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Le meningiti batteriche PDF

Le endotossine sono le principali responsabili delle conseguenze cliniche delle infezioni di batteri gram-negativi, come nel caso delle meningiti fulminanti, inoltre queste molecole costituiscono una barriera che limita l’azione degli antibiotici. Le endotossine sono contaminanti frequenti del DNA plasmidico estratto dai batteri, e devono essere rimosse dal DNA per evitare reazioni infiammatorie nel corso delle applicazioni in vivo, quali la terapia genica. Una volta compreso che le glucosammine possiedono un gruppo fosfato, i ricercatori hanno scoperto che le glucosammine sono collegate fra loro grazie ad le meningiti batteriche PDF ponte gettato fra il primo carbonio ed il sesto, configurazione atipica tranne che nei gram-negativi. In seguito, i ricercatori stabilirono che endotossine formate solo dal lipide A e dal Kdo, che collega il polissacaride al lipide, erano tossiche allo stesso modo delle molecole costituite dal polissacaride intero.


Författare: Maria Rosa Valetto.

Le endotossine batteriche”, di Ernst Theodor Rietschel e Helmut Brade, pubbl. Nathan, Gram-Negative Endotoxin: An Extraordinary Lipid with Profound Effects on Eukaryotic Signal Transduction, pubbl. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 3 gen 2018 alle 18:09. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Questa è una voce di qualità.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze. Meningi del sistema nervoso centrale: dura madre, aracnoide e pia madre. Il trattamento usuale per la meningite acuta è la somministrazione precoce di farmaci antibiotici e, talvolta, antivirali. Anton Weichselbaum, che nel 1887 descrisse il meningococco.

Alcuni autori suggeriscono che già Ippocrate potrebbe essersi reso conto dell’esistenza della meningite, e sembra che il meningismo fosse già noto ai medici di epoca pre-rinascimentale come Avicenna. Sembra che l’epidemia di meningite sia un fenomeno relativamente recente. Il primo focolaio epidemico di una certa importanza fu registrato a Ginevra nel 1805. Il primo rapporto relativo a un’infezione batterica come causa di meningite si ebbe per merito del batteriologo austriaco Anton Weichselbaum che nel 1887 descrisse il meningococco.

Lo stesso argomento in dettaglio: Epidemiologia della meningite in Italia. Mappa del rischio epidemico relativo alla meningite meningococca. Anche se la meningite è una malattia soggetta a obbligo di denuncia in molti paesi, l’esatto tasso di incidenza non è noto. Nei paesi occidentali la meningite batterica si verifica in circa 3 persone su 100 000 ogni anno. La meningite meningococcica si presenta in forma epidemica in zone dove molte persone sono costrette a convivere per la prima volta. Ci sono differenze significative nella distribuzione locale delle cause di meningite batterica. Il Treponema pallidum, l’agente eziologico della sifilide, può essere anche causa di meningite asettica.

Il termine meningite asettica si riferisce genericamente a tutti i casi di meningite in cui nessuna infezione batterica può essere dimostrata. L’endocardite, infezione delle valvole cardiache con la diffusione di piccoli gruppi di batteri attraverso il flusso sanguigno, può causare meningite asettica. La meningite batterica è causata da batteri, la cui tipologia varia a seconda della fascia di età dei pazienti. Listeria monocytogenes negli individui oltre i 50 anni. Un recente trauma cranico offre una potenziale via di accesso allo spazio meningeo ai batteri che si trovano nella cavità nasale. Tendenzialmente, chi è sottoposto a interventi neurochirugici a seguito di un trauma, è più soggetto al rischio di incorrere in meningite da stafilococco o da batteri Gram-negativi.

La meningite tubercolare è causata dall’infezione da Mycobacterium tuberculosis, e si riscontra più frequentemente nei pazienti provenienti da paesi in cui la tubercolosi è comune, ma si trova anche in quelli con deficit del sistema immunitario, come nei casi di AIDS. Ricorrenti meningiti batteriche possono verificarsi qualora vi siano persistenti difetti anatomici, congeniti o acquisiti, o gravi disturbi del sistema immunitario. I difetti anatomici permettono una continuità tra l’ambiente esterno e il sistema nervoso. Lo stesso argomento in dettaglio: Meningite virale. Cryptococcus neoformans nel polmone di un paziente affetto da AIDS. Il fungo può anche infettare le meningi.

Toxoplasma gondii un protista parassitario che può causare meningite. Quando nel liquido cerebrospinale si riscontra una predominanza di eosinofili, un tipo di globuli bianchi, si può ipotizzare una causa parassitaria. L’Angiostrongylus cantonensis è un altro parassita responsabile di una meningite eosinofila comune in Estremo Oriente, Nuova Guinea e in alcune isole del Pacifico. Infine vi sono alcune procedure mediche invasive che possono associarsi a complicanza meningitica, fra cui le tecniche di anestesia spinale e peridurale e gli interventi neurochirugici. Immagine autoptica di un cervello umano che mostra un’infezione da meningite pneumococcica.

Si noti l’encefalo con evidenti depositi di pus dovuto alla presenza di Pneumococco della meningite. Le meningi comprendono tre membrane che, insieme con il liquido cerebrospinale, racchiudono e proteggono il cervello e il midollo spinale, che insieme costituiscono il sistema nervoso centrale. Nella meningite batterica, i batteri raggiungono le meningi da uno dei due percorsi principali: o attraverso il sangue o attraverso il contatto diretto tra le meningi e la cavità nasale o la pelle. L’infiammazione che si verifica nello spazio subaracnoideo durante la meningite, non è una conseguenza diretta dell’infezione batterica ma può essere in larga parte attribuita alla risposta del sistema immunitario all’ingresso di batteri nel sistema nervoso centrale.