne derivano a carico del mandante (artt. 1719-1721), il particolare rilievo assegnato agli obblighi del mandatario (artt. 1710-1718), le vicende estintive del rapporto (art. 1722-1730), dedicando un particolare approfondimento all’autonoma rilevanza del rapporto di mandato senza rappresentanza che, oggetto di una specifica prescrizione normativa (art. 1706), impone di confrontarsi con la regola dell’effetto traslativo del consenso, toccando così uno dei problemi centrali, ed ancora discussi, della disciplina del mandato. Nella seconda parte dell’opera sono esaminate le altre figure contrattuali che si raccordano al mandato, con un’accurata analisi del contratto di commissione (artt. 1731-1736), della spedizione (artt. 1737-1741), del mandato di credito (artt. 1958-1959). Una particolare attenzione è dedicata al contratto di commissione.

La neocostituita SIA ebbe in Cesare Cantù il presidente onorario e nel letterato-pittore Tullo Massarani il primo presidente effettivo. La Società era infatti amministrata da un Consiglio, composto da un Presidente effettivo e venti Consiglieri eletti fra i Soci. Il primo quadriennio di vita della SIA vide i soci fondatori impegnati a radicare il sodalizio nei rapporti nazionali e internazionali. La pubblicazione di Atti e Notizie permise alla Società di farsi conoscere all’estero, con un crescente numero di accordi bilaterali stipulati con omologhe realtà straniere.

Il 18 maggio 1882 entrò in vigore la legge n. 756 che rese procedibili d’ufficio le azioni penali previste dalla legislazione vigente in materia di diritto d’autore e inasprì le pene pecuniarie in caso di rappresentazioni o esecuzioni abusive o nel caso che le opere venissero presentate al pubblico con “aggiunte, riduzioni o varianti”. 28 giugno 1896 fu nominato Direttore Generale della SIA Marco Praga, commediografo e critico teatrale, che rimase in carica fino al 1911 per poi tornare come Presidente nel primo Dopoguerra. La società ottiene nel 1921 dallo stato il servizio di accertamento e riscossione delle imposte sugli spettacoli teatrali, poi esteso a spettacoli di tipo diverso, successivamente rinnovata fino al 1999, anno in cui tale imposta viene abolita. Tra il 1896 e il 1929, la società si trasforma pian piano in organizzazione che opera espressamente in campo economico, prefigurando il suo ruolo di intermediazione tra autori ed esecutori. Nel 1999, il decreto legislativo n. 419 la definisce ente pubblico a base associativa.

2 del 9 la definisce ente pubblico economico a base associativa. La SIAE è sottoposta alla vigilanza congiunta del Consiglio dei ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Turismo, sentito il Ministero delle Finanze per le materie di propria competenza come previsto dalla legge n. La SIAE svolge attività di corresponsione ad autori ed editori dei diritti loro spettanti, riscossi presso chi ne utilizza le opere. Oltre alla riscossione dei diritti, SIAE svolge, da statuto e per effetto di norme specifiche, attività di promozione culturale e di incentivazione alla produzione di nuove opere, nonché azioni di solidarietà e di conservazione del patrimonio artistico. La Società fornisce inoltre servizi per enti terzi, ad esempio di natura fiscale, e agisce anche d’iniziativa su materie connesse ai suoi compiti d’istituto, come per esempio nel caso del c. Divisione, oltre che con diversi altri organi a complemento del servizio. Queste ultime gestiscono le attività di sportello e assicurano la vigilanza e il controllo nei settori dello spettacolo e dell’intrattenimento.

