Arte e spettacolo

La mia Europa. Memorie di un federalista europeo PDF

L’Orsigna l’ha trovata mio padre . Si era iscritto a quella che si chiamava l’università popolare, che non la mia Europa. Memorie di un federalista europeo PDF un’università, era un club per fare gite. La domenica con un autobus andavano di qua e di là e con una di quelle gite negli anni Venti lui, giovanissimo e operaio, arrivò per la prima volta in questa valle. Il legame con questi luoghi, e in particolare con la valle dell’Orsigna, lo accompagnò per tutta la vita.


Författare: Sergio M. Pisana.

Sergio Maria Pisana, “europeo di Sicilia” come egli stesso si presentò in una riunione internazionale, è Presidente di Sezione della Corte dei conti, con pregresse esperienze di funzionario dello Stato, di docente, di diplomatico. Al suo attivo numerosi scritti giuridici, ma anche storici e letterari. In questo libro egli rivive la sua passione di federalista europeo, che ha costituito il leit motiv della sua esistenza. In tal modo il memoriale – ed è questo uno dei suoi maggiori motivi d’interesse – ci fa ripercorrere la storia dell’ascesa e caduta dell’ideale europeo dagli anni Cinquanta ad oggi, o se si vuole della sua parziale affermazione e dei suoi successi, che l’Autore, nei suoi rari momenti di ottimismo, definisce del tutto sporadici e assolutamente insufficienti. Se successi si ritiene che ci siano stati di quell’ideale, essi non sono comunque merito esclusivo dei politici di mestiere, responsabili al contrario del suo totale o parziale fallimento, ma anche e soprattutto di quegli ingenui e disinteressati idealisti che seppero vedere in esso una ragione di vita….

A lui debbo tutto perché lui prese la decisione importante di chiamare i miei genitori. I miei si convinsero di mandarmi al ginnasio. E lì ci fu l’episodio famoso dei primi pantaloni lunghi comprati a rate. I genitori impegnarono gli averi al Monte di Pietà e acquistarono a rate i pantaloni che consentirono a Tiziano di frequentare la succursale della Machiavelli in piazza Pitti. Dal 1954 proseguì gli studi al liceo classico Galileo dove si diplomerà brillantemente nel 1957.

In quegli anni frequentò i “Sabati dello studente” in via Gino Capponi, un circolo ricreativo in cui soddisfece la passione per il cinema e il teatro misurandosi anche in sporadiche recitazioni. La Pira e tanta altra gente con cui avrei potuto fare strada. Ma sentivo che quello non ero io. Raccolse da questi incontri il valore dell’umanità e apprese il senso non solo del dialogo ma dell’autonomia delle proprie idee, già sperimentata in casa con il padre comunista e la madre cattolica. Nel 1955 per guadagnare qualche soldo collaborò al Giornale del Mattino diretto dal giovanissimo Ettore Bernabei.