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Il segreto di Cagliostro PDF

Simonini, un falsario il segreto di Cagliostro PDF cinico che vive nel XIX secolo. Umberto Eco, Il cimitero di Praga, Milano, Bompiani 2010, p.


Författare: Angela Nanetti.

Quando la pagina sulla formula dell’eterna giovinezza, strappata dal Codice di Cagliostro, viene inserita tra le pagine di un libro per ragazzi, comincia un vorticoso giallo. Qualcuno l’ha messa lì per poterla trafugare, ma il volume viene preso in prestito da Olimpia che, curiosa, comincia a indagare… Età consigliata:da 8 anni.

Parigi nel 1897, ormai anziano, inizia ad annotare in un diario gli eventi della sua esistenza. Tornato a Torino, i servizi lo inviano a Parigi, dove Simonini inizia a lavorare per il controspionaggio dell’impero francese. Nel suo diario, Simonini rievoca anche il suo incontro con un abate di nome Dalla Piccola, che gli aveva commissionato, a nome dei gesuiti, uno scritto contro gli ebrei. Intenzionato a raccogliere informazioni sulla massoneria, Simonini si accredita presso gli ambienti repubblicani, a suo giudizio, un buon pretesto per entrare in contatto con i massoni.

Dopo un’interruzione della redazione del diario, che si protrae per circa un anno, Simonini riprende a scrivere e riporta di essere ancora alle prese con i servizi segreti russi che continuano a incalzarlo per avere i Protocolli, arrivando anche a ricattarlo minacciando di far uscire allo scoperto i suoi delitti. Il romanzo ha suscitato molte critiche per il fatto che, secondo alcuni, esso trasmetterebbe l’idea che i cattolici abbiano un atteggiamento critico verso le idee del progresso e gli strumenti della ragione umana, e apparirebbero chiusi in un orizzonte auto-referenziale, ossessionati dal sesso e dall’antisemitismo. Molte riserve ha suscitato anche l’estremo antisemitismo che pervade l’intera trama del racconto. Reinhard Markner: “Giovanni Battista Simonini: Shards from the Disputed Life of an Italian Anti-Semite”, in: Kesarevo Kesarju. Scritti in onore di Cesare G. A cura di Marina Ciccarini, Nicoletta Marcialis e Giorgio Ziffer. Nella realtà, Joseph-Antoine Boullan muore nel 1893, ma nel romanzo Eco immagina che egli abbia solo inscenato la propria morte per sfuggire ai suoi nemici.