Arte e spettacolo

La libertà nell’arte PDF

Eugène Delacroix, realizzato nel 1830 e conservato nel museo del Louvre a Parigi. Jules de Polignac, capo della Congregazione, cui affidò la guida di la libertà nell’arte PDF governo clerical-reazionario. Fu proprio questo l’episodio che Eugène Delacroix volle immortalare nel suo dipinto, denominato La Liberté guidant le peuple e completato nell’autunno del 1830. La tela, esposta al Salon del 1831, fu acquistata per la bella cifra di 3.


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Questo volume raccogle gli interventi di: Adriano Accattino, Vittore Baroni, Tommaso Andrea Bressan, Franco Buncuga, Gio Ferri, Pietro Flecchia, Franco Gabotti, Eugen Galasso, Lorena Giuranna, Luciano Lanza, Andrea Papi, Raffaele Perrotta, Fabio Sntin, Gianni-Emilio Simonetti, Arturo Schwarz.

000 franchi dal governo francese, che voleva esporla nella sala del Trono del palazzo del Lussemburgo come monito per il Re Cittadino Luigi Filippo, asceso al trono francese dopo la fuga di Carlo X. La Libertà che guida il popolo raffigura tutte le classi sociali unite in lotta contro l’oppressore, guidate dalla personificazione della Francia, Marianne, che in quest’opera assurge anche a simbolo della Libertà. La Libertà è circondata da una folla tumultuosa, dove Delacroix ha riunito persone di tutte le età e le classi sociali. A destra della donna troviamo un ragazzino armato di pistole, simbolo del coraggio e della lotta dei giovani contro l’ingiustizia della monarchia assoluta.

Dietro questi personaggi iconici si dispiega una massa indistinta di uomini, fucili, e spade: la battaglia, tra l’altro, non è priva di vittime. Alla base del quadro, infatti, giacciono tre cadaveri: a sinistra vi è un insorto dal corpo seminudo, con il macabro particolare del calzino sfilato, mentre a destra troviamo un corazziere e una guardia svizzera, appartenenti alla guardia reale che combatté la rivoluzione di quei giorni. Due, in particolare, sono le fonti iconografiche consultate da Delacroix per la realizzazione della Libertà che guida il popolo. La prima è la Venere di Milo, statua ellenistica ritrovata nel 1820 ed esposta al Louvre nel 1821: le sue fattezze, infatti, ricordano molto da vicino quelle della Libertà. Ricalcando lo schema compositivo della zattera, Delacroix lo rovescia. Libertà si irradiano in tutta la scena, dalle cinture ai berretti, dalle vesti al sangue. La Libertà che guida il popolo, il primo quadro politico nella storia della pittura moderna secondo Argan, ha avuto sin da subito una grandissima eco per via del suo contenuto acutamente simbolico e celebrativo della libertà, del patriottismo, e della centralità del popolo nella costruzione del destino di una nazione.

L’immagine della Libertà, in particolare, è gradualmente assurta a simbolo dei diritti umani. Nel 1944, dopo la liberazione della Francia dal giogo nazista, comparve nei manifesti che celebravano la restituzione del paese alla libertà. URL consultato il 10 ottobre 2015. URL consultato il 27 novembre 2016. Giulio Carlo Argan, Firenze, Sansoni, 1970, pp.

URL consultato il 29 novembre 2016. Italo Calvino, Un romanzo dentro un quadro, in Collezione di sabbia, Milano, Garzanti, 1984, pp. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 20 nov 2018 alle 00:08. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Perché il Verbo si è fatto carne? Come il Figlio di Dio è uomo?

Che cosa significa il termine liturgia ? Perché un sacramento della Riconciliazione dopo il Battesimo? Chi riceve e chi amministra questo sacramento? Perché il nome di sacramento dell’Ordine? Perché lamentarci di non essere esauditi? In che modo la nostra preghiera è efficace?

La Biblioteca Apostolica Vaticana, una delle più antiche al mondo, contiene una delle più significative raccolte di volumi. Si considerano biblioteche tanto le raccolte costituite da privati per uso personale quanto quelle costituite da enti privati e pubblici. In inglese si usa la parola library derivata dal latino liber, libro. Fonte: Giuliano Vigini, Glossario di biblioteconomia e scienza dell’informazione, Milano 1985.