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Madeira. Con mappa PDF

Oceano Atlantico, 545 km a nord-ovest della costa africana, appartenente al Portogallo. L’arcipelago è formato da due isole maggiori, Madera e Madeira. Con mappa PDF Santo, da tre isole minori disabitate, note come le Desertas, e da altre due isole minori, anch’esse disabitate, denominate le Isole Selvagge.


Författare: Susanne Lipps.

10 approfondimenti per saperne di più; Cultura e botanica: i parchi tropicali di Funchal; Palheiro Gardens: 200 anni di arte del giardino; L’imperatore Carlo I d’Austria in esilio a Madeira; Forti e torrette di avvistamento: i pirati a Machico; Geologia di un’isola vulcanica: la penisola di São Lourenço; Dalla canna da zucchero al rum: visita agli Engenhos da Calheta; Il fascino del mondo subacqueo: l’Aquário da Madeira; Sulla testa un tetto di paglia: le case tradizionali dei contadini; Caratteristica di Madeira: la foresta di lauri di Ribeiro Frio; La torbiera di Madeira: Paul da Serra; Il tascabile per chi viaggia di testa propria; Itinerari, escursioni, attività, consigli gastronomici e indirizzi sicuri corredati da un ritratto attuale dell’isola.

Nella parte sud si conserva il bosco che ricopriva gran parte dell’arcipelago prima che i colonizzatori lo convertissero in terreno coltivabile. C dei mesi compresi tra giugno e settembre. Il clima dell’isola permette la crescita di fiori e frutti tropicali, oltre che di vigneti da cui si ricava il noto vino Madera. L’UNESCO ha incluso i boschi di Laurisilva, nella regione settentrionale, tra i patrimoni dell’umanità.

Secondo la leggenda l’arcipelago faceva parte del mitico regno di Atlantide. Giunsero alle Canarie e probabilmente per primi anche nell’arcipelago di Madera. Condivise le sorti del Portogallo quando quest’ultimo venne unito alla Spagna, nella persona di sovrani comuni, dal 1580 al 1640. Dal 1807 al 1814 l’arcipelago fu occupato dal Regno Unito. Durante il periodo coloniale la sua economia era florida grazie alle piantagioni di canna da zucchero e ai vigneti.

Al declino di quest’ultimo corrispose anche la decadenza del FLAMA. Nel 1991 la popolazione era di 253. La densità di popolazione era di 337 abitanti per km2 a Madera e 112 abitanti per km2 a Porto Santo. I colonizzatori portoghesi provenivano per gran parte dalle regioni dell’Algarve e del Minho. Le bellezze dell’arcipelago includono monumenti storici, vie e piazze fiorite e piccoli villaggi caratteristici.

Trattasi di una zona franca di natura industriale, costituita da un’area di libera importazione ed esportazione di merci. Teti e Giancola, “Presentazione del regime fiscale della Zona Franca della Regione Autonoma di Madeira” www. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 14 nov 2018 alle 19:36. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Dopo i primi voli turistici effettuati alla fine degli anni cinquanta del Novecento, un primo scalo aeroportuale dotato di pista in asfalto entrò in funzione il 18 luglio 1964 e il primo volo ad atterrarvi fu operato dalla TAP Air Portugal, con un Lockheed Constellation che imbarcava 80 passeggeri. Per via dei forti venti, della sua posizione arroccata sulle alte scogliere della costa e circondato da rilievi montuosi che rendono più complesse le manovre di decollo e l’atterraggio, l’aeroporto in origine divenne noto come il “Kai Tak europeo”, in analogia con l’ex aeroporto di Hong Kong chiuso nel 1998.

Nel 1972, considerato l’aumento dei flussi turistici verso l’isola portoghese, si iniziò a pensare di allungare la pista e rinnovare l’aerostazione. Essa fu riaperta nel 1973 con una capacità di 500. 000 passeggeri ma a seguito del tragico incidente del volo TAP Portugal 425 avvenuto nel 1977 e di un altro nel 1983, nel 1986 venne completato un ulteriore allungamento della pista di 200 metri, arrivando a misurare una lunghezza complessiva di 1. Nel 2000 venne deliberato un ulteriore, grande prolungamento della pista, portandola a un’apprezzabile lunghezza di 2. 781 metri, tale da permettere allo scalo internazionale di accogliere anche aerei di grandi dimensioni. L’aeroporto così rinnovato fu inaugurato il 6 ottobre 2002 e per l’occasione il primo aereo ad atterrare fu un Boeing 747-267B della Air Atlanta Icelandic immatricolato TF-ABA. L’aeroporto è stato menzionato nella trasmissione Most Extreme Airports del canale tv statunitense History Channel.

Nel 2009 lo scalo ha visto transitare 2. 649 passeggeri, con un numero complessivo di 21. A causa della scarsa lunghezza della pista originaria lo scalo fu teatro di tre importanti incidenti aerei. Il 18 dicembre 1977, un Sud Aviation Caravelle precipitò in mare durante la fase di atterraggio. Morirono 36 persone delle 57 presenti a bordo. Il 5 marzo 1983, un Sud Aviation Caravelle della ex compagnia aerea spagnola Aviaco precipitò in acqua durante l’atterraggio senza vittime.