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Lo scambio PDF

Perché ci sia reato non c’è bisogno dello scambio di beni o di prestazioni, ma è sufficiente la promessa o l’accordo fra le due parti. Questa lo scambio PDF o sezione sull’argomento diritto penale non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti.


Författare: Michele Roberts.

Un gioco di intrecci e comparse di personaggi reali (Mary Wollstonecraft, William Wordsworth e altri) celati dietro riconoscibili pseudonimi, strategie e intrighi che ruotano attorno a un segreto la cui remota esistenza condiziona fatti e situazioni.

Il reato era già codificato anche nel diritto romano: la fattispecie era prevista da una lex Baebia e poi confermato da una Lex Tullia proposta da Cicerone. Il reato di ambitus colpiva comportamenti paragonabili al voto di scambio attuale. Fu però proprio Cicerone che assunse la difesa di Lucio Murena accusato di tale reato. L’orazione dal titolo pro Murena ci è pervenuta. Il voto di scambio “legale” è frutto del clientelismo politico e consente, a chi ne usufruisce, di vedere soddisfatta una propria richiesta legittima in cambio del voto. Si pensi ad un campo destinato all’agricoltura che diventa edificabile, in seguito alla modifica del PGT.

Il voto di scambio “illegale” è quello in cui un politico offre in cambio del voto qualcosa che non è legittimato ad offrire. Per esempio un posto in un’Amministrazione pubblica con un concorso pubblico addomesticato o il condono di un abuso edilizio non condonabile o il cambio della destinazione d’uso di un immobile in violazione alle norme del PGT. Lo stesso argomento in dettaglio: Scambio elettorale politico-mafioso. In Italia il voto di scambio non è di per sé una fattispecie di reato autonoma, tranne che nel momento in cui possa essere ascritto a soggetti a cui possa essere contestata attività di cui all’art 416 bis del codice penale italiano.

Il 16 aprile 2014 il senato ha approvato in definitiva la modifica dell’art 416 che disciplina le sanzioni penali sul voto di scambio politico-mafioso. Il voto di scambio non è penalmente perseguibile nell’ambito delle elezioni primarie che sono questione interna ai partiti politici e regolata dai rispettivi statuti, non da leggi ordinarie dello Stato che possano prevedere una figura di reato e l’arresto. Statuti interni di partito può concretamente essere “punita” con l’espulsione dell’iscritto e la dichiarazione di nullità della scheda elettorale relativa. Più spesso si tratta di favori meno palesi da individuare. In questo caso il “voto di scambio” è legato ad un più generale ricatto occupazionale che permette, grazie alla disoccupazione, di acquisire grandi poteri sulla pelle, e grazie a volte alla complicità, di chi abbia bisogno.

Detto questo, il problema del “voto di scambio” è sempre quello di riscontrare oggettivamente che quella persona in particolare abbia votato quel partito, uomo politico preciso, il che sarebbe teoricamente impossibile grazie al voto segreto. Per questo motivo, durante il Governo Prodi II, sono state stabilite con decreto il 1º aprile 2008 regole severe e pene esemplari fino all’arresto per chi si reca a votare munito di una fotocamera inclusa quella del telefono cellulare. Cassazione, terza sezione penale, sentenza n. 416 bis comma 3 introdotto dal decreto legge 8 giugno 1992 n. 306, convertito con modificazioni, in legge 7 agosto 1992 n.