Biografie e autobiografie

Le Compagnie delle porte. Perugia, secoli XIII-XIV-XV-XVI PDF

Questa voce o sezione sull’argomento Marche è priva o carente di le Compagnie delle porte. Perugia, secoli XIII-XIV-XV-XVI PDF e riferimenti bibliografici puntuali. Attraversato dallo spartiacque Tirreno-Adriatico, il territorio comunale ricade per buona parte nel bacino idrografico del fiume Nera, l’affluente del Tevere che nasce sui Monti Sibillini e attraverso le Gole della Valnerina prosegue il suo percorso verso Terni. Visso ha un’exclave, identificabile nella frazione di Cupi, compresa tra i comuni di Pieve Torina, Fiordimonte, Acquacanina e Ussita. Il più antico e sicuro reperto archeologico che testimonia l’esistenza di un abitato in epoca romana è l’epigrafe funeraria di un libertus, pubblicata nel CIL e datata tra il I secolo a.


Författare: Enzo Marcaccioli.

Horatia, stanziata nei dintorni di Spoleto. Colle di San Giovanni, dove fu costruita nel XIII secolo la Rocca, per una serie di fattori il nucleo abitativo venne spostato a fondovalle, intorno alla nascente Pieve di Santa Maria. In un territorio così montuoso e impervio, tuttavia, rimaneva il problema delle risorse agricole: la scarsità di spazi coltivabili, così come di pascoli e di boschi per il legname, spingeva i vissani a sconfinare, continuando così ad accendere feroci dispute con i vicini. Appennino subì un forte calo demografico . Dal 1993, Visso è la sede del Parco nazionale dei Monti Sibillini.

Il 30 marzo 2017, alcuni membri de “I Caschi Blu della cultura”, corpo italiano intervenuto per salvare i tesori culturali delle regioni devastate dal sisma, scoprirono un affresco tra le rovine della Chiesa di San Francesco, probabilmente dipinto dal maestro locale del XV secolo Paolo da Visso. La gotica Collegiata di Santa Maria. Collegiata di Santa Maria – L’attuale chiesa in stile romanico-gotico, fondata nel 1256, è stata costruita sulla pieve originaria del 1143 ma fu completata solo verso la metà del XIV secolo. Santuario di Macereto – la massima espressione dell’Architettura rinascimentale del ‘500 nelle Marche, situato a 10 km dal paese sul solitario e panoramico altopiano di Macereto, presso la frazione di Cupi. Sant’Agostino – chiesa a facciata gotica del XIV secolo, sede del Museo-Pinacoteca Diocesano che ha ospitato un’importante collezione comunale di manoscritti del poeta recanatese Giacomo Leopardi, tra cui il celebre sonetto “L’Infinito”. 8 metri dopo l’alluvione del 1858, per permettere la costruzione dell’imponente argine del Torrente Ussita. Cinta Muraria – di fattura medievale, circonda ancora in gran parte l’abitato culminando nella Rocca.