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Le stanze del tempo PDF

Le Stanze di Raffaello sono quattro sale in sequenza che fanno parte dei Musei Vaticani e sono così chiamate perché affrescate dal grande pittore urbinate e dagli allievi della sua bottega. Giulio II, pochi anni dopo l’inizio del suo pontificato, si rifiutò di utilizzare l’Appartamento Borgia, indissolubilmente legate al suo predecessore Alessandro VI. Il pontefice, soddisfatto dei primi saggi del pittore, gli affidò presto la decorazione dell’intera impresa, senza esitare a distruggere tutto il lavoro dei suoi predecessori, come testimoniò anche Vasari, salvando solo l’ambiente della Niccolina. L’incarico venne inoltre confermato da Leone X, quindi il Sanzio, coadiuvato da un le stanze del tempo PDF numero di aiutanti, lavorò all’impresa, stanza dopo stanza, fino alla morte nel 1520, mentre i suoi seguaci completarono la decorazione su suo disegno fino al 1524.


Författare: Dora Raparo Bianchi.

Le Stanze vennero usate dai vari papi con poche alterazioni fino a Gregorio XIII. Da ovest a est si susseguono una serie di ambienti di forma rettangolare, che presero il nome dagli affreschi situati. A maggio 2017 è stato apportato un nuovo progetto di illuminazione per i Musei Vaticani sviluppato dall’azienda tedesca Osram, in collaborazione con l’Università di Pannonia. Lo stesso argomento in dettaglio: Stanza della Segnatura. L’ambiente prende il nome dal più alto tribunale della Santa Sede, la “Segnatura Gratiae et Iustitiae”, presieduto dal pontefice e che usava riunirsi in questa sala. Raffaello inoltre affrescò la volta, con motivi che completano e chiariscono il tema delle pareti.

Volta della stanza della segnatura 04 teologia. Volta della stanza della segnatura 09 adamo ed eva. Volta della stanza della segnatura 05 giustizia. Volta della stanza della segnatura 08 giudizio di salomone.

Volta della stanza della segnatura 02, filosofia. Volta della stanza della segnatura 06 primo motore. Volta della stanza della segnatura 03 poesia. Lo stesso argomento in dettaglio: Stanza di Eliodoro.

Mentre la Stanza della Segnatura era in via di completamento, Raffaello, nell’estate del 1511, iniziò ad elaborare i disegni per la decorazione della stanza successiva, destinata a sala delle Udienze. In quel momento di incertezza politica venne deciso un programma decorativo che sottolineasse la protezione accordata da Dio alla sua Chiesa in alcuni momenti della sua storia, descrivendo interventi miracolosi contro nemici interni ed esterni, e affidandosi al culto dell’eucaristia, particolarmente caro al papa. La decorazione ebbe luogo tra la seconda metà del 1511 e il 1514, con un pagamento a saldo al Sanzio datato 1º agosto 1514. Nella volta Raffaello ha rappresentato quattro episodi biblici. Rispetto alla stanza precedente appaiono evidenti le novità stilistiche, derivate dal confronto con Michelangelo e con i coloristi veneti. Stanza di eliodoro, volta 03 roveto ardente. Cacciata di eliodoro dal tempio 01.

Stanza di eliodoro, volta 02 sacrificio di isacco. Stanza di eliodoro, volta 05 apparizione di dio a noè. Incontro di leone magno e attila 01. Stanza di eliodoro, volta 04 scala di giacobbe. Lo stesso argomento in dettaglio: Stanza dell’Incendio di Borgo. La Stanza dell’Incendio di Borgo fu l’ultima in cui è riscontrabile un intervento diretto di Raffaello. Studi approfonditi hanno messo in luce la frenetica attività raffaellesca di quegli anni, sottolineando il fiorire ininterrotto di idee e soluzioni di grande innovazione, tanto da lasciare necessariamente indietro le possibilità di esecuzione diretta di un così gran numero di iniziative.

Gli affreschi vennero realizzati tra il 1514 e il 1517. Il tema principale è quello di esaltare la figura di papa Leone X attraverso storie tratte dalla vita di altri due papi con lo stesso nome: Leone III e Leone IV. La volta risale invece alle decorazioni di Perugino, create tra il 1507 e il 1508 sotto Giulio II, che Raffaello mantenne forse per una sorta di affezione verso l’antico maestro. Lo stesso argomento in dettaglio: Sala di Costantino. Il tema iconografico principale, le storie di Costantino Magno, mira all’esaltazione della Chiesa, della sua vittoria sul paganesimo e al suo insediamento nella città di Roma.