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Marcel Duchamp PDF

Questa voce o sezione sull’argomento pittori è priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali. Nel 1915 incontrò il fotografo e pittore statunitense Man Ray con cui strinse un’amicizia che marcel Duchamp PDF tutta la vita. L’anno successivo fondò, con i mecenati Katherine Dreier e Walter Arensberg, la Society of Independent Artists.


Författare: Bernard Marcadé.

Definito da André Breton «l’uomo più intelligente del XX secolo», Marcel Duchamp influenza ancora l’arte contemporanea oggi come nel secondo Novecento. Dal Futurismo al Cubismo, dal Dadaismo al Surrealismo, l’arte di Duchamp accompagna le grandi avventure estetiche del XX secolo. Ma è soprattutto a partire dagli anni ’60 che la sua opera si impone come fonte assoluta di ispirazione per le giovani generazioni. . Si è scritto molto su Marcel Duchamp, si è scritto altrettanto sulle sue opere, ma ci si è poco interessati alla sua vita. Henri-Pierre Roché ha scritto che «l’opera più bella di Marcel Duchamp è il modo in cui trascorre il suo tempo». Questa biografia sviluppa tale ipotesi, con la forte convinzione che l’interesse per la vita di Marcel Duchamp può fornire un accesso privilegiato alla comprensione delle sue opere e all’elaborazione di quella che lo stesso artista ha definito la sua «arte del vivere».

Nel 1918 si trasferì a Buenos Aires, dove rimase fino alla metà dell’anno seguente, poi nel 1923 tornò a Parigi. Il poeta messicano Octavio Paz ha riassunto efficacemente l’essenza dell’attività di Duchamp: le tele di Duchamp non raggiungono la cinquantina e furono eseguite in meno di dieci anni: infatti abbandonò la pittura propriamente detta quando aveva appena venticinque anni. Certo, continuò “a dipingere”, ma tutto quello che fece a partire dal 1913 si inserisce nel suo tentativo di sostituire la “pittura-pittura” con la “pittura-idea”. Il futurismo era l’impressionismo del mondo meccanico.

Volevo far sì che la pittura servisse ai miei scopi e volevo allontanarmi dal suo lato fisico. A me interessavano le idee, non soltanto i prodotti visivi. Volevo riportare la pittura al servizio della mente Di fatto fino a cento anni fa tutta la pittura era stata letteraria o religiosa: era stata tutta al servizio della mente. Per approccio retinico intendo il piacere estetico che dipende quasi esclusivamente dalla sensibilità della retina senza alcuna interpretazione ausiliaria. Gli ultimi cento anni sono stati retinici. Sono stati retinici perfino i cubisti.