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La diagnosi nella clinica infantile PDF

In tutte le società si riscontrano dei sistemi di protezione nei confronti dell’infanzia. La prima società nazionale per la prevenzione della crudeltà a danno dei fanciulli fu fondata a Londra nel 1884 e assunse delle équipe di ispettori che controllavano le condizioni dei minori nei quartieri a rischio. Nel 1892 Papa La diagnosi nella clinica infantile PDF XIII organizzò il culto della Sacra Famiglia, allora frammentato in una miriade di associazioni private, in un’unica congregazione con lo scopo di diffondere i valori educativi genitoriali in quanto si riteneva che le dottrine dilaganti del liberalismo e del socialismo la stessero corrompendo. Nel 1913 Albert Mall, dermatologo statunitense, dimostrò che la pratica del onanismo non inficiava lo sviluppo sessuale come invece erroneamente propugnava l’etica protestante.


Författare: Monika Boekholt.

Il testo sollecita a riflettere sul concetto stesso di esame psicologico con bambini di età compresa tra i tre anni e il periodo di latenza, proponendo un metodo diagnostico capace di cogliere i continui cambiamenti che caratterizzano questo periodo evolutivo. Sulla base di un’ampia esemplificazione clinica, l’attenzione è focalizzata sul modo in cui ciascun bambino può comunicare attraverso il gioco e il linguaggio.

Nonostante ciò, non erano rari i casi di abbandono. L’Opera Nazionale Maternità e Infanzia, a tal proposito, offrì un premio di affiliazione che consisteva in somme di denaro erogate alla coppia sorteggiata che aveva preso in affido uno o più bambini. Se la dichiarazione del 1924 pose il bambino in termini di bisognoso di cure, quella del 1959 aggiunse la famiglia d’origine come oggetto di attenzioni da parte dello Stato. Persone famose abusate furono Herman Hesse, Franz Kafka e Cicerone che denunciò gli atti incestuosi di Clodio su sua sorella.

In Svizzera, sino agli anni ottanta, le autorità della confederazione, con la motivazione ufficiale di proteggere i minori, di fatto tolsero ai loro genitori che si trovavano in situazioni di disagio o difficoltà migliaia di bambini affidandoli a famiglie spesso operaie o contadine che avevano bisogno di manodopera a basso costo. Una delle principali conseguenze dell’abuso sui minori è l’allontanamento dall’ambiente d’origine. 2001 stabilisce che nel caso in cui il minore sia vittima di violenza, incuria grave, maltrattamento e abuso il Tribunale per i Minorenni dispone l’allontanamento del minore prevedendone l’inserimento presso una famiglia affidataria o in una comunità di accoglienza. Secondo dati Eurispes sono 890 i minori scomparsi in Italia nel primo semestre del 2008 dei cui molti provengono da comunità straniere. Nello stesso anno ci sono state 4.

Secondo l’Istat nel 2001 ci sono stati 144. Non meno attuali sono i dati che si riferiscono ad abusi compiuti nelle sette religiose da parte di genitori adepti che introducono i propri figli minorenni per l’iniziazione rituale. Questa voce o sezione sull’argomento psicologia è ritenuta da controllare. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento. Nella maggior parte dei casi il genitore punisce il figlio non per impedirgli di compiere qualcosa, quanto semmai per stimolarlo a comportarsi il più possibile conformemente alla sua natura, in questo modo il genitore proietta se stesso sul proprio figlio ovvero ciò che vorrebbe essere. Ci sono poi alcuni fattori predittivi del comportamento deviante che sono incuria emotiva, scarsa identificazione col padre, violenza su animali e violenze domestiche.

L’abuso può essere provocato anche dal consumo di stupefacenti e di bevande alcoliche. Se l’abuso è commesso da parte femminile può essere dovuto a una forma di ritorsione contro il partner. A tal proposito si suole indicare nel complesso di Medea il tentativo della madre di colpire il padre assente. Le dinamiche non sono solo attuali ma possono scontrarsi con quelle longitudinali cioè diverse nell’arco del tempo quali per esempio eventi o traumi o relazioni conflittuali trascorse.