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Lo strano caso del ritratto fiammingo PDF

Sandrum: iam notum est nomen ubique suum. Mariano di Vanni Filipepi, che faceva il conciatore di pelli ed aveva una sua bottega nel vicino quartiere di Santo Spirito. 1458 veniva lo strano caso del ritratto fiammingo PDF Botticello, poi esteso a tutti i membri maschi della famiglia e dunque adottato anche dal pittore. Risultarono però determinanti nel progressivo processo di maturazione del suo linguaggio pittorico anche le influenze ricevute da Antonio del Pollaiuolo e Andrea del Verrocchio, del quale potrebbe aver frequentato la bottega dopo la partenza di Filippo Lippi per Spoleto.


Författare: Pierdomenico Baccalario.

Nel 1469 Botticelli lavorava già da solo, come dimostra la portata al Catasto del 1469, in cui è segnalato come operante in casa propria. Dal 18 giugno al 18 agosto di quell’anno lavorò alla sua prima commissione pubblica, di notevole prestigio e risonanza. Si tratta di una spalliera allegorica, realizzata per il Tribunale della Mercanzia di Firenze raffigurante la Fortezza. Botticelli scelse di esaltare la grazia, cioè l’eleganza intellettuale e la squisita rappresentazione dei sentimenti e fu per questo che le sue opere più celebri vennero caratterizzate da un marcato linearismo e da un intenso lirismo, ma soprattutto l’ideale equilibrio tra il naturalismo e l’artificiosità delle forme. Prima di produrre quegli autentici capolavori della storia dell’arte egli ebbe però modo di ampliare la sua esperienza con altri dipinti, che costituiscono il necessario passaggio intermedio tra le opere degli esordi e quelle della maturità. Nel 1472 Botticelli si iscrisse alla Compagnia di San Luca, la confraternita degli artisti a Firenze, e spinse a fare altrettanto il suo amico quindicenne Filippino Lippi, figlio del suo maestro Filippo. Il testo selezionato deve essere comprovato da una fonte affidabile.

Questa è una delle sue prime sperimentazioni volte a snaturare la prospettiva come si era venuta a configurare col Quattrocento. Negli anni settanta lo stile di Botticelli appare ormai pienamente delineato. Le sue opere successive si arricchiranno poi delle tematiche umanistiche e filosofiche in grandi commissioni affidategli da membri importanti della famiglia Medici, aprendo la sua stagione dei grandi capolavori. Botticelli divenne amico dei filosofi neoplatonici, ne accolse pienamente le idee e riuscì a rendere visibile quella bellezza da loro teorizzata, secondo la sua personale interpretazione dal carattere malinconico e contemplativo, che spesso non coincide con quella proposta da altri artisti legati a questo stesso ambiente culturale. Nel 1474 Botticelli venne chiamato a Pisa per affrescare con un ciclo il Camposanto Monumentale. Come prova della sua bravura gli venne chiesta una pala d’altare con l’Assunta, ma nessuna delle due commissioni venne mai portata a termine, per ragioni sconosciute. Le frequentazioni di Botticelli nella cerchia della famiglia dei Medici furono indubbiamente utili per garantirgli protezione e le numerose commissioni eseguite nell’arco di circa vent’anni.

Chiaro è come Sandro avesse pienamente abbracciato la causa dei Medici, che lo accolsero sotto la loro ala dandogli la possibilità di creare opere di grandissimo prestigio. Gaspare Zanobi del Lama in Santa Maria Novella. Riconducibili a questo periodo sono anche altre opere che, oltre a confermare i rapporti tra Botticelli e la cerchia neoplatonica, rivelano precise influenze fiamminghe sul pittore nel genere del ritratto. Come era già successo in altri casi però, il richiamo ai modelli fiamminghi costituì il semplice punto di partenza per l’artista che tese in seguito ad astrarre sempre più le figure dal loro contesto. Nella dichiarazione al Catasto del 1480 vengono citati un cospicuo numero di allievi e aiuti, dimostrando come la sua bottega fosse ormai ben avviata. Botticelli si vide assegnare tre episodi e il 17 febbraio 1482 gli venne rinnovato il contratto per le pitture, ma il 20 dello stesso mese morì suo padre, costringendolo a tornare a Firenze, da dove non ripartì.