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Koudelka PDF

Bundesarchiv Bild 134-C1133, Szent István, Sinkendes Linienschiff. Dal 1º marzo 1918 l’ammiraglio Miklós Koudelka PDF assunse il comando della Imperial-Regia marina da guerra austro-ungarica, in sostituzione dell’ammiraglio Maximilian Njegovan. I sospetti non erano infondati: il comando supremo austro-ungarico aveva infatti preparato una potente offensiva, che prevedeva l’impiego di gran parte della flotta. Admiral Spaun, Saida, torpediniere 84, 92, 98 e 99, che avrebbe dovuto bombardare gli impianti di Otranto.


Författare: Josef Koudelka.

Josef Koudelka ha lasciato Praga nel 1970; aveva già fotografato l’invasione sovietica della Cecoslovacchia e realizzato un eccezionale lavoro sugli zingari dell’Europa dell’Est. Solo, in esilio volontario, attraversa il mondo e va incontro agli uomini con un’eccezionale sensibilità verso le loro vite, le loro tristezze, i loro dolori, le loro gioie. La sua “rabbia di vedere” è unica e fuori dal comune; le sue immagini, di grande compostezza formale, appaiono fuori dal tempo, senza altri riferimenti cui agganciarsi. Ognuna di queste testimonia la vicinanza e la profondità della sua esperienza esistenziale. E nessun’altra certezza. Solo l’evidente intensità dello sguardo, carico d’emozione, di Koudelka su luoghi, oggetti e uomini particolari. Tutta l’opera di Josef Koudelka testimonia la personalità e la rara potenza del suo autore.

Il loro compito consisteva nel rimanere nelle posizioni assegnate fino alle 07:30 del giorno 11, ora alla quale rientrare in caso di mancato contatto con le navi italiane. Il Viribus Unitis e il Prinz Eugen, all’alba dell’11 giugno, raggiunsero in orario la loro posizione a metà strada tra Brindisi e Valona, mentre i due gruppi Szent István e Tegetthoff, nonostante piccoli problemi alla Szent István, che ne ritardarono la marcia, partirono anch’essi alla volta delle posizioni assegnate. La corazzata austro-ungarica Santo Stefano alla fonda. Alle 03:15, essendo a circa 6,5 miglia da Lutorstrak avvisto, leggermente a poppavia del traverso e sulla dritta, una grande nuvola di fumo Decisi perciò di approfittare della luce incerta per prevenire l’attacco e perciò invertivo, seguito dal MAS 21 la rotta dirigendo sulle unità nemiche alla minima velocità. Rapporto del capitano di corvetta Luigi Rizzo. Rizzo, nel tentativo di colpire una delle due grosse navi dalla minima distanza possibile, manovrò tra due caccia che fiancheggiavano la Szent István, aumentò la velocità a 12 nodi, riuscendo a passare fra le siluranti e da una distanza non superiore di 300 metri lanciò entrambi i siluri del MAS. I due siluri colpirono la nave sollevando alte colonne d’acqua e fumo.

Alle 07:00 i due MAS raggiunsero Ancona, e immediatamente partirono due idrovolanti che avvistarono alcune unità della classe Tatra in prossimità di isola Grossa e Promontore, con rotta sud. Alle 9 altri velivoli si alzarono in volo e la ricognizione su Pola confermò l’assenza delle quattro dreadnought. Gli austriaci, vanificato l’effetto sorpresa su cui era basata l’intera operazione, dovettero rientrare alle loro basi. Il contraccolpo psicologico dell’azione di Premuda ebbe grosse ripercussioni sul morale austro-ungarico, tanto che nel restante corso della guerra, la k. Kriegsmarine non compì più nessuna operazione navale, asserragliando le proprie navi nei porti. I siluri di Rizzo, con quest’azione, fecero svanire l’elemento sorpresa e troncarono la missione nemica sul nascere, costringendo la flotta austriaca a rinunciare definitivamente all’ambizioso progetto. Il 13 marzo 1939 la Marina Militare, allora Regia Marina, decise di celebrare la propria festa in data 10 giugno, in ricordo dell’azione compiuta nel corso della prima guerra mondiale.

MAS 21: guardiamarina Giuseppe Aonzo, nocchiere Luigi Rossi, cannoniere Querino Capuano, torpediniere Bruno Santarelli, torpediniere Lorenzo Feo, fuochista Giovanni Calipari, fuochista Ugo Tomat. URL consultato il 16 dicembre 2011. Da Storia di Trieste – Antonio Denich – Pagine di storia. URL consultato il 2 febbraio 2015.

Halpern, La Grande Guerra nel Mediterraneo. Volume I 1914-1916, Gorizia, LEG, 2009. Volume II 1917-1918, Gorizia, LEG, 2010. Una vita per l’Ungheria, Roma, Corso, 1956. Rotta su Trieste, Gorizia, LEG, 2010. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 22 nov 2018 alle 15:27. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli.

En su infancia fue contorsionista, su padre era acróbata. Es conocida por ser la esposa del cantante zaragozano Enrique Bunbury, con quien tiene una hija llamada Asia. Se trasladó a Madrid y en 2003 comienza a trabajar con Enrique Bunbury para la sesión de fotos del disco El viaje a ninguna parte. Desde entonces, la mayor parte de su trabajo ha estado relacionado con Bunbury, aunque sigue captando imágenes de todos sus viajes y realizando retratos a la gente.

Se reportó en 2008 que Federico Falchi filmaba un documental sobre ella titulado Josegirl, ritratto di una fotografa rock! Juntos tienen una hija llamada Asia, nacida en 2011. Sesiones de fotos de Héroes del Silencio, para promocionar el Tour 2007. Sesión de fotos del disco “Mátame” de Le Punk. Esta página se editó por última vez el 1 dic 2018 a las 18:20. El texto está disponible bajo la Licencia Creative Commons Atribución Compartir Igual 3.