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Lettera ai Colossesi. Introduzione, versione, commento PDF

Il Vangelo secondo Giovanni è uno dei quattro vangeli canonici contenuti nel Lettera ai Colossesi. Introduzione, versione, commento PDF Testamento della Bibbia cristiana. Scritto in greco, è composto da 21 capitoli e come gli altri vangeli narra il ministero di Gesù.


Författare: Jean-Noël Aletti.

Opera di riferimento per la sua originalità e precisione esegetica, il commentario di p. Aletti esamina e discute le recenti interpretazioni sull’organizzazione e i temi strutturanti la Lettera ai Colossesi. Ha quindi il merito di far progredire, e in modo determinante, in parecchi punti l’interpretazione del testo. Oltre all’aggiornamento della bibliografia, di questa nuova edizione va segnalata la novità della parte conclusiva, in cui l’autore sintetizza i risultati della sua ricerca: i temi portanti della lettera, l'”errore” di Colossi, lo specifico teologico di Colossesi (l’uso di mysterion, le categorie soteriologiche, le motivazioni cristologiche), l’autenticità della lettera.

In particolare Gesù viene identificato con il Logos divino, preesistente alla formazione del mondo. Il quarto evangelista conosceva i sinottici? L’ipotesi tradizionale, che identificava l’anonimo autore del vangelo – il discepolo che Gesù amava -, con l’apostolo Giovanni, è attestata a partire dalla fine del II secolo. Anche il Canone muratoriano, documento risalente al 170 circa, riporta che il quarto vangelo è opera di Giovanni, discepolo di Gesù.

Diversi autori moderni mettono però in discussione l’attribuzione del testo a Giovanni e preferiscono fare riferimento a una Scuola giovannea sorta intorno alla figura e alla testimonianza del “discepolo che Gesù amava” citato nel Vangelo. L’ipotesi di una scuola giovannea si basa su un approccio storico-sociologico che mette in relazione questa esperienza con quella delle scuole dell’antichità classica. La diversità del vangelo di Giovanni rispetto ai sinottici aveva portato una parte della critica moderna a disconoscere il testo e la sua storicità, considerandolo una ricostruzione teologica tarda. Le radicali datazioni tardive furono però abbandonate dopo la scoperta di alcuni papiri egizi, tra cui il papiro 52, che mettevano in chiaro come il vangelo doveva necessariamente essere stato scritto nel I secolo. Se allo stato attuale della ricerca il quarto vangelo è ricondotto a un nucleo giovanneo, la complessità della redazione del testo solleva ulteriori domande.

Secondo alcuni studiosi, la gestazione dell’opera sarebbe durata circa 60 anni, durante i quali ebbe luogo una maturazione della visione teologica in seno alla comunità. Altri studiosi, invece, ipotizzano una scrittura del Vangelo più vicina ai fatti raccontati. Il quarto Vangelo rispecchia la vita dell’autore e della sua comunità. Un discepolo o un apostolo prima di tutto ha predicato. Dalla predicazione iniziale nasce qualche scritto che a sua volta si evolve, viene riletto, riscritto, ritoccato, finché si arriva alla stesura definita. Il Vangelo non è un’opera autonoma, perché fa parte di un gruppo di scritti: è infatti strettamente legato alle tre lettere e, secondo la tradizione, all’Apocalisse.

Le lettere giovannee, in particolare, ci permettono di parlare di un ambiente vitale d’origine che è una comunità con un proprio linguaggio e una particolare mentalità. Il manoscritto più antico contenente un brano del Vangelo secondo Giovanni è il Papiro 52, che è stato datato intorno all’anno 125. Questo frammento di cm 8, 9 x 6 è chiamato anche Papiro Rylands 457 ed è uno dei più vecchi frammenti di papiro del Nuovo Testamento. 52, offrendo così una conferma alla data tradizionalmente accettata per la redazione definitiva di Giovanni, verso la fine del I secolo. Papiro 52, contenente una parte del Vangelo di Giovanni. Gesù dalla sua iniziazione battesimale per opera di Giovanni Battista alla sua conclusione.