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Le avanguardie artistiche del Novecento PDF

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Författare: Mario De Micheli.

Con un saggio efficace, che unisce al rigore degli argomenti la ricchezza dell’informazione, Mario De Micheli rievoca gli “anni eroici” delle avanguardie, svolge un’indagine sulle cause che hanno provocato il fenomeno dell’arte moderna nella determinazione specifica dei suoi caratteri e delle sue tendenze. Il libro, rifuggendo sia da una semplice cronaca dei movimenti, sia da un astratta descrizione delle dottrine, esamina le idee, le teorie, le poetiche nel loro concreto divenire e soprattutto nel fuoco dell’esercizio creativo dei maggiori protagonsti dell’arte moderna. Ne risulta un saggio organico, serrato, in cui i motivi dominanti nel cono dell’arte d’oggi si dispongono in modo criticamente evidente, offrendo al lettore la chiave di un’interpretazione non esteriore, né metafisica, dell’arte moderna. Ai pregi del saggio si aggiunge inoltre la parte documentaria, in cui sono raccolti i testi programmatici dei vari movimenti, i manifesti, tradotti integralmente, e molti per la prima volta.

Nel suo significato più sublime l’arte è l’espressione estetica dell’interiorità e dell’animo umano. Rispecchia le opinioni, i sentimenti e i pensieri dell’artista nell’ambito sociale, morale, culturale, etico o religioso del suo periodo storico. L’arte può essere considerata anche una professione di antica tradizione svolta nell’osservanza di alcuni canoni codificati nel tempo. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dell’Arte e Filosofia dell’arte. Analizzando la storia del concetto di arte vediamo che nel corso del tempo esso subisce una trasformazione graduale ma radicale. Latino: Ars, Greco: Τέχνη stava quindi a significare la capacità di fare qualche oggetto. La capacità consisteva nella conoscenza delle regole, mediante le quali era possibile produrre un oggetto.

Nel periodo ellenistico iniziarono le prime classificazioni e le arti vennero divise in comuni e liberali, a seconda che richiedessero uno sforzo fisico o uno sforzo intellettuale. Nel Medioevo si cominciano a rivalutare le arti comuni, che verranno chiamate meccaniche, ma continueranno ad avere un ruolo subalterno rispetto alle arti liberali. La poesia non rientra ancora nell’ambito concettuale dell’arte finora indicato, in quanto il poeta era considerato un vate che componeva i versi ispirato dal Dio, o dalle Muse nell’Antica Grecia. Non esisteva la regola nelle composizioni poetiche, almeno per quanto riguarda il contenuto. La condizione sociale degli artisti, che migliorò notevolmente nel corso del Rinascimento, contribuì a separarli dagli scienziati e dagli artigiani.

Nel 1735 Baumgarten conia il termine estetica utilizzandolo per la prima volta nella propria tesi di laurea. Dalla fine del Settecento cominciarono le prime crisi del concetto di bello e di arte. Per tale motivo nel Novecento si è abbandonata l’idea di una definizione onnicomprensiva di arte e di opera d’arte. Il termine arte diventa un concetto aperto, in cui tutte le possibili definizioni dell’arte confluiscono.

La nuova architettura deve essere il segno del rinnovamento culturale e sociale, per questo si procede ad una omogeneità dei caratteri della nuova costruzione architettonica, si stabilisce un carattere nuovo, uno “stile moderno”. Un’ultima suddivisione delle arti, sebbene non le includa tutte, è quella delle “nove arti”. Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 5 ott 2018 alle 16:10.

Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Questa voce o sezione sugli argomenti movimenti artistici e letteratura non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Avanguardia è la denominazione attribuita ai fenomeni del comportamento o dell’opinione intellettuale, soprattutto artistici e letterari, più estremisti, audaci, innovativi, in anticipo sui gusti e sulle conoscenze. Dal punto di vista storico, il termine avanguardia indica i movimenti e i gruppi costituitisi nel corso del Novecento, con un proprio arco evolutivo e una propria dinamica di conflitti interni ed esterni.

L’avanguardia si costituisce come risposta dell’arte alla società borghese e al predominio della mentalità utilitaria e mercantile, nel momento in cui diventa chiaro che il mercato assorbe anche l’arte stessa. L’avanguardia porta alle estreme conseguenze i caratteri della modernità, lo spirito critico e l’ermeneutica del sospetto, tanto da poter essere definita come la modernità radicale. Per questo spesso è stata vista come una sorta di gruppo di pressione o di manipolo golpista, data anche l’origine militare del termine avanguardia. Il primo ventennio del XX secolo ha visto il susseguirsi di fenomeni artistici di avanguardia, che attraverso i loro manifesti proponevano nuove forme pittoriche e plastiche, in sintonia con il mutare dei tempi. I movimenti di avanguardia erano formati da gruppi spesso in polemica tra loro, ma dalla critica e dal contrasto scaturiva una grande spinta creativa. Gli elementi fondamentali delle avanguardie, secondo vari studiosi, sono stati: attivismo esasperato, entusiastico senso dell’avventura, gusto di opposizione e antagonismo, tendenza alla negazione, al nichilismo, all’agonismo. Uno degli scopi dei movimenti di avanguardia è la “morte dell’arte” tradizionale e canonica, realizzabile attraverso l’annullamento del momento comunicativo o con l’identificazione dell’espressione artistica con un’altra azione del fare umano, come ad esempio l’urlo degli Espressionisti, l’impiego improprio di alcuni oggetti, il ribaltamento di ogni scala di valori.