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La scienza della donna PDF

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Författare: Panté Maria Rosa.

Storie di donne che hanno dato i numeri davvero, da Ipazia a Hedy Lamarr a Maryam Mirzakhani, vincitrice dell’ultima medaglia Fields: tutte matematiche, e spesso sconosciute. Sono state ricercatrici, studiose, docenti, oltre a essere madri, mogli, sorelle, figlie e anche amanti.Le loro biografie smentiscono due luoghi comuni: che le donne e la matematica non vadano d’accordo e che chi si dedica alla matematica viva fuori del mondo. Queste scienziate sono state grandi e appassionate nel mondo delle formule e nel mondo degli affetti e della vita quotidiana. Sono state visionarie e concrete, quasi sempre generose nella condivisione delle scoperte e della scienza. Le loro storie sono tutte da scoprire.

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Articolo I La Donna nasce libera ed ha gli stessi diritti dell’uomo. Le distinzioni sociali possono essere fondate solo sull’utilità comune. Articolo II Lo scopo di ogni associazione politica è la conservazione dei diritti naturali e imprescrittibili della Donna e dell’Uomo: questi diritti sono la libertà, la proprietà, la sicurezza e soprattutto la resistenza all’oppressione. Articolo III Il principio di ogni sovranità risiede essenzialmente nella nazione, che è la riunione della donna e dell’uomo: nessun corpo, nessun individuo può esercitarne l’autorità che non ne sia espressamente derivata. Articolo V Le leggi della natura e della ragione impediscono ogni azione nociva alla società: tutto ciò che non è proibito da queste leggi, sagge e divine, non può essere impedito, e nessuno può essere obbligato a fare quello che esse non ordinano di fare. Tutte le cittadine e tutti i cittadini, essendo uguali ai suoi occhi, devono essere ugualmente ammissibili ad ogni dignità, posto e impiego pubblici secondo le loro capacità, e senza altre distinzioni che quelle delle loro virtù e dei loro talenti.

Le donne obbediscono come gli uomini a questa legge rigorosa. Articolo VIII La Legge non deve stabilire che pene restrittive ed evidentemente necessarie, e nessuno può essere punito se non grazie a una legge stabilita e promulgata anteriormente al delitto e legalmente applicata alle donne. Articolo IX Tutto il rigore è esercitato dalla legge per ogni donna dichiarata colpevole. Articolo XI La libera comunicazione dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi della donna, poiché questa libertà assicura la legittimità dei padri verso i figli. Articolo XIV Le Cittadine e i Cittadini hanno il diritto di constatare personalmente, o attraverso i loro rappresentanti, la necessità dell’imposta pubblica. Le Cittadine non possono aderirvi che a condizione di essere ammesse ad un’uguale divisione, non solo dei beni di fortuna, ma anche nell’amministrazione pubblica, e di determinare la quota, la base imponibile, la riscossione e la durata dell’imposta.

Articolo XV La massa delle donne, coalizzata nel pagamento delle imposte con quella degli uomini, ha il diritto di chiedere conto, ad ogni pubblico ufficiale, della sua amministrazione. Nazione, non ha cooperato alla sua redazione. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 27 feb 2018 alle 23:43. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Questa voce o sezione sull’argomento istruzione non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti.

P1120654 Paris VII place de Fontenoy rwk. Poiché le guerre hanno origine nello spirito degli uomini, è nello spirito degli uomini che si debbono innalzare le difese della pace. United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, da cui l’acronimo UNESCO, pron. Già a partire dal 1942 si manifestò tra i ministri europei, e per iniziativa della Gran Bretagna, l’esigenza della creazione di un organismo sovranazionale in grado di diffondere la cultura della pace, della democrazia e dell’uguaglianza degli uomini che si sarebbe dovuto occupare delle questioni intellettuali nel dopoguerra. Quasi immediatamente si sviluppò l’idea di costituire una organizzazione internazionale che avesse un impatto globale.

L’Italia è stata ammessa l’8 novembre 1947 all’unanimità durante la seconda sessione della Conferenza Generale che si svolse a Città del Messico. Ammissione che fu perfezionata subito dopo, il 27 gennaio 1948, con il deposito a Londra dello strumento di ratifica dell’Atto costitutivo dell’Organizzazione da parte del nostro Governo. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale molti stati hanno deciso, per questioni collegate alla storia politica interna e alle vicende internazionali, di non partecipare più all’UNESCO ma sono poi tornate sui loro passi e attualmente l’Agenzia Specializzata delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e lo Sviluppo conta 195 Stati Membri e 10 Membri Associati. Sono membri dell’UNESCO, all’aprile 2016, 195 Paesi più 10 Membri Associati.