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L’ultima riga delle favole PDF

Victor Hugo, I miserabili, citato in Massimo Gramellini, Fai bei sogni, cap. Fai bei sogni è un romanzo autobiografico di Massimo Gramellini l’ultima riga delle favole PDF nel 2012 per Longanesi. Il libro ha riscosso un grande successo di pubblico arrivando in vetta alle classifiche di vendita e rimanendo fra i primi 10 per più di 50 settimane.


Författare: Massimo Gramellini.

Tomàs è una persona come tante. E, come tante, crede poco in se stesso, subisce la vita ed è convinto di non possedere gli strumenti per cambiarla. Ma una sera si ritrova proiettato in un luogo sconosciuto che riaccende in lui quella scintilla di curiosità che langue in ogni essere umano. Incomincia così un viaggio simbolico che, attraverso una serie di incontri e di prove avventurose, lo condurrà alla scoperta del proprio talento e alla realizzazione dell’amore: prima dentro di sé e poi con gli altri. Con questa favola moderna che offre un messaggio e un massaggio di speranza, Massimo Gramellini si propone di rispondere alle domande che ci ossessionano fin dall’infanzia. Quale sia il senso del dolore. Se esista, e chi sia davvero, l’anima gemella. E in che modo la nostra vita di ogni giorno sia trasformabile dai sogni.

Il libro è suddiviso in sette parti, ognuna titolata con una frase, che è la stessa che apre il primo capitolo di ogni parte. La prima parte è inoltre preceduta da un’introduzione – non titolata – e il romanzo nel complesso si conclude con un’inserzione comprendente i ringraziamenti e un’appendice, titolata A sogni fatti. Il romanzo inizia nel presente e si svolge come un lungo flashback che termina pochi capitoli prima della conclusione. La mattina del 31 dicembre del 1969 Massimo, un bambino di nove anni, dopo essersi svegliato, trova in corridoio il padre sconvolto e sorretto da due uomini. Lui viene mandato a trascorrere alcuni giorni dai vicini senza alcuna spiegazione. Qualche giorno dopo un giovane sacerdote, soprannominato Baloo e capo della sezione scout di Massimo, si assume il difficile compito di spiegare al piccolo che la mamma non c’è più. Il corpo della donna viene appoggiato nel salotto di casa per l’estremo saluto ma Massimo si rifiuta di vederla convinto che presto sarebbe tornata.

Il protagonista, cresciuto e divenuto giornalista, passa dal giornalismo sportivo alla politica e nel 1993 viene inviato a Sarajevo per seguire gli eventi bellici. Qui incontra Salem, orfano a causa di una bomba e ferito allo stomaco da un cecchino. Dopo un matrimonio fallito, Massimo incontra la sua anima gemella, Elisa, che lo aiuterà ad affrontare le sfide provenienti dall’infanzia. Ispirandosi alla propria vicenda, scrive il suo primo romanzo dal titolo L’ultima riga delle favole in cui il protagonista è orfano di madre.

Dalla lettura del libro, l’amica del cuore della madre, chiamata Madrina, intuisce che Massimo non ha mai saputo la verità sulle modalità della morte della mamma. A questo punto il racconto esce dalla lunga analessi e si riaggancia al presente: si scopre così il contenuto della busta marrone, allungata da Madrina a Massimo all’inizio della storia. Massimo è convinto che con l’aiuto di Elisa riuscirà a superare il dolore della perdita e capisce che solo il perdono può salvargli la vita. URL consultato il 21 dicembre 2013. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 30 set 2018 alle 09:40. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli.

Migranti, Salvini pronto a bloccare un’altra nave: “L’Italia non china più il capo” La Sea Watch 3 al largo delle coste libiche carica altri 800 immigrati al largo della Libia e li vuole portare in Italia. E non solo per la Aquarius che stazione nel Mar Mediterraneo con 629 clandestini a bordo. La politica di Salvini in tema di immigrazione è partita. Ieri pomeriggio, dopo un fine settimana di sbarchi senza sosta, il Viminale ha bloccato la nave Aquarius della Ong SOS Mediterranée con a bordo centinaia di clandestini provenienti dal Nord Africa. Quella di Salvini è una scelta netta, di rottura di fronte all’ennesima indisponibilità di Malta, e dunque dell’Europa, a intervenire e a farsi carico dell’emergenza.