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La religione civile in Italia e in America PDF

Le relazioni sono state particolarmente difficoltose nei primi venti anni della Repubblica Araba di Libia di Mu’ammar Gheddafi. Lo stesso argomento in dettaglio: Libia italiana. La Libia fu una colonia del Regno d’Italia nell’Africa settentrionale, durata ufficialmente dal la religione civile in Italia e in America PDF al 1947.


Författare: Bellah Robert.

Nel dopoguerra, una lapide venne posata al memoriale dell’eccidio di Marzabotto, recante il testo “Tobruk città martire – Omar al-Mukhtar eroe dell’indipendenza – amicizia tra i popoli italiano e libico”. Lo stesso argomento in dettaglio: Regno Unito di Libia. A seguito della risoluzione ONU n. Il colpo di stato del 1969 che porta al governo Gheddafi conduce anche alla riapertura del contenzioso con l’Italia sul passato coloniale.

Il nodo centrale del rapporto politico resta la pretesa libica di risarcimenti per i danni causati dagli italiani nel corso della colonizzazione e delle guerre combattute su suolo libico. In egual misura l’Italia potrebbe chiedere dei danni all’attuale governo libico per i danni derivati dalle numerose rappresaglie dei ribelli libici durante il periodo coloniale. Essendo richieste alquanto assurde sono state accantonate. Lo stesso argomento in dettaglio: Italo-libici. Il valore dei beni è stato calcolato, al 1970, dal Governo italiano in 200 miliardi di lire per il solo valore immobiliare.

Includendo i depositi bancari e le varie attività imprenditoriali ed artigianali con relativo avviamento, questa cifra supera i 400 miliardi di Lire che, attualizzati al 2006, significa circa 3 miliardi di euro. La confisca del 1970 è stata giustificata da Gheddafi come parziale ristoro dei danni derivanti dalla colonizzazione, una sorta di acconto sul preteso saldo che oggi riesce ad ottenere, anche se la distinzione da parte del leader libico fra beni confiscati e le responsabilità delle vittime della stessa è sempre stata netta. Nell’accordo Dini-Mountasser del luglio 1998 che doveva chiudere tutto il contenzioso non si fa minimamente cenno al valore dei beni confiscati agli italiani. Si sente parlare ogni tanto dei crediti degli italiani in Libia, collegando questo problema con l’avvento di Gheddafi e con l’esproprio dei beni e la cacciata degli Italiani, avvenuta nel 1970.

In realtà, vi sono diversi aspetti della vicenda. 2000 ai creditori dei vari Enti libici di far conoscere le rispettive situazioni per negoziarle come un blocco di crediti. Lo stesso argomento in dettaglio: Attacco missilistico libico di Lampedusa. Si tratta di una ricostruzione conforme con le note posizioni del governo italiano, che considerava la ritorsione americana, scaturita dalla politica di appoggio al terrorismo della Libia, come un atto improprio, che non doveva coinvolgere come base di partenza dell’attacco il suolo italiano. Gheddafi avanzò nel tempo pretese più o meno concrete, in alcuni momenti approfittando del rancore verso l’Italia per dare sferzate di orgoglio e di unità nazionale al suo popolo e per ribadire il proprio controllo sul Paese.

L’applicazione del testo del Comunicato congiunto procedette sin dall’inizio abbastanza pigramente, e nel 2001 ci si rese conto da entrambe le parti che esso non era sufficiente a chiudere in tempi rapidi la vertenza. Pian piano l’idea del gesto simbolico cominciò a prendere forma e si parlò di un ospedale oncologico sotto la supervisione dei maggiori specialisti italiani, oggetto che poteva richiedere un investimento a fondo perduto da parte del Governo italiano pari a 60 milioni di euro. Nel 2004, nel corso di una visita in Libia dell’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il colonnello Gheddafi affermò che da quel momento il 7 ottobre non sarebbe più stato celebrato in Libia come il “Giorno della Vendetta”, bensì come il “Giorno dell’Amicizia” tra i due Stati. Convegno del 26 ottobre 2007 sui deportati libici. Tra l’altro, il 26 ottobre è una data simbolica molto importante, poiché la Libia vi celebra l’inizio delle deportazioni nel 1911 ed è giorno di lutto nazionale con chiusura diurna di tutte le comunicazioni esterne del Paese. Il 10 giugno 2009 Gheddafi si reca per la prima volta in Italia in visita di Stato, ove soggiorna tre giorni, seppur fra molte polemiche e contestazioni.

Quale differenza c’è tra l’attacco degli americani nel 1986 contro le nostre case e le azioni terroristiche di Bin Laden? Il 16 novembre 2009 Gheddafi torna in Italia, a Roma, per partecipare a un incontro della Fao. Anche in questo caso la presenza del leader libico in Italia suscita notevoli polemiche. Processo di ratifica Il 30 agosto 2008 Gheddafi e Berlusconi hanno firmato un trattato di Amicizia e Cooperazione, nella città di Bengasi.