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Mafalda di Savoia Assia. Facile essere una principessa… PDF

Con la libertà tutto è possibile, senza libertà tutto è perduto. Nei suoi primi anni di vita l’educazione venne lasciata in mano alla madre, donna di gusti estremamente semplici e casalinghi, dolce e sensibile, verso la quale il figlio avrebbe sviluppato un legame profondo e un affetto duraturo, che andava a compensare il rapporto distaccato col padre. Nel 1911 la famiglia si trasferì dal Quirinale, considerata una reggia troppo mafalda di Savoia Assia. Facile essere una principessa… PDF, nella più raccolta Villa Ada, circondata da ampio parco che la rendeva quasi un doppione del paesaggio agreste di san Rossore.


Författare: Ninel I. Podgornova.

Weimar: 29 agosto 1944, nel cimitero militare delle SS, non lontano dal campo di concentramento nazista di Buchenwald, una donna viene seppellita. Sulla tomba depongono un cartello con una laconica iscrizione: n. 262 Unbekannte (“Sconosciuta”). Chi era questa sfortunata vittima del nazismo? Per quale delitto la privarono non solo della vita, ma anche del nome di battesimo? E perché, anche se sconosciuta, fu seppellita nel cimitero delle SS? In piena guerra fredda, una giovane interprete russa è incaricata dal Partito Comunista dell’Unione Sovietica di diffondere materiale propagandistico ai marinai stranieri che arrivano nel porto di una città sul Mar Nero. Qui incontra l’anziano comandante di una petroliera italiana che le parla di Capri, delle bellezze del mediterraneo, di un figlio scomparso nelle campagne della Russia; le parla anche di una gentile principessa dagli occhi neri morta nel campo di concentramento di Buchenwald.

Anni dopo Umberto avrebbe commentato così: Io stesso credo di aver dato il segno di non aver gradito il peso, ma allora nella mia casa si usava così. A nessuno sarebbe mai passato per la mente di farmi diventare un buon uomo di scienza o un esperto giurista. I Savoia erano re soldati e si preparavano fin da bambini a questo destino. Con mio padre avevo contatti normali nell’ambito di questa educazione.

Nessuna scuola pubblica per l’erede, ma una decina di precettori coordinati da un militare: se un tipo di educazione simile poteva essere anche considerata accettabile nel 1880, dopo oltre trent’anni era del tutto anacronistica e fuori dai mutamenti pedagogici e sociali nel frattempo occorsi:. Nel programma didattico ideato dall’ammiraglio Bonaldi per l’erede sabaudo non poteva mancare una buona istruzione marinara come parte della preparazione militare. Pochi mesi dopo il rientro in Italia, Umberto, che doveva prepararsi all’ingresso nella prima ginnasiale, il 29 agosto 1914, si imbatté con Adolfo Taddei, che lo seguirà nei suoi studi di italiano, latino e greco per otto anni. Secondo la prassi per ogni principe ereditario, Umberto compie una rapida carriera militare, frequentando la Scuola militare di Roma dal 1918 al 1921 e divenendo generale dell’esercito. Dopo il 1925 si stabilisce nel Palazzo reale a Torino dove fino al matrimonio conduce una vita spensierata. Il 24 ottobre 1929, mentre si trovava a Bruxelles nel giorno del fidanzamento con Maria José, Umberto fu vittima di un attentato.