Società

Il suono dell’Occidente. Le opere musicali che hanno fatto la nostra civiltà PDF

Nel linguaggio comune, si intende per “nichilismo”, ogni atteggiamento genericamente rinunciatario e negativo nei confronti del mondo con le sue istituzioni e i suoi valori. Se ci riferiamo al nichilismo soprattutto riguardo alla sua origine etimologica, al punto da sostenere che quella concezione equivale a un pensiero incentrato sul nulla, il suono dell’Occidente. Le opere musicali che hanno fatto la nostra civiltà PDF affermare che se ne possano trovare tracce sin dai primordi e nel seguito della storia della filosofia. Leibniz nel XVII secolo si avventurerà nella definizione del nulla quando si chiederà Pourquoi il y a plustôt quelque chose que rien? Perché ha esistenza una cosa invece che il nulla?


Författare: Ramin Bahrami.

Si può raccontare la musica senza note, usando solo le parole? Ramin Bahrami crede di sì. D’altra parte, con la musica e con i grandi compositori del passato ha un rapporto strettissimo, intimo: la musica è per Bahrami un fil rouge, ciò che tiene insieme la sua infanzia perfetta in una Teheran baciata dalla cultura con l’esilio seguito all’incarcerazione e alla morte del padre; la sua identità persiana con quella di uomo immerso nell’Occidente; la storia dei suoi avi, provenienti dalla Persia, dall’Europa, dalla Russia, con la sua. Nella musica, e specialmente in Bach, Bahrami ha trovato l’alfa e l’omega: la musica è il suo modo per sopravvivere, per amare, per ricordare. «Nella musica c’è la mia dignità, c’è la mia identità: c’è mio padre con il suo violino, mia madre e le sue litanie, ci sono i miei fratelli e le loro passioni, c’è il mio paese e la sua cultura, ci sono lo zoroastrismo e il cattolicesimo, che è la mia religione oggi.» Il suo sguardo – o, per meglio dire, il suo orecchio – abbraccia il suono occidentale dalle radici fino al Novecento e ne ripercorre la storia attraverso quattordici capolavori: opere fondanti e definitive che hanno creato una discontinuità, cambiando il corso del futuro. I grandi compositori ci sono tutti: da Monteverdi e Vivaldi a Stravinskij e SchÖnberg, passando per le tre B (Bach, Beethoven e Brahms), i malinconici Mahler e Rachmaninov e i rivoluzionari Strauss e Wagner. Di ciascuno si scoprono i tratti fondamentali della vita e dello stile, e si approfondisce l’opera più significativa. Il suono dell’Occidente è un affresco e uno svelamento. Dalla sua prospettiva unica, Ramin Bahrami vede con chiarezza una profonda lezione nascosta nella musica occidentale: l’arte del dialogo.

Lo stesso argomento in dettaglio: Populismo russo. Il nichilismo si espresse anche come forma di filosofia politica nel movimento anarchico diffuso in Russia alla fine dell’Ottocento che, fidando ciecamente nella scienza, rifiutava ogni forma tradizionale di cultura e si proponeva di sconvolgere l’ordine sociale e il regime politico allora esistenti per fondarne altri su nuove basi. Il termine divenne popolare ad opera del drammaturgo e romanziere russo Ivan Sergeevič Turgenev con il romanzo Padri e figli 1862 . Ogni tanto mi viene in mente che molti di questi stessi giovani delinquenti, che vanno attualmente in putrefazione, finiranno un giorno per diventare degli autentici e solidi počvenniki, e cioè dei veri russi? Quanto agli altri, che finiscano pure di marcire! Finiranno pure per tacere anche loro, colpiti da paralisi. Dmitrij Pisarev, scrivendo che Turgenev aveva descritto con esattezza la condizione spirituale dell’intelligencija materialista e rivoluzionaria del suo tempo, si dichiarò egli stesso un nichilista.

Con Nietzsche si determina il significato non episodico, ma centrale del nichilismo, come è stato inteso dal pensiero contemporaneo. L’emancipazione da ogni fede metafisica viene espressa da Nietzsche nel detto Dio è morto. Ciò che io racconto è la storia dei prossimi due secoli. Io descrivo ciò che viene, ciò che non può fare a meno di venire: l’avvento del nichilismo. Nietzsche raffigura la civiltà decadente, il nichilismo e l’oltreuomo con alcune metafore. Non serve a niente metterlo alla porta, perché ovunque, già da tempo e in modo invisibile, esso si aggira per la casa. Ciò che occorre è accorgersi di quest’ospite e guardarlo bene in faccia.