Storia

Il pubblico non è una mucca da contenuti PDF

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Författare: Patrick Facciolo.

Libri e giornali, radio e televisione, siti web, blog, video: media di vecchio e nuovo genere fanno a gara per “mungere” l’attenzione del pubblico sommergendolo di contenuti. Ma siamo sicuri che il pubblico abbia tempo e interesse per assorbire tutte queste informazioni? Dopo “Crea immagini con le parole” l’autore, professionista della comunicazione, ci fa scoprire come dire meno, ma dire meglio, è il segreto su cui basare un rapporto solido e duraturo con il nostro pubblico.

Il vaccino del vaiolo, il primo vaccino efficace mai sviluppato, è stato introdotto da Edward Jenner nel 1798. Jenner aveva notato che le mungitrici che si erano infettate con il vaiolo bovino, in seguito non sviluppavano più il vaiolo, il che mostrava come l’inoculazione di vaiolo bovino proteggesse contro il vaiolo. Documenti storici provano che un metodo per indurre l’immunità era già noto agli antichi. La variolazione fu praticata anche per tutta la seconda metà del XVII secolo dai medici in Turchia, Persia, e in Africa. Molto diffusa risultava anche tra le comunità zingare dell’impero ottomano, che probabilmente la praticavano da tempi antecedenti al XVII secolo. Dopo questo periodo di tempo il paziente dovrebbe sviluppare un caso delicato di vaiolo, recuperare e, successivamente, dimostrarsi immune.

Sotto lo stimolo di una grave epidemia, la variolazione venne impiegata nel Nord America nel 1721. Onesimus, era stato inoculato mentre ancora in Africa, e molti schiavi importati a Boston avevano anch’essi ricevuto la variolazione. La pratica in un primo momento fu ampiamente criticata. Jenner nacque e crebbe Berkeley, in Inghilterra. All’età di 13 anni divenne apprendista del farmacista Daniel Ludlow e più tardi del chirurgo George Hardwick nella vicina Sodbury. Egli aveva osservato che le persone che si erano infettate con il vaiolo bovino durante il lavoro con il bestiame, risultavano immuni al vaiolo.

Nel 1796, Sarah Nelmes, una lattaia locale, contrasse il vaiolo bovino e andò da Jenner per il trattamento. Jenner colse l’occasione per testare la sua teoria. Egli infatti inoculò James Phipps, di otto anni, figlio del suo giardiniere, con il materiale prelevato dalle lesioni vaiolo bovino che aveva colpito Sarah. Dopo un lieve rialzo febbrile e aver sviluppato la lesione locale, come per altro preventivato, James recuperò prontamente la salute in un paio di giorni. Nei primi tempi di vaccinazioni empiriche, prima del lavoro di Louis Pasteur che portò alla teoria dei germi e di quello di Lister su asepsi ed antisepsi, si verificarono numerosi casi di infezioni crociate.

Si ritiene che William Woodville, uno dei primi vaccinatori e direttore dell’Ospedale di Londra per il Vaiolo abbia vaccinato circa 600 persone nella prima metà del 1799. Durante le prime fasi di vaccinazione furono diversi i medici e studiosi che morirono a causa dell’inoculazione di vaiolo. Comparvero anche i primi studi statistici ed epidemiologici, tra cui degni di nota sono quelli eseguiti da James Jurin nel 1727 e Daniel Bernoulli nel 1766. La pubblicazione dei suoi studi e la promulgazione da parte di Jenner dell’idea di vaccinazione con un virus diverso da virus del vaiolo costituiscono lo spartiacque nel controllo del vaiolo per la quale, più di chiunque altro, Jenner merita il credito. Nel 1804 la spedizione Balmis, una missione ufficiale spagnola comandata da Francisco Javier de Balmis, salpò per diffondere il vaccino in tutto l’impero spagnolo, in primo luogo nelle Isole Canarie e nell’America Centrale controllata dagli spagnoli.