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Le emozioni ferite PDF

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Författare: Eugenio Borgna.

Il libro è indirizzato alla ricerca delle emozioni perdute: le emozioni che curano e quelle che, nel dolore e nella follia, anelano a essere riconosciute; le emozioni che, gracili e segrete, si colgono nella gioia e nel silenzio; le emozioni che si intravedono nella luce degli occhi e nei vasti quartieri della memoria; le emozioni che sono matrici di poesia. Sono emozioni che il libro intende fare riemergere nella loro verità psicologica e umana, e nell’importanza che esse hanno per la conoscenza di sé e per lo svolgimento di relazioni interpersonali dotate di senso. Sono emozioni che fanno parte della vita normale e della vita psicopatologica.

Premi

Premio di Filosofia Viaggio a Siracusa 2009

Segui i suggerimenti del progetto di riferimento. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 24 giu 2018 alle 15:58. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Please forward this error screen to node4-001. In questi anni memoria è parola diffusa, quasi abusata. Viene utilizzata per indicare fenomeni estremamente differenziati, non sempre legati ai processi di elaborazione dei ricordi.

Spesso sinonimo di discorso, si riferisce alle grandi narrazioni che la nazione ha generato per rappresentarsi. In realtà si dovrebbe sempre parlare di memorie al plurale e differenziare i vari ambiti e livelli cui attiene la memoria. Gli eventi e le storie scelte per costruire una narrazione congruente vengono enfatizzati e reinterpretati nella retorica nazionale. Ma le esperienze e i vissuti delle persone non coincidono, o, in alcuni casi, possono essere irrimediabilmente dissonanti dalle rappresentazioni retoriche. Non trovando linguaggi e immagini con cui identificarsi, permangono quindi come memorie private, si trasmettono nei circuiti familiari.

Uno degli obiettivi di questa sezione è quello di dare conto di questa complessità e di presentare i processi di rammemorazione tra narrative pubbliche e ricordi privati, tra livello nazionale e locale. Il ricordo pubblico come l’interpretazione di un determinato evento sarà legato alla capacità e alla possibilità dei protagonisti di farsi sentire, di accedere ai mezzi di comunicazione attraverso cui circolano le idee, alla loro forza e alla loro legittimazione sulla scena nazionale. Che ruolo hanno avuto in Italia le istituzioni? Quale parte hanno giocato le regioni e i territori nei processi di costruzione della memoria pubblica? Tutti i discorsi, le narrazioni che si sono prodotte e sviluppate nel corso della storia nazionale hanno rafforzato la rappresentazione di due opposte realtà sociali e culturali, Nord e Sud.

Stereotipi, interpretazioni dotte, visioni politiche hanno contribuito di volta in volta a leggere e tramandare in ogni frangente storico determinante della nazione una memoria dualistica. Non è semplice scegliere quali memorie e quali luoghi privilegiare. Memorie traumatiche, che hanno segnato e segnano la storia e le identità del Paese, delle regioni, delle comunità. Le comunità locali appaiono come i veri, spesso unici, luoghi della memoria del Paese: interpretano quella nazionale, conservano quella locale. Se ne fanno promotori sindaci, associazioni, gruppi di cittadini.