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Irlanda gentile PDF

La prima irlanda gentile PDF della nazionale italiana si giocò il 4 aprile del 1926 a Milano, in canottiera bianca, e terminò con una vittoria sulla Francia per 23-17. In seguito alla fine della Seconda guerra mondiale gli Azzurri attraversano un periodo difficile, fallendo l’accesso a due olimpiadi e tre mondiali consecutivi e stentando in Europa: ciò si rifletté anche a livello tecnico con l’avvicendarsi di numerosi capoallenatori in pochi anni.


Författare: Edward Enfield.

Edward Enfield pedala lungo la costa irlandese, incantato da costruzioni preistoriche, regioni selvagge, coste a strapiombo sul mare… e cercando di scappare da padrone di casa che insistono a volergli lavare i vestiti. Ci accompagna in una suggestiva passeggiata in bicicletta, abbuffandosi con enormi colazioni e fermandosi a chiacchierare con tagliatori di torba e pescatori, eccentrici turisti e celebri organizzatori di matrimoni. Con il suo particolare umorismo, capacità di osservazione e senso dell’assurdo, viaggia lungo le più belle zone dell’Irlanda, dai laghi di Killarney fino agli idilliaci paesaggi di Joyce, dai dolmen di Clare fino ai deserti e alle rovine neolitiche di Mayo. E, come dice lui stesso, non c’è posto migliore del sellino di una bici per visitare un paese.

Nel 1957 Nello Paratore diventa CT, rimanendo in carica per 11 anni, con risultati mediocri ma comunque migliori del periodo precedente. Nel 1969 prese la guida della nazionale Giancarlo Primo che, improntando il gioco sulla difesa, fece della nazionale italiana una solida realtà europea e internazionale. Ottenne sempre buoni piazzamenti e vinse due bronzi agli europei, ottenendo anche due quarti posti mondiali, risultato allora ineguagliato per gli Azzurri. Nel 1979 a sostituire Primo arriva Sandro Gamba che guidò l’Italia alla conquista delle medaglie più preziose, come il primo metallo olimpico, l’argento ai Giochi della XXII Olimpiade nel 1980. Con Messina come allenatore nel 1997 la nazionale tornò a conquistare una medaglia importante agli europei, arrivando seconda a Barcellona, anche se questo fu l’unico risultato di rilievo del quinquennio del coach mestrino, che due anni prima fallì l’accesso ai Giochi Olimpici. Dopo Messina arrivò Bogdan Tanjević e agli europei del 1999, dopo 16 anni, arrivò la seconda medaglia d’oro continentale, e il ritorno alle Olimpiadi.

Basile, Abbio, De Pol, Galanda, Marconato e Chiacig. Oltre che su Bonora e Pittis, ma quest’ultimo fino all’argento del 1997. Ad Atene la nazionale disputa un ottimo torneo e solo l’Argentina in finale riesce a fermarla, ma è un argento che vale più di quello di Mosca considerata la presenza del Team USA, allora assente per il boicottaggio. Mondiali 2006, mancando la qualificazione alle Olimpiadi di Pechino, agli Europei del 2009 e ai Mondiali dell’anno successivo.

Dopo la mancata qualificazione all’Europeo del 2009, il CT Recalcati lascia e viene sostituito da Simone Pianigiani, che diventa allenatore contemporaneamente anche della Mens Sana Siena. Nell’estate 2010, Simone Pianigiani diviene il nuovo selezionatore azzurro. Nel novembre 2015 Ettore Messina assume l’incarico di CT, condividendolo con il ruolo di assistant coach del San Antonio Spurs: è il terzo allenatore, dopo Marinelli e Gamba, a guidare in due occasioni diverse la Nazionale maggiore. Bargnani, Belinelli e Gallinari, questa nazionale non è mai riuscita a qualificarsi ad una olimpiade o mondiale, né arrivare a podio ad una rassegna europea. Lo stesso argomento in dettaglio: Campionati mondiali maschili di pallacanestro.

Nonostante spesso la nazionale italiana contasse su di una formazione competitiva, l’approdo al podio è sempre mancato. A ciò si aggiunge la grande delusione patita nel mondiale ateniese del 1998, quando con una squadra composta da Fučka, Myers e Meneghin, si riteneva di poter ambire al podio. Lo stesso argomento in dettaglio: Pallacanestro ai Giochi olimpici. Alle Olimpiadi di Roma 1960, raggiunge il quarto posto perdendo la finale per il bronzo contro il Brasile, stesso risultato nel 1972 a Monaco di Baviera contro Cuba. Valera 6, Valli 8, Canevini 9. Valera, Valli, Canevini, Brocca, Ortelli, Caccianiga, Fedeli. Damiani, Cappelletti, Nesti, Costanzo, Margheritini, Gamba, Lucev, Riminucci, Bizzaro, Gambini, Posar, Sardagna, Macoratti.