Le agenzie sottoscrivono uno specifico contratto di mandato, agiscono autonomamente e ricevono compenso da provvigioni sugli incassi e spettanze per gli altri servizi conferiti. Gli organi decisori sono l’Assemblea, il Consiglio di Sorveglianza, il Consiglio di Gestione e il Collegio dei Revisori. In quanto intermediario, Siae è stata l’unico soggetto autorizzato a svolgere quest’attività in Italia a partire dal 1941, per effetto della Legge sul diritto d’autore, che all’art. Nel 2017, con il decreto legge 16 ottobre 2017, n. La legge preserva però la facoltà dell’autore di agire direttamente, senza cioè intermediari, per il rispetto dei suoi diritti. 181, la Siae a svolgere altre attività collegate alla protezione delle opere dell’ingegno e a svolgere servizi di accertamento e di riscossione di tasse, contributi e altri diritti per conto dello Stato o di enti pubblici o privati. Il Presidente della SIAE partecipa di diritto al Comitato consultivo permanente per il diritto d’autore.

2, la Siae, in origine un’associazione di diritto privato, è oggi “ente pubblico economico a base associativa”. Nel dibattito si erano messe in risalto alcune posizioni favorevoli o contrarie al cosiddetto monopolio SIAE. Secondo uno studio dell’Istituto Bruno Leoni, il monopolio sarebbe costato alla cultura italiana, affermava, 13,5 milioni di euro l’anno a causa dell’inefficienza della SIAE rispetto agli equivalenti enti di paesi esteri che non prevedono un simile monopolio, come il Regno Unito e nel 2015, i costi imposti agli iscritti erano ancora superiori alla media europea. Alcuni enti, come la FIMI, chiedevano che venisse modificato l’articolo 180 in favore di un mercato più concorrenziale. Il promotore della direttiva ha spiegato che questa norma rafforza e migliora in generale la governance e la trasparenza delle società di gestione collettiva dando ai titolari dei diritti la possibilità d’essere anche più coinvolti nel processo decisionale.

L’introduzione delle norme comunitarie ha fatto sì che il principio, prima assoluto, dell’esclusiva nell’intermediazione, resti ora molto attenuato. Permane il divieto di costituire nuove organizzazioni di intermediazione, ma ora l’autore, oltre la soluzione di autotutelare il proprio diritto, può liberamente iscriversi ad associazioni di autori degli altri 26 paesi dell’Unione. Un autore può affidare la tutela delle sue opere alla SIAE tramite un rapporto che può essere di associazione o di mandato. Gli autori, editori, concessionari che non hanno la cittadinanza di un Paese dell’Unione Europea possono far tutelare le loro opere alla SIAE, ma non possono associarsi: sono obbligati a stabilire un mandato.

I minori di 31 anni possono iscriversi gratuitamente fino al 31 dicembre dell’anno di compimento di quell’età. Secondo il comma 2 dell’articolo 11 dello Statuto Siae, ogni associato ha il diritto ad esprimere, durante le deliberazioni assembleari, almeno un voto, più un voto per ogni euro di diritti d’autore percepiti in qualità di associato. Sempre da Statuto gli associati partecipano con un numero minimo di autori ed editori espressamente previsto al Consiglio di Sorveglianza, e sono rappresentati nelle previste forme in seno a cinque commissioni consultive che si esprimono sui criteri di ripartizione, sulle misure dei compensi per l’utilizzo delle opere e altre funzioni istruttorie e consultive. Gli autori associati hanno la facoltà di registrare le proprie opere con uno pseudonimo o un nome d’arte. Non c’è vera e propria differenza pratica tra i due termini, però, per la SIAE, lo pseudonimo è semplicemente un nome alternativo al proprio nome di battesimo, mentre il nome d’arte è un nome con il quale l’artista è conosciuto dai media e dai propri fan. Per proteggere un’opera musicale tramite l’intermediazione della SIAE è necessario, come per le altre opere d’ingegno, che l’autore sia iscritto presso la SIAE.

La rete internazionale di Società di Autori in rapporti con la SIAE permette la tutela di opere protette anche al di fuori dell’Italia. Per depositare le opere l’autore deve presentare alla SIAE una domanda con la richiesta di deposito, firmata da tutti gli autori, e una copia inedita della stessa. Per gli iscritti il deposito di opere è gratuito. Per le opere non riproducibili su carta la firma dovrà essere apposta anche sul supporto contenente l’opera. Inoltre, occorre presentare la ricevuta di pagamento dell’importo di deposito.