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La giustizia amministrativa PDF

La giustizia amministrativa PDF voce o sezione sull’argomento teoria del diritto non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. La spada della giustizia non ha fodero.


Författare: Guido Corso.

Un volume che fa il punto su un tema particolarmente rilevante per la vita del cittadino; il potere amministrativo è infatti quello in cui ci imbattiamo più frequentemente durante il corso della nostra vita. Ma cosa succede quando il comportamento della pubblica amministrazione lede un nostro diritto o un nostro interesse legittimo? A chi spetta giudicare nel contenzioso tra il cittadino e lo Stato? Il volume risponde a queste e ad altre domande introducendo il lettore nella delicata materia della giustizia amministrativa: la sua evoluzione storica sino alle più recenti riforme, la divisione di competenze tra giudice ordinario e giudice amministrativo, le regole del processo davanti al TAR, le linee di tendenza nei rapporti tra cittadino e pubbliche amministrazioni.

La giustizia è l’ordine virtuoso dei rapporti umani in funzione del riconoscimento e del trattamento istituzionale dei comportamenti di una persona o di più persone coniugate in una determinata azione secondo la legge o contro la legge. Al di là dell’azione giudiziaria istituzionalizzata, che opera con una giustizia impositiva e codificata, esiste un senso della giustizia, definito talvolta naturale in quanto ritenuto innato, che impegna ogni singolo individuo a tenere nei confronti dei propri simili o gruppi, in situazioni ordinarie o straordinarie di usare criteri di giudizio, e di conseguente comportamento, rispondenti a giustizia nel senso di onestà, correttezza e non lesività del prossimo. La giustizia, per sé, per gli altri e per chiunque, si traduce comunque in un dovere e in un diritto che coinvolge chiunque appartenga a una certa comunità, in senso riduttivo, e ogni persona umana in generale, in senso estensivo. La negazione della giustizia, ovvero la mancata applicazione dei criteri di giustizia, è l’ingiustizia, con diversi gradi di gravità della sua realizzazione a danno di una o più persone. La parola deriva dal latino iustus, che significa giusto. Giustizia commutativa: regola i rapporti dei singoli tra di loro. Giustizia distributiva o legale: regola i rapporti tra la società e i suoi membri.

Giustizia vendicativa o punitiva: regola l’esercizio del potere giudiziario. Giustizia amministrativa: è, in senso lato, quel complesso di istituti mediante i quali viene assicurata la difesa delle persone fisiche e degli enti pubblici a privati contro l’azione illegittima della pubblica amministrazione. Giustizia sociale: è l’esigenza di sopprimere la miseria, la disuguaglianza, lo sfruttamento, l’oppressione dei lavoratori o della povera gente tramite un programma politico di attuazione di riforme particolari dell’economia e in generale della società. Congregazione dei Bianchi della Giustizia: antica confraternita di Napoli, istituita per il conforto e l’assistenza dei condannati a morte. Giustizia e Libertà: organizzazione clandestina antifascista, fondata in Francia nel 1929, da cui originò il Partito d’Azione nel 1942.

Numero di giustizia: è il cinque, a metà esatta tra lo zero e il dieci. Nel mondo greco-romano il concetto di giustizia ha il fondamento non nell’uomo, ma nella realtà naturale, come principio materiale o come principio ideale. Da concetto della necessità che mantiene ogni cosa nel proprio ordine e nel proprio corso, la giustizia passa a significare un principio naturale di coordinazione e di armonia nei rapporti umani. I Pitagorici intesero la giustizia come il riflesso nella morale e nella politica dell’armonia del cosmo e la espressero simbolicamente nei numeri.

Aristotele amplia e corregge l’idea pitagorica dell’uguaglianza: la giustizia partecipa dell’essenza della virtù e dovrebbe rappresentare il giusto mezzo tra un difetto e un eccesso. Nel libro V dell’Etica Nicomachea Aristotele però contrappone alla giustizia l’ingiustizia. Nel mondo romano viene conservato il significato naturalistico della giustizia, ma è posto in maggiore rilievo l’aspetto soggettivo della medesima. Con il cristianesimo la giustizia si pone in rapporto alla nuova realtà divina. Il fondamento della giustizia non è più cercato nella natura, ma nella volontà di Dio. Ma non basta la conoscenza di ciò che è giusto per operare giustamente: occorre la libera e attiva partecipazione e il sostegno dalla grazia divina.