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Le femmine del babbuino PDF

Mygalomorphae, i cui membri sono noti come migale o “volgarmente” chiamate tarantole. Il nome tarantola era usato nei dintorni di Taranto già dalla fine del ‘400 le femmine del babbuino PDF alla Lycosa tarantula . Allorquando i primi esploratori europei giunti nelle Americhe scoprirono i ragni giganti della futura famiglia Theraphosidae li chiamarono tarantole per via delle loro grosse dimensioni e della vaga somiglianza alla Lycosa.


Författare: Mechi Cena.

L’unico ragno appartenente alla famiglia Theraphosidae presente in Italia è Ischnocolus valentinus. Nonostante le loro dimensioni spesso considerevoli, ben poche migali possono essere considerate pericolose per l’uomo. In generale possiedono un veleno piuttosto blando. La superficie del prosoma viene definita carapace, al centro del quale si trova la fossa foveale, piccola depressione dove congiungono i vari muscoli. Nella parte frontale trovano posto gli otto occhi disposti in due file. Nell’addome trovano posto l’ano e gli opercoli branchiali, ovvero la parte esterna dei quattro polmoni a libro. All’esterno dei cheliceri si trovano i pedipalpi, appendici dall’aspetto quasi identico alle zampe, ma con un segmento in meno.

I pedipalpi vengono usati durante l’alimentazione e come strumenti tattili, nei maschi questi acquistano anche la funzione di organi sessuali secondari. In base al tipo di nemico i peli possono dimostrarsi mortali oppure un semplice deterrente. Nelle persone gli effetti si limitano ad un prurito nella zona colpita, ma maggiori problemi si hanno nel caso in cui vengano a contatto con gli occhi, vengano inalati oppure vi sia un’allergia a questi. Risultano invece ben più pericolosi per i piccoli predatori che infastidiscono il ragno.

Alcune specie, come Pelinobius muticus, posseggono peli stridulanti che se strofinati gli permettono di creare un forte rumore in modo da scoraggiare eventuali assalitori. Le migali sono predatori crepuscolari, attendono le loro prede all’ingresso della tana per poi ucciderle iniettando il veleno attraverso gli aculei veleniferi. Nonostante la loro scarsa abilità visiva, in genere limitata a luci e ombre, riescono ad essere molto precise grazie ad un’estrema sensibilità alle vibrazioni che viene spesso migliorata utilizzando della tela all’esterno del rifugio. In rari casi possono anche catturare piccoli mammiferi come topi oppure piccoli uccelli o pesci. Vivono generalmente in solitudine e sono cannibali, alcune specie come l’Avicularia avicularia sembrano però più tolleranti alla presenza di un altro esemplare nella loro zona.

Le tarantole vivono in diversi tipi di tane. Il buco ed il suo ingresso vengono poi ricoperte dalla tela, sia per protezione che per la caccia. Come gli altri ragni, le tarantole per crescere devono cambiare periodicamente il loro esoscheletro, con un processo chiamato muta. I piccoli possono fare la muta anche qualche volta all’anno, mentre gli adulti lo fanno generalmente annualmente. Solitamente solo le femmine continuano a mutare una volta adulte ottenendo dunque una longevità molto superiore ai maschi.

Una volta adulti agli esemplari maschi restano solamente 1 o 2 anni di vita e partono immediatamente alla ricerca di una femmina con cui accoppiarsi. Il processo di riproduzione è, come per gli altri ragni, piuttosto diverso da quello dei mammiferi. Terminato l’accoppiamento il maschio dovrà scappare velocemente o rischierà di essere mangiato. Le migali sono tenute da alcuni come animali domestici per via della loro silenziosità, dello spazio ridotto di cui necessitano, delle poche cure necessarie, dell’assenza di cattivi odori e del loro basso costo. Il terrario, in vetro o plastica per gli esemplari più piccoli, va scelto in base al tipo di ragno: terricolo, arboricolo o scavatore.

Come decorazione si può posizionare un sasso liscio al centro del terrario per evitare che il ragno cadendo dalle pareti lo colpisca. Ogni specie necessita di una temperatura media e un’umidità relativa particolari. Per quanto riguarda la temperatura si possono utilizzare tappetini riscaldanti oppure cavetti termici, entrambi da utilizzare all’esterno del terrario. Per l’umidità spesso viene utilizzato un recipiente d’acqua abbinato a delle spruzzate tramite vaporizzatore.

Alcuni dei contenuti riportati potrebbero non essere legalmente accurati, corretti, aggiornati o potrebbero essere illegali in alcuni paesi. Le informazioni hanno solo fine illustrativo. Wikipedia non dà consigli legali: leggi le avvertenze. Non esiste una lista degli aracnidi invalidanti o mortali però, valutando gli effetti dei veleni, si può dedurre quali specie siano illecite e quali no.

Non ci sono prove di morti causate dal morso di migali agli umani. La documentazione riguardante gli effetti dei morsi di tarantole è piuttosto scarsa, comunque per molte specie gli effetti sono inferiori ad una semplice puntura di vespa. A parte il dolore, l’unico pericolo è la possibilità di una reazione allergica o di infezione, molto rara. Prima di attaccare, la tarantola generalmente assume una posizione di avvertimento alzando la parte anteriore del corpo mostrando chiaramente i suoi aculei veleniferi e, in alcune specie, emettendo un suono stridulo.