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Il pianeta dell’esilio PDF

La terza sezione, Quenta Silmarillion, riguarda gli eventi prima e nel corso della Prima Era, incluse le guerre per i Silmaril. Il pianeta dell’esilio PDF perché Tolkien lavorò al Silmarillion per tutta la vita, è impossibile definire una data di composizione di quest’opera.


Författare: Ursula K. Le Guin.

Da 600 anni una colonia di umani vive su Gamma Draconis III; costretti dalle leggi interplanetarie a non introdurre tecnologie sconosciute agli autoctoni, i terrestri sono involuti, ridotti di numero, hanno dimenticato l’uso delle navi spaziali, sviluppando in compenso poteri telepatici. Ma lo scenario muta quando i feroci Gaal premono dal Nord: riusciranno le altre tribù indigene ad allearsi tra di loro, e con gli umani, per salvare la civiltà?

Tolkien lavorò al testo dedicandogli tempo e impegno in modo alterno. Nel 1937, dopo il successo di Lo Hobbit, lo propose al proprio editore per la pubblicazione. Solo quattro anni dopo la morte dell’autore, nel 1977, Il Silmarillion fu pubblicato grazie al figlio Christopher. Egli aveva lavorato al testo raccogliendo molte bozze del padre, revisionandole ed unendole per farne un’opera ben amalgamata ed unitaria. Tolkien, grande saggista e studioso medievista, trasse ispirazione dai grandi autori del passato quali Omero e Macpherson, da miti e saghe nordiche, oltre che dalla Bibbia. Tolkien fu molto colpito da queste parole, tanto che scrisse in seguito al riguardo: Provai un curioso tremito, come se qualcosa in me si fosse mosso, risvegliato per metà dal sonno. Avrei trovato qualcosa di molto remoto, strano e bello oltre quelle parole, se fossi stato capace di coglierlo, molto di più del semplice inglese antico.

Anche la mitologia greca ispira i personaggi dei Valar, i quali prendono in prestito molti degli attributi degli dèi olimpici. Influenze bibliche e legate alla narrativa tradizionale cristiana sono rilevabili nel conflitto tra Melkor ed Eru Ilúvatar, parallelo alla polarità di Dio e lucifero. Inoltre, come Il Silmarillion narra della creazione e della caduta degli Elfi, così la Genesi riferisce della creazione e della caduta dell’uomo. Le influenze della mitologia celtica emergono, per esempio, con l’esilio dei Noldor che trae elementi dalle storie delle leggende irlandesi dei Túatha Dé Danann. L’opera si mantiene per tutto lo sviluppo della narrazione su un tenore tecnico, linguistico e strutturale che risulta assolutamente superiore rispetto ai due romanzi successivi e che in certi passaggi risulta quasi aulico e di difficile lettura e comprensione. Il motivo si può attribuire a due aspetti: il primo legato al processo di scrittura dell’opera che non era ancora arrivata alla versione definitiva, ma soprattutto l’aspetto legato all’argomento trattato.

In questo primo capitolo Tolkien descrive la genesi di Arda e di tutto l’universo che la ospita ad opera di Dio, Eru Ilúvatar, e di potenti spiriti, gli Ainur, nati dal suo pensiero. Arda a quei tempi era buia e con solo le stelle a dare un po’ di luce. Inoltre tutti gli Ainur percorsero il mondo e lo abbellirono con fiori, alberi, frutti. Nel secondo capitolo vengono annoverati i Valar, i Maiar e i nemici che durante il libro verranno strenuamente combattuti dalle forze del bene. Nel terzo capitolo dell’opera vengono narrate le storie maggiormente importanti di tutta la Prima Era della Terra di Mezzo. Al momento della pubblicazione, le recensioni del Silmarillion furono generalmente negative. Nonostante le critiche iniziali, alcuni recensori elogiarono l’opera tolkieniana.

Michael Stanton, Hobbits, Elves, and Wizards: Exploring the Wonders and Worlds of J. New York, Palgrave Macmillan, 2001, p. New York, Houghton Mifflin Company, p. Perry Bramlett, I Am in Fact a Hobbit: An Introduction to the Life and Works of J. Macon, Georgia, Mercer University Press, 2003, p. 24, nº 19, 24 novembre 1977, p.