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Il mutus liber. Commentario PDF

Nulla di certo è poi noto circa la sua istruzione iniziale, se sia stata ricevuta in casa o in una scuola del circondario. Gli storici non riportano se gli studi il mutus liber. Commentario PDF Alberto continuarono a Padova, Bologna, Parigi, o Colonia. Nell’anno 1260 fu consacrato vescovo di Ratisbona. Umberto di Romans, maestro generale dei Domenicani, temendo di perdere i servigi di Alberto, tuttavia, cercò di impedirne la nomina, ma fallì.


Författare: Rosario M. Puglisi.

Il Mutus liber rappresenta un testo enigmatico di alchimia in quanto composto di sole immagini senza alcun commento. Rappresenta il percorso da seguire per compiere la Grande Opera attraverso la “via umida” L’iconografia, da sola, dovrebbe bastare per capire quali sono i procedimenti necessari per arrivare a questo agognato traguardo. Non si potrebbe dare alcuna spiegazione se non si interpretano i simboli in maniera corretta. L’autore di questo commento non pretende di dare una esaustiva esplicazione in quanto, implicitamente, ammetterebbe di aver ottenuto la famosa “pietra filosofale”, cosa in realtà non vera, ma sulla scorta di commenti precedenti da parte di autori che hanno scritto il loro nome nella storia dell’alchimia, mette a disposizione del lettore la sua esperienza evidenziando, non soltanto l’aspetto materiale ma quello animico spirituale ,sperando che questo suo sforzo possa dare animo ad una riflessione sul messaggio che l’autore del Mutus Liber ha inteso inviarci attraverso le varie raffigurazioni.

Il suo antico spirito e vigore tornarono a galla nel 1277, quando fu annunciato che l’arcivescovo di Parigi Étienne Tempier ed altri volevano condannare gli scritti di Tommaso perché li consideravano poco ortodossi. Per tale motivo si mise in viaggio alla volta di Parigi, deciso a difendere la memoria del suo discepolo. Il suo corpo fiaccato da una vita austera di privazioni e di lavoro cedette sotto il peso degli anni e morì nel 1280. Fu sepolto nella chiesa parrocchiale di sant’Andrea a Colonia. Sono state pubblicate due edizioni dell’Opera Omnia di Alberto, la prima a Lione nel 1651 a cura di Padre Pietro Jammy, O. 41 volumi, di cui 29 sono già stati pubblicati. La sequenza logica, invece, fu estrapolata da Padre Mandonnet, O.

L’elenco che segue indica gli argomenti dei vari trattati, i numeri si riferiscono ai volumi dell’edizione Borgnet. Opere dubbie e spurie: I volumi 13, 15, 16, 17, 36 e 37 dell’edizione Borgnet contengono solo opere non autentiche. L’influenza esercitata da Alberto sugli studiosi dei suoi tempi e su quelli degli anni seguenti fu, naturalmente, molto grande. La sua fama è dovuta in parte al fatto che fu il precursore, la guida ed il maestro di Tommaso d’Aquino, ma sicuramente è stato grande anche di per sé. Non sorprende che Alberto si fosse basato sulle fonti di informazioni che esistevano ai suoi tempi, in particolare sugli scritti scientifici di Aristotele. Anche se sulle scienze naturali preferiva Aristotele a Agostino d’Ippona, egli non esitava a criticare il filosofo greco. Chiunque creda che Aristotele fosse un dio, deve anche credere che non commise alcun errore.

Ma se si crede che Aristotele sia stato un uomo, allora è stato certamente passibile di errori, così come lo siamo noi. L’elenco delle sue opere pubblicate è sufficiente a scagionarlo dall’accusa di trascurare la teologia e le Sacre Scritture. D’altro canto, egli espresse il suo disprezzo per tutto ciò che sapeva di incantesimo o di arte magica. Bacone fu infaticabile e coraggioso nelle indagini, anche se, a volte, la sua critica fu troppo forte. Più importante dello sviluppo delle scienze fisiche fu la sua influenza sullo studio della filosofia e della teologia.

Egli, più di chiunque dei grandi scolastici che precedettero Tommaso, diede alla filosofia ed alla teologia cristiana la forma e il metodo che, sostanzialmente, si sono conservati fino ai giorni nostri. La scelta di Aristotele come maestro provocò forti opposizioni. Sebbene seguace di Aristotele, Alberto non trascurò Platone. Scias quod non perficitur homo in philosophia, nisi scientia duarum philosophiarum, Aristotelis et Platonis. La filosofia era sia contemplativa che pratica. In teologia Alberto occupa un posto tra Pietro Lombardo, il magister sententiarum, e Tommaso d’Aquino.