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Dal 1996 una combinazione di farmaci riesce a “immobilizzare” il virus negli individui, bloccando lo sviluppo della sindrome immunodepressiva, ma non a eradicarlo, cronicizzando quindi l’infezione. SIV, con il salto lav’ora PDF specie in un’epoca imprecisata in alcune regioni dell’Africa occidentale sub-sahariana.


Författare: Marco Brutti.

Non è chiaro perché pratiche di caccia e macellazione in atto da secoli abbiano prodotto un’epidemia che si è sviluppata documentatamente solo sul finire degli anni Cinquanta, magari facilitata dal crearsi di più stretti contatti ambientali tra uomo e scimmia, a seguito della progressiva coltivazione della savana. Il primo ceppo responsabile del contagio in Africa fu HIV-2, più simile al SIV, che cominciò a diffondersi lungo la costa occidentale dell’Africa. In seguito fece la sua comparsa il tipo HIV-1, lungo i paesi centro-equatoriali. Soltanto quando il virus iniziò a colpire con forza alcuni specifici gruppi di individui, i sospetti di essere di fronte a una nuova patologia non poterono più essere ignorati. Nei mesi successivi Gottlieb scoprì in altri tre pazienti, tutti omosessuali attivi, un basso livello di linfociti T. Considerando i lunghi tempi di incubazione del virus prima dell’arrivo dei sintomi, l’epidemia doveva essere arrivata già a uno stadio talmente avanzato dall’essere ormai impossibile continuare a ignorarne i segnali. Nel 1982 alcuni primi casi si verificarono tra gli emofiliaci, obbligati a ricevere continue trasfusioni, e cominciò a farsi strada l’idea che il contagio fosse legato a un’anomalia del sangue, svanendo presto l’illusione del contagio chimico.

A fine anno morì un primo bambino emofiliaco per una trasfusione infetta e si registrò il primo caso documentato di trasmissione verticale materno-fetale: per l’opinione pubblica fu un vero e proprio trauma. La piena cognizione che sangue ed emoderivati trasmettessero l’AIDS avvenne tra molti ritardi, quando circa 8000 casi si erano verificati negli Stati Uniti e 6000 in Europa, tra il 1985 e il 1992, nonostante dal 1985 si scaldassero gli emoderivati per la neutralizzazione del virus. I problemi sociali ed economici legati alla droga, la difficile emancipazione degli omosessuali iniziata proprio in quegli anni, l’imbarazzo legato ai temi sessuali, furono all’origine di atti di discriminazione e sottostima dei rischi. I paesi dell’est europeo a causa del loro isolazionismo si mantennero pressoché esenti dal virus fino alla caduta del comunismo, in seguito alla quale e alla liberalizzazione degli spostamenti il virus arrivò anche lì e si diffuse molto rapidamente superando di gran lunga la diffusione in occidente diventando in pochi anni una vera piaga per Russia e Ucraina. Ronald Reagan e la moglie Nancy nel maggio 1984 alla Casa Bianca, un anno prima di morire di AIDS.