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Le ricette dei magnifici 20. I buoni piatti che si prendono cura di noi PDF

La pagina corrente utilizza i frame. Il libro elettronico, nell’imitare quello cartaceo, approfitta ovviamente dei vantaggi offerti dalla sua natura digitale, che risiedono principalmente nelle possibilità di essere un ipertesto e inglobare elementi multimediali, e nella possibilità di utilizzare dizionari o vocabolari contestuali. Questa voce o sezione sull’argomento le ricette dei magnifici 20. I buoni piatti che si prendono cura di noi PDF non è ancora formattata secondo gli standard.


Författare: Marco Bianchi.

Nel suo primo libro, “I magnifici 20”, Marco Bianchi, ricercatore molecolare impegnato da anni sul fronte della lotta al cancro e appassionato di cucina, ha spiegato quali sono gli alimenti e i gruppi di alimenti grazie ai quali “mangiare bene” equivale a “mangiare sano”. Quel primo libro riportava anche un certo numero di preparazioni; in questo secondo, Bianchi offre un vero e proprio ricettario, con oltre duecento esempi di piatti “che si prendono cura di noi”. Possiamo allora adoperare “Le ricette dei magnifici 20” come il più classico dei libri di cucina, scegliendo tra veloci piatti unici, sfiziosi antipasti, ricche insalate, tutti i tipi di pasta, zuppe, secondi e dolci da leccarsi i baffi; scoprire quanto è facile riunire con successo nello stesso piatto i vecchi, cari sapori con i quali siamo cresciuti e gli ingredienti nuovi che ci capita di assaggiare nei ristoranti etnici. Possiamo anche consultarlo con occhio “scientifico”, trovando nelle ricche appendici del libro una guida, ricetta per ricetta, agli ingredienti salutari, vitamine, microalimenti e sostanze chimiche. Ma soprattutto, possiamo divertirci a sperimentare, come fa e ci invita a fare Marco, vulcanico ricercatore in laboratorio e ai fornelli. Stare bene in cucina è importante altrettanto quanto mangiare sano.

Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento. 1971 Nasce il Progetto Gutenberg, lanciato da Michael S. 1987 Viene pubblicato e distribuito su floppy dalla Eastgate Systems il primo romanzo ipertestuale dal titolo Afternoon, a story di Michael Joyce. 1996: Il Progetto Gutenberg supera i 1.

2004: Nasce Wikisource, progetto Wikimedia dedicato ai libri e agli ebook in pubblico dominio. 2009: Amazon lancia il Kindle 2 ed il Kindle DX negli USA. 2010: Al Salone del Libro di Torino lo store IBS. 14 editori per un totale di 373 titoli.

2011: L’Association of American Publishers rende noto che nel febbraio del 2011 per la prima volta il formato più venduto è stato quello basato su ebook. Si tratta comunque di attività slegate dalla piattaforma di vendita, ossia il sito vero e proprio in cui l’ebook viene acquistato. Tenendo conto di queste caratteristiche, possiamo suddividere i vari dispositivi hardware disponibili sul mercato in Tablet PC, palmari e lettori dedicati. 180 gradi in modo da renderlo simile, nel modo d’uso, ad un blocco per gli appunti. Palmari: sono dispositivi che grazie alle ridotte dimensioni possono essere facilmente trasportati. I nuovi formati, studiati appositamente per i libri elettronici, se da un lato hanno risolto i limiti dei formati più vecchi hanno creato però nuovi problemi.

Il mercato infatti ha indirizzato l’industria editoriale verso formati proprietari, legati cioè a specifiche piattaforme hardware e software, che limitano fortemente le scelte dell’utente finale. Un modo per aggirare il problema della proliferazione dei formati oggi ampiamente diffuso è quello di convertire il formato che l’utente non desidera o non può utilizzare in un altro formato più congeniale. I formati testuali rappresentano il tipo di formato più utilizzato per la realizzazione di ebook. Anche se vengono genericamente chiamati “formati di testo”, alcuni di questi formati permettono la creazione di ipertesti e l’inserimento di oggetti multimediali come immagini, audio o video. Ai formati non appositamente ideati appartengono la maggior parte dei formati più vecchi ma ancora ampiamente utilizzati, che proprio grazie a questo hanno il vantaggio di essere compatibili con molte piattaforme diverse.