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L’architettura dello spazio sacro PDF

L’architettura gotica è quella fase dell’architettura l’architettura dello spazio sacro PDF caratterizzata da particolari forme strutturali ed espressive, in un periodo compreso fra la metà del XII secolo e, in alcune aree europee, i primi decenni del XVI secolo. Diversamente da quanto avvenne per l’architettura romanica, definita policentrica e senza una regione europea che ad essa si possa definire come più rappresentativa, è invece quasi possibile identificare una località e un “padre” dell’architettura gotica. Lo stesso argomento in dettaglio: Abbazia di Saint Denis.


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Dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II la riflessione e il progetto dello spazio sacro hanno assunto una dimensione nuova. Il luogo dell’eucaristia e del rito si è riappropriato di quella centralità forte e tipica delle origini, ma in una prospettiva più ampia. L’architettura è altra disciplina rispetto alla liturgia ma è intimamente legata a essa. Tanto che la storia dell’architettura dello spazio sacro coincide quasi con la storia della liturgia. La chiesa quindi come icona spaziale della liturgia del tempo. Oltre qualificati corsi per addetti ai lavori, anche il mondo accademico e quello della ricerca progettuale stanno, da anni, portando avanti interessanti e singolari ricerche, studi e riflessioni sull’argomento. In questo testo sono raccolti autorevoli contributi, riflessioni, proposte, per l’architettura dello spazio sacro di oggi e di domani.

Il Dionigi monaco siriano aveva scritto un trattato sulla luce e sulle gerarchie angeliche, ispirato al neoplatonismo, nel quale la luce era considerata come emanazione divina e, in generale, la realtà sensibile come simbolo delle splendenti realtà soprannaturali. L’abbazia, di fondazione altomedievale, era un luogo simbolico della monarchia francese in quanto sacrario dei re Capetingi che qui venivano sepolti. L’abate Sugerio, lettore dei testi dello Pseudo Dionigi, volle ricostruire la sua venerabile abbazia ispirandosi alle teorie del filosofo, progettando un nuovo coro con una serie di cappelle radiali a forma trapezoidale direttamente collegate ad un deambulatorio che permetteva ai fedeli di muoversi liberamente anche dietro il recinto del coro. Lo stesso argomento in dettaglio: Tecniche costruttive dell’architettura gotica. La novità più originale dell’architettura gotica è la scomparsa delle spesse masse murarie tipiche del romanico: il peso della struttura non veniva più assorbito dalle pareti, ma veniva distribuito su pilastri all’interno e nel perimetro, coadiuvati da strutture secondarie come archi rampanti e contrafforti. Ma la straordinaria capacità degli architetti gotici non si esaurisce nella nuova struttura statica messa a punto: gli edifici, svuotati dal limite delle pareti in muratura, poterono svilupparsi in uno slancio verticale, arrivando a toccare altezze ai limiti delle possibilità della statica.

In Inghilterra si ebbe in seguito un ulteriore sviluppo della volta a crociera con la volta a sei spicchi e poi a raggiera o a ventaglio: tutte soluzioni che permettevano una migliore distribuzione del peso a favore di una maggiore altezza. Ciò che rende affascinante l’architettura gotica è la stretta corrispondenza fra idee estetiche e innovazioni tecnologiche. L’obiettivo di rendere gli interni degli edifici sacri luminosi e ampi è raggiunto grazie all’utilizzo, sempre più perfezionato e rivoluzionario, dei principi costruttivi della volta a crociera e dell’arco acuto. Lo stesso argomento in dettaglio: Tardo gotico. Nel Trecento e Quattrocento il gotico si sviluppa in direzioni nuove rispetto alle forme dei due secoli precedenti. L’edificio dei secoli XII e XIII era caratterizzato da una navata centrale di notevole altezza e dalle due navate laterali molto più basse. Ciò comportava che la luce fosse concentrata soprattutto in alto, a livello del cleristorio.

Nella disposizione interna si diffonde il modello della chiesa a sala, cioè con le navate laterali di uguale altezza rispetto a quella centrale. Ciò fa sì che la luce non provenga più dall’alto, ma dalle pareti laterali, illuminando in modo omogeneo tutto l’ambiente. Anche la forte direzionalità tradizionale viene modificata, venendosi a perdere quella precedente in favore di una spazialità policentrica. La geografia di questa nuova sensibilità presenta una mappa diversa da quella del gotico classico.

Le regioni più innovative saranno la Germania, la Boemia, la Polonia, l’Inghilterra e la zona alpina. Anche la decorazione subisce una evoluzione. Nell’Europa centrale e in Inghilterra la volta e i costoloni diventano un motivo ornamentale, a volte raggiungendo effetti di straordinaria complicazione e astrattezza, come nella chiesa di Sant’Anna ad Annaberg in Sassonia. L’estetica medievale, che trova nell’architettura gotica una delle sue maggiori realizzazioni, ha nella matematica e nella geometria la sua fondazione.